Ultimora
27 Apr 2026 12:28
Sì da assemblea Delfin a passaggio quote di due fratelli a Leonardo Maria Del Vecchio
27 Apr 2026 12:21
Sequestrata banca clandestina gestita da cinesi, 12 arresti
27 Apr 2026 12:28
I Gip di Milano, per un mese e mezzo garantite solo attività prioritarie
27 Apr 2026 12:05
Mosca: 'La Germania compie ingerenze attraverso organizzazioni terroristiche'. Berlino: 'Totalmente
Bandiera bianca
Il Ponte di Rialto a Venezia illuminato col tricolore per l’emergenza Covid-19. Si accende la polemica su un post filo-venetista pubblicato dalla consigliera comunale bassanese Ilaria Brunelli
Pubblicato il 24 apr 2020
Visto 4.980 volte
Con la restrizione dello spazio e la dilatazione del tempo imposte da queste settimane di quarantena domestica da Covid-19, stiamo come non mai approfittando dell’occasione per dedicarci ad ameni hobby. C’è chi cura il giardino di casa, chi si auto-crocifigge guardando le notizie alla televisione, chi fa le parole crociate e chi invece si diverte ad arricchire i social di contenuti molte volte localizzati ai confini della realtà. Qualsiasi cosa può servire ad accendere la miccia del vuoto a perdere su Facebook, figuriamoci quando questa cosa veicola un messaggio simbolico.
È il caso del Ponte di Rialto a Venezia, che dallo scorso 16 aprile è illuminato di sera col tricolore in segno di vicinanza - come ha spiegato il sindaco Luigi Brugnaro - alla cittadinanza e agli operatori sanitari che, quotidianamente, combattono in prima linea contro l’emergenza Coronavirus. “Venezia - ha ancora dichiarato il primo cittadino del capoluogo lagunare - è una città resiliente che dimostra di voler guardare fiduciosa al futuro.” L’immagine è diventata virale sui social network, con commenti di meraviglia e di ringraziamento da ogni dove, e ha fatto subito il giro del mondo: del resto, Venezia è sempre Venezia. L’effetto speciale garantito da uno dei ponti più famosi del pianeta e sicuramente d’impatto, ma non è una novità.
fonte immagine: vvox.it
Il Ponte di Rialto è infatti uno dei tanti monumenti italiani che in questo periodo di sacrificio nazionale sono illuminati alla sera di bianco, rosso e verde. Ma noi veneti, come ben sappiamo, siamo speciali. Altrimenti non avremmo potuto costruire, nei secoli passati, i fasti della Serenissima. E così il ponte tricolore, invece di unire gli animi - nel nome di quella solidarietà che da due mesi viene spacciata tra i valori del nostro Paese nei servizi e negli spot televisivi -, li ha divisi.
A quanto pare infatti, l’immagine del Ponte di Rialto trasformato in bandiera nazionale ha costituito una specie di affronto per i movimenti venetisti, che riemergono periodicamente alla luce come un fiume carsico. Dando sfogo, per l’appunto, a tutta una serie di attacchi e di contumelie sui social. C’è chi ha scritto che si tratta nientemeno di un “vilipendio”, chi ha sostenuto che è una cosa “vomitevole”, chi condanna l’iniziativa come “uno scempio”.
Nell’occasione si è fatto sentire persino il redivivo Franco Rocchetta, uno dei padri fondatori del venetismo, secondo il quale quel ponte così illuminato rappresenta “un’orgia nazionalista e una pratica tipicamente coloniale”. Va detto, a onor del vero, che la maggioranza dei commenti su Facebook è favorevole all’iniziativa del Comune di Venezia, ma lo zoccolo duro dei filo-Serenissimi ha richiamato inevitabilmente l’attenzione dei media, la cui principale missione nei tempi del Coronavirus sembra essere quella di cercare e di alimentare le polemiche.
Fino a che, in questo esclusivo menù di parole al vento, non è arrivata la ciliegina sulla torta.
È a questo punto, infatti, che entra in scena Ilaria Brunelli, consigliera comunale di Bassano del Grappa, capogruppo della civica di maggioranza #Pavan Sindaco e venetista da tempi non sospetti. La quale (vedasi foto in calce a questo articolo) tra un momento e l’altro della quarantena ha avuto il tempo e il modo di pubblicare due immagini sulla propria pagina Facebook: la prima ritrae il Ponte di Rialto illuminato con la bandiera tricolore, mentre la seconda è una fotocomposizione che raffigura lo stesso ponte illuminato col vessillo del Veneto, alias la bandiera del Leon. Scrive al riguardo la Brunelli: “Gnanca confronto!!! Cuałe ve piaze de pì?!”. Con standing ovation, a giudicare dai vari entusiastici commenti al post, dei seguaci della corrente di pensiero “Viva San Marco”.
La già Fantasindaco di Bassano, dunque, si è inventata un Fantaponte di Rialto a sostegno ideale della causa autonomista. In piena coerenza con un altro post della sua pagina Fb, nel quale Ilaria la pasionaria, in stato di grazia contro il centralismo romano nell’emergenza virus, esorta a fare quanto segue: “Se volete sventolare qualcosa, sventolate il Leone di San Marco!”. Insomma: viva el Leon, che magna el tampon.
Qui potrebbe finire la nostra storia, che potrebbe limitarsi al ruolo di curiosità folcloristica in un momento in cui sono ben altri gli argomenti prioritari per il nostro Paese. E invece no.
Perché sulla performance social della Brunelli si registra una dura presa di posizione, espressa tramite un comunicato stampa trasmesso oggi alle redazioni, da parte di Oliviero Cassarà, presidente dell’associazione veneziana “Comitato Bandiera Italiana 17 marzo”.
Cassarà ha inviato una lettera al sindaco di Bassano Elena Pavan per segnalare “la condotta della consigliera comunale Ilaria Brunelli, che (…) risulta essere capogruppo della lista civica #Pavan Sindaco”. “Non vogliamo negare il diritto all’ironia della consigliera - scrive Cassarà - se non fosse per i tanti commenti eloquenti e ancora visibili che purtroppo hanno corredato il post Facebook, tra cui anche una netta posizione politica nella quale la Brunelli scrive chiaramente che il post vuole essere una risposta all’iniziativa comunale veneziana e che a suo vedere l’iniziativa è un’assurdità storica e odierna.”
Cassarà sottolinea al sindaco Pavan che “il 25 Aprile per noi veneti è una giornata doppiamente speciale in quanto si ricorda l’anniversario della Liberazione e il Santo Patrono Marco, giornata nella quale si uniscono il nazionale e il locale come fu per la famosa bandiera della Repubblica Veneta del 1848 che consiste in un tricolore con inserito in alto a destra il Leone di San Marco, a simboleggiare un connubio perfetto tra identità locale e idea nazionale”. “Riteniamo quindi irrispettosa tale presa di posizione - prosegue la lettera - in quanto il tricolore è stato proiettato sui maggiori monumenti italiani in un gesto che vuole essere un pacifico omaggio al personale sanitario che si sta sacrificando per noi. Tale nobile gesto nulla ha a che fare con le strumentalizzazioni politiche.” Il presidente del “Comitato Bandiera Italiana 17 marzo” conclude la lettera chiedendo al sindaco di Bassano “se tale posizione sia da ritenersi personale o supportata anche dalla lista civica in questione, da lei e da tutta l’amministrazione comunale di Bassano del Grappa”.
Dunque, egregi lettori, in questi tempi di Coronavirus devo riferirvi anche di queste cose.
Non avrei mai pensato che in questa fase epocale della nostra storia avremmo dedicato del tempo, e cioè il valore oggi per noi più prezioso, ad occuparci dei colori proiettati su un ponte sul Canal Grande, ma devo arrendermi all’evidenza. E alla fine non mi resta che citare il poeta: sul ponte sventola bandiera bianca.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 27 aprile
- 27 apr 2024Parola di Pfinco
- 27 apr 2023PoveraItalia.it
- 27 apr 2022Veni, Vidi, Body
- 27 apr 2022Naturalmente Brocchi
- 27 apr 2021Divide et Impera
- 27 apr 2021Roberto di Canossa
- 27 apr 2020Pentola a pressione
- 27 apr 2019Sputacaso
- 27 apr 2019All Stars
- 27 apr 2018Il Museo Cinico
- 27 apr 2018Il Canale di Suez
- 27 apr 2018Addio Giuseppe Nardini
- 27 apr 2017Categoricamente Sì
- 27 apr 2017Poletto: “Solidaretà alla CGIL”
- 27 apr 2015Canilli (B.d.G.): “No all'apertura il 1° maggio del Grifone”
- 27 apr 2015Tempio Ossario, conclusi i lavori di monitoraggio
- 27 apr 2015Ladri e ricettatori, arrestati due moldavi
- 27 apr 2014In aula col replicante
- 27 apr 2012Gassificatore: la parola alla Pyromex
- 27 apr 2011Bassano: cancellato il tributo consortile
- 27 apr 2011Bassano, nasce il “Living Lab”
- 27 apr 2011Viaggio all’Aquila, città fantasma
- 27 apr 2010Io no spik Inglish
- 27 apr 2010Metropark: la storia infinita
Più visti
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.517 volte
Geopolitica
20 apr 2026
Cosa sta succedendo in Camerun, il Paese visitato recentemente dal Papa
Visto 9.061 volte
Attualità
21 apr 2026
Nasce “Cantiere 35”, uno spazio in centro gestito dagli under 35
Visto 8.636 volte
Politica
24 apr 2026
Gianluca Pietrosante lascia Fratelli d’Italia e passa al Misto
Visto 8.368 volte
Attualità
22 apr 2026
Da Venezia il via a Operaestate 2026: Bassano torna palcoscenico internazionale
Visto 7.575 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.274 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.517 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.321 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.914 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.889 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.082 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.159 volte