Ultimora
Attualità
12 ago 2026
Uso dell’acqua potabile, scontro tra Comune e opposizione sulla crisi del Brenta
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
Siamo a cavallo
Decreto “fase 2”, nel Vicentino si ribellano commercianti, artigiani e piccoli imprenditori: “Lasciateci lavorare”. E la Lega cavalca la protesta
Pubblicato il 29 apr 2020
Visto 2.792 volte
Dunque, dove eravamo rimasti? Ah, sì: alla cosiddetta “fase 2” dell’emergenza, che dal 4 maggio in poi ci consentirà di ritornare alla cosiddetta vita normale, in convivenza con il virus, che prevede una ripresa delle varie attività per step progressivi e dalla quale usciremo quindi, per così dire, “scaglionati”. Anche se qualche spiritoso sul web ha scritto che in questa parola hanno probabilmente sbagliato una vocale.
L’ultimo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) del 26 aprile, che regola la “prima fase” della “fase 2”, ha già scatenato una guerra fra poveri dichiarata dai vari figli di un Dio minore delle diverse categorie economiche che si sentono penalizzati dall’impossibilità, dopo questo lungo periodo di chiusura, di riaprire subito bottega.
Della rabbia dei ristoratori - costretti a riaprire i loro locali, unitamente ai bar, appena il 1 giugno - abbiamo già scritto nella nostra assai cliccata intervista al presidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi Sergio Dussin. Ma quello della ristorazione è solo un lato del problema. C’è tutto un mondo di piccoli imprenditori che scalpita per riaprire prima possibile le saracinesche dei loro laboratori. Ma prima di entrare nel merito delle contestazioni, vediamo in estrema sintesi cosa prevede il tanto contestato Decreto del premier Conte in materia di riapertura delle attività economiche.
Uno striscione di protesta nel Vicentino
Su tutto il territorio nazionale restano sospese tutte le attività produttive industriali e commerciali, escluso comunque un lungo elenco (consistente in ben 99 voci) di categorie di attività permesse con le opportune misure di prevenzione e sicurezza. Ripartono pertanto le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export e i cantieri per scuole, carceri, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico. Dal 4 maggio ripartono inoltre i cantieri privati e sarà consentito, tra le altre cose, andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio.
Il 18 maggio riparte quindi il commercio al dettaglio, a condizione di garantire le protezioni individuali e il solito distanziamento tra le persone. Il 1 giugno infine è prevista la riapertura di bar, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e affini.
Non si può dire dunque che una parte d’Italia non riparta: ma c’è tutta un’altra parte che rimane e che si sente esclusa da questo “privilegio” o che considera le riaperture delle attività di commercio e artigianato troppo tardive.
Il malumore degli esclusi si fa sentire particolarmente in provincia di Vicenza, dove nelle ultime ore commercianti ed artigiani stanno ponendo in essere varie iniziative per protestare contro le ultime misure imposte dal presidente del Consiglio. In alcuni paesi i piccoli imprenditori dei due settori hanno simbolicamente consegnato ai sindaci le chiavi dei loro negozi e laboratori. “Ci rialzeremo se lo vorrete, lasciateci lavorare”, ammoniscono alcuni striscioni appesi ai cancelli e alle finestre.
Sembra ormai sparire dalla circolazione lo slogan-tormentone degli ultimi due mesi e mezzo, #andràtuttobene, di fronte a una prospettiva secondo la quale #andràtuttoinmona. Ed è solo l’avvisaglia di un malessere sociale che sta montando sempre di più e che potrebbe già sfociare in manifestazioni di protesta in giro per l’Italia in occasione del 1 maggio, “festa del lavoro che non c’è più”, benché gli assembramenti pubblici siano ancora vietati. Il problema è serio e l’emergenza economica è urgente.
Ma, come se non bastasse, lo sdegno dei piccoli imprenditori si trova già addosso il fiato della politica, pronta a montare in sella per cavalcare la protesta.
Proprio oggi è stato trasmesso alle redazioni un comunicato stampa della Lega provinciale di Vicenza, intitolato: “Coronavirus, Lega: nel Vicentino protesta commercianti e artigiani. Al loro fianco, contro improvvisazione governo”.
La nota stampa riporta le dichiarazioni dei quattro parlamentari vicentini della Lega Erika Stefani, Silvia Covolo, Germano Racchella ed Erik Pretto.
“Siamo al loro fianco - dichiarano i quattro eletti riferendosi ai piccoli imprenditori - e porteremo l’appello di tanti imprenditori, titolari di attività, lavoratori all’attenzione del governo.” “L'ultimo decreto del Presidente del Consiglio - prosegue il comunicato - è il segno palese e preoccupante della mancanza di strategia di questo Esecutivo e la gente se ne è accorta. I 600 euro sono un'elemosina che suona come un affronto a chi sta perdendo tutto. E buona parte dei fondi promessi ancora non sono arrivati.”
Ma per fortuna, qui nel Veneto, abbiamo chi sta pensando a noi.
“Assistiamo a un'improvvisazione preoccupante da parte dello Stato - concludono infatti i quattro parlamentari leghisti -, mentre il presidente Luca Zaia, da ottimo conoscitore del territorio, sta dando fiducia ai Veneti e sta mostrando capacità, impegno e coraggio affinché il superamento del rischio virus non porti con sé il rischio di una catastrofe economica. Siamo al suo fianco in questa battaglia.”
Un autorevole contributo alla corrente di pensiero “Zaia Santo Subito”, anche se le elezioni regionali sono state rinviate al prossimo autunno.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.268 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.597 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.189 volte
Attualità
10 ago 2026
Parcheggi, solo un posto riservato ogni due permessi nel centro storico
Visto 3.179 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.785 volte
Politica
08 ago 2026
Luminarie e bilancio a Bassano: commercianti e cittadini verso una quota volontaria
Visto 1.543 volte
Politica
09 ago 2026
Candidatura culturale e scontro sulle iniziative: l'attacco di Poletto alla Giunta Finco
Visto 800 volte
Politica
08 ago 2026
Mostra dei Presepi a San Giovanni: dietrofront della giunta e critiche dell'opposizione
Visto 743 volte
Musica
11 ago 2026
Asiago Live attende Cristiano De André, Nigiotti, Panariello e The Kolors
Visto 669 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.380 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.398 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.375 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.079 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.808 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.539 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.420 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.065 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 20.875 volte