Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 27-05-2020 18:03
in Politica | Visto 1.902 volte

Annus Pavanus

Un anno fa l'elezione del sindaco Pavan. Il PD la attacca traendo spunto dalle dichiarazioni sulla stampa del capogruppo della Lega in Regione Nicola Finco. Per la cultura? “Annus horribilis”. E sulla Pala...

Annus Pavanus

Fonte immagine: Facebook/Elena Pavan

Di solito non si dovrebbero scrivere articoli prendendo spunto da quanto pubblicato da altre testate. Ma oggi è il primo compleanno dell'amministrazione Pavan (elezione: 27 maggio 2019) e per l'anniversario facciamo un'eccezione. Siamo peraltro costretti a farlo, dal momento che è pervenuto in redazione un comunicato stampa del Partito Democratico di Bassano che a sua volta trae spunto da un articolo pubblicato oggi sul Giornale di Vicenza per lanciare una batteria di missili terra-aria nei confronti dell'amministrazione cittadina di centrodestra. Nell'articolo in questione, infatti, tra gli esponenti politici intervistati per esprimere un giudizio sul primo anno del sindaco e della sua squadra c'è anche il capogruppo regionale della Lega Nicola Finco, notorio sponsor politico della candidatura della leghista Pavan a sindaco di Bassano. Finco contesta le “pagelle” assegnate alla giunta comunale dalle minoranze di centrosinistra, difendendo “il sindaco che sta dedicando tutta se stessa alla causa della città” ma al contempo afferma che “se alcuni assessori stanno lavorando molto bene, altri sembrano non ancora pienamente consapevoli del ruolo importante che ricoprono”.
Musica per le orecchie degli esponenti Dem, secondo i quali “il capogruppo della Lega in Regione boccia gli assessori di Bassano”. Senza fare nomi, il capogruppo leghista a Venezia auspica “un cambio di passo” su alcune questioni centrali per la Lega come “la vicinanza ai cittadini, la sicurezza, il mantenimento dei servizi sul territorio”.
Ancora Finco, intervistato dal quotidiano locale, punta il dito sulla necessità di “costruire politiche turistiche e culturali di lungo respiro, partendo dalla nomina di un direttore del museo”, nonché di “concentrarsi su un grande progetto con il quale firmare questo mandato e ripresentarsi tra quattro anni agli elettori”.
Capita, così, che le parole pronunciate da un notabile della Lega vengano sposate in pieno dai suoi avversari politici, nella fattispecie i rappresentanti del PD. È proprio vero: il Covid-19 ha cambiato il mondo.
“Leggiamo con particolare attenzione le dichiarazioni di Nicola Finco sulla stampa locale - scrive infatti il comunicato trasmesso dal Circolo di Bassano del Grappa del Partito Democratico -. Il capogruppo della Lega in Regione prima difende il sindaco Pavan dalle “pagelle dei consiglieri di centrosinistra”, poi di fatto boccia tre assessori della Lega parlando degli attuali problemi dell’amministrazione.” “Lo fa - prosegue la nota - individuando tre tematiche in cui è carente l’amministrazione a trazione leghista: la vicinanza ai cittadini e il mantenimento dei servizi sul territorio, la sicurezza e la cultura. Come dire che il grosso della compagine leghista al governo, l’assessore al sociale Zanata, l’assessore alla sicurezza Bizzotto e l’assessore/sindaco alla cultura Pavan, sta facendo male.”
“Sulla sicurezza si è molto promesso in campagna elettorale ma alla prova dei fatti i fondi per le telecamere sono gli stessi stanziati dalla precedente amministrazione ed il Patto Civico non è stato rinnovato” - attacca Luigi Tasca, segretario del Partito Democratico di Bassano -. L’ottimo lavoro dell’ex assessore Vernillo è finito in un angolo, ed a oggi non abbiamo nemmeno un dirigente della Polizia Locale. Una mancanza gravissima per una città come Bassano.” Anche sul fronte “sociale”, secondo il PD, “emergono chiare difficoltà gestionali”.
“Concordo con Nicola Finco” - continua Tasca -. Le minoranze consiliari hanno chiesto ed ottenuto una commissione permanente per monitorare la situazione delle case di riposo bassanesi, ma le risposte dell’assessore Zanata sono sempre state vaghe e piene di lacune. I cittadini necessitano di maggiore vicinanza, specialmente in questi momenti di difficoltà.”
“Ma - sottolinea il comunicato - è su cultura e turismo che si concentra Finco, in quella che appare come una vera e propria stoccata al sindaco Pavan.”
“Siamo felici che anche Venezia si sia accorta che manca un Dirigente ai Musei Civici di Bassano - dichiara Paola Bertoncello, capogruppo Dem in consiglio comunale -. Speriamo che adesso si accorgano che manca anche un assessore alla Cultura: le cose belle si realizzano con la competenza, l’impegno e la presenza, cose che Pavan non ha saputo dare alla nostra città.” “L’assessore alla Cultura - rincara la dose la capogruppo - ha cominciato il suo mandato con il clamoroso caso del “mancato invito” che non le era stato recapitato alla prima di Operaestate 2019, ha proseguito perdendo un anno di lavoro con la famosa mancata convenzione con il Museo di Possagno ed ha festeggiato il primo anno lasciandosi sfuggire la “Pala di Sant’Anna” del Da Ponte, ritornata a Venezia dopo 64 anni di presenza ininterrotta nel di Museo Bassano.” “Un annus horribilis - conclude la Bertoncello a riguardo della Pavan - che dovrebbe farle prendere l’unica decisione che abbia un senso a questo punto: rassegnare le dimissioni da assessore alla cultura. Lo faccia per Bassano e lo faccia quanto prima.”
Ed è proprio il caso della perdita della “Pala di Sant’Anna”, come informa lo stesso comunicato stampa, a far muovere anche la politica regionale e nazionale. “Si registrano in queste ore - rivela la nota - numerosi contatti tra la segreteria provinciale del PD ed il ministro per i Beni e le Attività culturali Dario Franceschini.”
“Abbiamo chiesto al ministro Franceschini di intervenire sulla questione con la speranza che la Pala del Da Ponte possa tornare a Bassano - sono le parole della segretaria provinciale del PD Chiara Luisetto -. E se a questo punto non fosse proprio possibile, si deve assolutamente risarcire la città con opere di eguale importanza ed interesse artistico. Sto monitorando la situazione con contatti con il Ministero. Qui si rischia, un pezzettino alla volta, di svilire il patrimonio culturale di Bassano, e di conseguenza di tutta l’area bassanese.”
Per i festeggiamenti del primo Annus Pavanus è tutto, a voi la linea.

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