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Cronaca

Fusaro in tribunale ricostruisce il suo delitto

Ha ucciso Iole Tassitani perché sicuro di essere stato riconosciuto dalla sua vittima. L'udienza decisiva fissata per il 25 maggio

Pubblicato il 31 mar 2009
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Udienza questa mattina, davanti al Giudice per l'udienza preliminare di Venezia Giuliana Galasso, del processo a carico di Michele Fusaro per il sequestro e il successivo omicidio di Iole Tassitani avvenuto a Bassano nel dicembre dello scorso anno. La perizia sulle facoltà mentali dell'operaio bassanese parla di “un uomo capace di intendere e di volere”.
Le conclusioni del perito del giudice sulla capacità di intendere e volere di Fusaro al momento del delitto sono state condivise sia dal pm che dalla parte civile, ma anche dal consulente della difesa dell’imputato.
Il perito dott.ssa Alessandra Luzzago ha riferito che Fusaro “solo ora sta prendendo coscienza della vicenda e ha ammesso appieno le proprie responsabilità, descrivendo i fatti in modo freddo, senza particolari emozioni”.

I legali della famiglia Tassitani, a margine dell'udienza, si sono detti “soddisfatti dell'esito dell'esame”. E' anche emerso che per la prima volta Fusaro è riuscito ad ammettere il delitto spiegando che siccome era sicuro di essere stato riconosciuto da Iole, e non avendo ancora visto il pagamento del riscatto, l'ha uccisa.
La prossima udienza per la discussione della perizia, e probabilmente già per la pronuncia della sentenza, è fissata per il 25 maggio.
La famiglia Tassitani, parlando tramite i suoi avvocati, ritiene che non vi siano altre condanne che possano far giustizia se non quella dell'ergastolo.

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