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Cade un'altra testa in Regione Veneto a seguito dello scandalo dei bonus anti-povertà per l'emergenza Covid richiesti dai politici. E questa volta è una testa eccellente: quella del vicepresidente della giunta regionale Gianluca Forcolin, veneziano della Lega, con deleghe al Bilancio e Patrimonio, agli Affari Generali e agli Enti Locali. Quello di Forcolin è uno dei tre nomi del terzetto degli eletti leghisti in Regione che nonostante il lauto stipendio da assessore o consigliere regionale avrebbero richiesto il bonus di 600 euro varato dal governo ed erogato dall'Inps per venire incontro alle necessità di professionisti e partite Iva a seguito dell'emergenza economica generata dal lockdown.
Gli altri due nomi sono quelli dei consiglieri regionali della Lega Riccardo Barbisan, trevigiano, vicecapogruppo consiliare leghista e Alessandro Montagnoli, veronese, presidente della Prima Commissione Affari Istituzionali ed ex parlamentare.
Sia Barbisan che Montagnoli, a seguito delle notizie esplose sui media, hanno deciso di non ricandidarsi alle imminenti elezioni regionali, dopo che la segreteria regionale del partito aveva già indicato la linea da seguire nei loro confronti. Adesso tocca anche a Forcolin, che annuncia - pro bono pacis - le sue dimissioni e la decisione di non ricandidarsi per le imminenti regionali in un comunicato stampa trasmesso alle redazioni, che pubblichiamo di seguito:
Il vicepresidente dimissionario della Regione Veneto Gianluca Forcolin (fonte immagine: smau.it)
COMUNICATO
Ho deciso di dare le mie dimissioni da Vicepresidente, assessore e consigliere regionale per il rispetto che ho nei confronti dei veneti che mi onoro di rappresentare. Ho comunicato la mia decisione al Presidente Zaia, con cui da anni lavoro con lealtà ed onestà.
Ho deciso inoltre di non ricandidarmi alla carica di Consigliere, perché credo sia giusto che in campagna elettorale si torni a parlare della straordinaria legislatura che sta terminando e non del sottoscritto.
A testa alta e con la schiena dritta ho preso questa decisione, nonostante non abbia percepito nessun bonus e la richiesta mai perfezionata sia partita di default dallo studio.
Sono fortemente amareggiato dalla violenza mediatica e dalla macchina del fango che mi ha investito in questi giorni, ma sono allo stesso tempo orgoglioso e consapevole di aver lavorato in tutti questi anni con onestà e trasparenza, sempre per il mio territorio, sempre per i Veneti.
Ringrazio il Presidente Zaia per la stima e la fiducia che ha riposto in me in questi anni, come pure i colleghi di giunta e consiglio e i tantissimi militanti e cittadini comuni che in queste ore mi stanno dimostrando una vicinanza e un affetto che scaldano il cuore.
Infine, ma non ultimo, un grazie alla mia famiglia perché i ruoli cambiano, le cariche passano, ma i valori e gli affetti quelli per fortuna non passano mai.
Gianluca Forcolin
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