Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-11-2020 13:04
in Attualità | Visto 2.362 volte

Déjà vu

Il PD di Bassano recupera il progetto di amplimento del Caffè Italia dello studio VS Associati di Marostica nel 2010 sotto l'amministrazione Cimatti. Con un render di progetto...identico a quello di oggi

<em>Déjà vu</em>

Osservate bene l'immagine pubblicata sopra, trasmessa in redazione dal Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico. Nella parte sinistra dell'immagine, quella sovrastata dalla fascia rossa, compaiono due render del progetto di ampliamento del Caffè Italia. La foto sopra propone una veduta generale del pregiato sito con l'aggiunta “renderizzata” della veranda fissa a vetrata sul lato nord dell'edificio, ovvero dell'ampliamento del locale sulla terrazza panoramica, oggi di pubblico passaggio, prospiciente viale dei Martiri. La foto sotto presenta invece un render ravvicinato della veranda fissa a vetrata vera e propria. A lato sono riportati i dati essenziali dell'intervento di ampliamento (tipologia: commerciale; committente: Comune di Bassano del Grappa; fase: progetto definitivo; superficie: 170 mq).
Nella parte destra dell'immagine, invece, è riprodotto un post della pagina Facebook del Comune di Bassano del Grappa dello scorso 15 ottobre 2020 e cioè di poco più di due settimane fa. Nel post l'amministrazione comunale annuncia: “Sarà pronto entro l'anno il progetto esecutivo per l'ampliamento dello storico “Caffè Italia”. Lavori al via nel 2021.”
Sotto il testo, compare la stessa e identica immagine del render ravvicinato della vetrata fissa a veranda destinata ad aumentare la capienza interna del locale.
Qual è la particolarità di tutto ciò? Tra la parte sinistra con la presentazione del progetto e la parte destra con il post dell'amministrazione Pavan ci sono 10 anni di distanza.
Il progetto di ampliamento del Caffè Italia esemplificato dai due render (veduta generale e dettaglio della veranda) risale infatti al 2010. All'epoca il sindaco era Stefano Cimatti e l'assessore ai Lavori Pubblici era Dario Bernardi. L'amministrazione Cimatti, entrata in carica nel 2009, aveva “ereditato” il progetto dell'ampliamento del Caffè Italia dalla precedente amministrazione del sindaco Gianpaolo Bizzotto, con Egidio Torresan assessore ai Lavori Pubblici. La progettazione fu affidata allo studio di architettura VS Associati di Marostica, che è il titolare delle immagini di progetto riportate, assieme allo studio SAB di Perugia.
Ne fa fede anche la pagina della sezione “progetti” del sito internet dello studio VS Associati dedicata all'ampliamento dello storico locale bassanese - che è poi quella riportata nella parte sinistra dell'immagine dal PD di Bassano -, della quale vi trasmetto il link diretto: www.vsassociati.it/portfolio/ampliamento-caffe-italia/
Le spese tecniche e di progettazione dell'epoca ammontavano a circa 50mila euro, ma comprendevano anche l'intervento di riqualificazione di Torre delle Grazie. Poi l'ampliamento progettato non venne eseguito per il sopraggiunto parere contrario della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio.
Riguardo al progetto di ampliamento attualmente in corso, colpisce - e pone anche una serie di punti interrogativi - il fatto che sia stato diffuso il render del progetto di 10 anni fa. Déjà vu.
Del resto si tratta della stessa immagine utilizzata da Bassanonet per altri due articoli dedicati all'argomento (pubblicati nel dicembre 2019 e e nell'ottobre 2020), fornitaci dall'attuale amministrazione comunale.
Nel diffondere la notizia agli organi di informazione tramite comunicato stampa, intitolato “Qualcosa di già visto?”, il Circolo di Bassano del Partito Democratico commenta che “il progetto per l'ampliamento del Caffè Italia arriva sicuramente in un momento in cui spendere soldi pubblici e togliere liquidità alle casse comunali protrebbe essere un problema, causa pandemia da Covid-19”. “Ma questi soldi - aggiunge il partito di opposizione - erano già stati spesi, dieci anni fa, e l’amministrazione Pavan non è in grado, o non vuole, neanche guardare nei suoi archivi”. “Un progetto esecutivo per l'ampliamento e la ristrutturazione del Caffè Italia - prosegue la nota - era già stato realizzato nel 2010, quando alla guida della città c'era il sindaco Cimatti e l’assessore ai lavori pubblici era Dario Bernardi. Realizzato dallo studio SAB di Perugia, da Massimo Mariani (allora Presidente Nazionale dell’Ordine degli Ingegneri) e VS Associati di Marostica.”
“La cosa che ci lascia più perplessi è che il progetto è quasi identico - dichiara Luigi Tasca, segretario del PD di Bassano -. L’amministrazione Pavan si appresta a spendere 72.000 euro di spese tecniche su 295.000 euro di lavori per realizzare un progetto che già c'era, e che andava semplicemente riadattato.” “A prova di ciò - continua il segretario - basta guardare che usano gli stessi render del progetto di dieci anni fa e che la relazione tecnica sembra prendere spunto in alcune sue parti dal vecchio progetto, dalle immagini scelte ai dettagli delle finiture. Questo è l'esempio perfetto di un'amministrazione incapace, che sperpera i soldi dei cittadini.” “Elena Pavan - conclude Tasca - dovrà spiegare nel dettaglio i motivi di questo operato a danno dei bassanesi, perché quei soldi potevano essere investiti per altri progetti o per aiutare i bassanesi in questo momento così delicato.”
“Un progetto che già c'era, nel momento sbagliato - conclude il comunicato del PD di Bassano -. Questa amministrazione sta dimostrando che il loro motto, #SiCambia, era un monito in realtá: mai nessuna amministrazione è stata così lontana dai propri cittadini.”
L'attuale progetto di ampliamento del Caffè Italia è quindi un déjà vu che ritorna improvvisamente e imperiosamente di attualità. Sarà una cosa “quasi identica” anche per la Soprintendenza?

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