Ultimora
24 Jul 2026 20:02
Barbera, 'Buttafuoco è molto rispettoso della mia autonomia'
24 Jul 2026 15:26
Rfi, completati i lavori in 7 stazioni sulla linea Legnago-Rovigo
24 Jul 2026 14:56
Inaugurata a Jesolo 'Nemo Living', la nuova foresteria per il personale dell'Ulss 4
24 Jul 2026 14:46
Verona intitola la Cittadella della Giustizia a Tina Anselmi
24 Jul 2026 14:35
Abodi a Venezia, incontro con Venturini e visita al 'Bosco dello Sport'
25 Jul 2026 07:05
Giornalista carbonizzato a Eboli, un fermato dai carabinieri
25 Jul 2026 06:39
Giornalista carbonizzato a Eboli, un fermato dai carabinieri
25 Jul 2026 07:02
Terremoto di magnitudo 4.1 in Molise, gente in strada
25 Jul 2026 05:28
Terremoto di magnitudo 4.1 in Molise, gente in strada
25 Jul 2026 01:57
Trump in 'modalità vendetta'. L'Iran minaccia i soldati Usa
Lockdown Blues
Brevi pensieri a ruota libera sul presente e sul futuro in questa Pasqua di Reclusione
Pubblicato il 12 apr 2020
Visto 3.252 volte
Pasqua di Resurrezione? Speriamo. Lo spero ardentemente, per tutti noi.
Per il momento, quella che stiamo vivendo è una Pasqua di Reclusione. Pasqua e Pasquetta agli arresti domiciliari, con l’ora d’aria concessa uscendo sul balcone. Pasquarantena, come ho intitolato un precedente articolo. Qui da noi, come in buona parte del resto del mondo, siamo in tempo di lockdown: il nuovo inglesismo che ci sta tartassando l’anima assieme a droplet (“gocciolina”), che sta a significare la saliva nebulizzata derivante da un colpo di tosse o da uno starnuto, dalla quale dobbiamo mantenerci ad almeno un metro di distanza.
Inutile tentare la fuga da Alcatraz: attorno a noi elicotteri e droni in cielo, posti di blocco delle forze dell’ordine sulle strade, squadre della Protezione Civile a supporto e pattuglie della Forestale su boschi e sentieri stanno vigilando sul rispetto dell’obbligo di clausura.
Buona Pasqua (foto Alessandro Tich)
Non se ne esce: nel senso letterale del termine. È solo il prologo di uno Stato di Polizia, per il momento ancora in versione light (evvai con gli inglesismi), che perdurerà anche nella cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza. Come regalo pasquale, il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha trasmesso una circolare a tutti i prefetti d’Italia nella quale invita a predisporre e a mettere in campo “una strategia complessiva di presidio della legalità”.
E questo perché, secondo la reggente del Viminale, “alle difficoltà delle imprese e del mondo del lavoro” conseguenti all’emergenza Coronavirus “potrebbero accompagnarsi gravi tensioni a cui possono fare eco la recrudescenza di tipologie di delittuosità comune e il manifestarsi di focolai di espressione estremistica”, con l’ulteriore rischio “che nelle pieghe dei nuovi bisogni si annidino perniciose opportunità per le organizzazioni criminali”. Siamo messi bene.
Anche perché è giusto stare all’occhio e prevenire possibili eccessi di stampo criminale, ma le tensioni sociali dopo un’ecatombe economica del genere saranno inevitabili. Ve lo dice chi ha già vissuto il clima dei favolosi anni ’70.
Nel frattempo, i nostri sindaci e governatori continuano fino allo sfinimento ad ammonirci di “non abbassare la guardia”, invitandoci implicitamente ad abbassare la testa.
Attendiamo dunque con ansia il momento in cui ci sarà rilasciato il permesso di riappropriarci delle nostre vite. Ma anche quando ci sarà ridata la libertà, sarà comunque una libertà condizionata. Da una parte ce lo imporranno le regole del dopo-crisi sanitaria, che ci ordineranno di rapportarci ancora con prudenza al nostro prossimo e di continuare a uscire con mascherina e guanti per contribuire al mantenimento dell’igiene e della prevenzione pubblica, a cominciare dai luoghi di lavoro per chi il lavoro ancora ce l’avrà.
Dall’altra saremo noi stessi a ritornare a vivere con circospezione, a dover scacciare i fantasmi che in queste settimane si sono annidati nella nostra testa, a dover vincere la resistenza di trovarci a pochi centimetri da un nostro simile - prima o poi, in un futuro ancora non definito - sulla poltroncina di un cinema, sulla tribuna di uno stadio, in mezzo al pubblico di un concerto o sul sedile di un aereo. Alla faccia di quel maledetto droplet che oggi ci obbliga, e ci ha abituato, al distanziamento sociale.
Ci sono tanti luoghi comuni che nell’attuale espiazione della condanna al confino domestico si stanno diffondendo sul mondo che verrà dopo il Covid-19, nella viva speranza che il prossimo inverno non compaia il Covid-20. Su uno, in particolare, concordo: nulla sarà più come prima. Non per tutti però, ma solo per chi ha approfittato del lungo tempo messo a disposizione da questo periodo di cattività domestica, di confinamento sociale e di isolamento digitale per riflettere sulle cose per le quali varrà veramente la pena ritornare a vivere una vita normale. Trovando finalmente la consapevolezza, assai difficile da trovare in situazioni diverse, di ciò che per noi è essenziale e ciò che invece è spazzatura.
Io personalmente, in questa fase di prigionia per Decreto Governativo, ho avuto il tempo e il modo di capire quanta materia superflua appesantiva quella che prima di adesso era la mia vita quotidiana e quanti rami secchi, perché inutili, sono da tagliare. In un certo senso mi sono rieducato ad affrontare una nuova vita, proprio come un carcerato.
E quando arriverà finalmente l’amnistia, sarò pronto a svestire la tuta a righe che mi hanno messo addosso, a gettarmi alle spalle tutto ciò che non mi serve e a sfidare le nuove difficoltà che sorgeranno dall’attuale emergenza intonando ogni giorno il mio canto di guerra: il Lockdown Blues.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.513 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 17.994 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 17.380 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 14.357 volte
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Visto 13.565 volte
Politica
21 lug 2026
La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029
Visto 12.891 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 11.509 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 11.362 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 30.238 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.474 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.127 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.787 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.770 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.513 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.204 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.198 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.068 volte