Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 23-11-2019 17:20
in Politica | Visto 1.554 volte
 

Che mozione

Cittadinanza onoraria di Bassano del Grappa alla senatrice Liliana Segre. La chiederanno, nel prossimo consiglio comunale, le minoranze consiliari. Pronte anche un'interpellanza e quattro interrogazioni sui soliti temi caldi

Che mozione

La conferenza stampa delle minoranze (foto Alessandro Tich)

L'amministrazione comunale a traino leghista di Bassano del Grappa sarà invitata a conferire la cittadinanza onoraria di Bassano a Liliana Segre. Quella che sembra praticamente una Mission: Impossible è l'oggetto di una mozione che sarà presentata dalle minoranze in blocco, ovvero i quattro gruppi consiliari di centrosinistra e il Movimento 5 Stelle, nel prossimo consiglio comunale di giovedì 28 novembre.
La mozione, il cui primo firmatario è l'ex sindaco e attuale consigliere di Bassano Passione Comune Riccardo Poletto, ripercorre velocemente le drammatiche vicende della vita di Liliana Segre. Stiamo parlando di una donna ebrea di 89 anni, espulsa dalla scuola nel 1938 con l'introduzione delle leggi razziali del regime fascista, con il padre e i nonni paterni uccisi nei campi di concentramento nazisti, che fu uno dei 25 bambini italiani sopravvissuti dei 776 deportati ad Auschwitz quando avevano meno di 14 anni.
Nominata l'anno scorso senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Segre è al centro negli ultimi tempi di una infamante serie di insulti e minacce via web, oltre ad espressioni di odio su striscioni e scritte sui muri, che riaccendono l'allarme sul braccio violento del revisionismo storico.
“Purtroppo - scrive il testo dell'atto consiliare - odio e razzismo sono ancora presenti e prendono impunemente forma esplicita nelle numerosissime minacce ed espressioni violente ricevute quotidianamente dalla senatrice Segre, al punto tale da motivare l'attenzione di una scorta armata al fine di garantirle sicurezza e incolumità.”
La mozione trae spunto dalla Medaglia d'Oro al Valor Militare insignita alla città di Bassano del Grappa e dalla circostanza che “i fatti tra il settembre 1943 e l'aprile 1945 testimoniano la lotta dei cittadini bassanesi e dei territori circostanti contro lo stesso nemico che nel medesimo periodo segnava tragicamente la vita della senatrice Segre”.
Come “doverosa presa di posizione” e “gesto di vicinanza e solidarietà”, la mozione - se venisse approvata - impegna quindi la giunta comunale “ad istituire nella apposita commissione consiliare prima e in consiglio comunale poi la delibera di conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre”.
Come anticipa Poletto, l'invito a fare altrettanto sarà esteso alle altre città del Veneto decorate con la Medaglia d'Oro al Valor Militare e alla Resistenza: Vicenza, Treviso, Padova (Università), Belluno, Verona, Vittorio Veneto.
“Cerchiamo di elevare una riflessione sul senso di identità di una città che si deve ritrovare attorno a dei valori fondamentali - afferma il consigliere Angelo Vernillo -. Speriamo di non avere la stessa risposta di supponenza e di rifiuto che abbiamo avuto in occasione della mozione presentata sui cambiamenti climatici.”
Tuttavia chi vi scrive non può non osservare che rispetto alle misure per arginare i cambiamenti climatici, quella che sarà posta giovedì prossimo alla giunta Pavan sarà una questione assai più delicata e impegnativa: perché l'argomento non riguarda la scienza, bensì la coscienza.

Le minoranze consiliari di centrosinistra convocano i cronisti al Caffè dei Libri per quello che sta diventando un nuovo appuntamento fisso dell'era pavaniana, convocato qualche giorno prima del consiglio comunale: la conferenza stampa di anticipazione delle interrogazioni e degli atti che saranno presentati dalle opposizioni nel corso della seduta consiliare. E come ormai sempre accade in questo primo anno di amministrazione di centrolega, ce n'è di ogni. Ad aprire la serie è un'interpellanza (primo firmatario Angelo Vernillo di Bassano Passione Comune) che chiede lumi sull'affidamento della comunicazione istituzionale del Comune sui social network alla società di comunicazione “The Skill”, già onnipresente alle conferenze stampa in municipio per diffondere il verbo dell'amministrazione comunale. Rilevando che le “finalità da perseguire” del contratto sono “la comunicazione strategica e supervisione dell'attività di comunicazione”, si chiede se l'attuale Ufficio Stampa del Comune sia “in questo modo esautorato dal suo ruolo primario di responsabile della comunicazione istituzionale e quale quindi sarà d'ora in avanti il suo ruolo”. “Potranno dire che noi nell'ultimo anno abbiamo fatto la stessa cosa - dice Vernillo -. Ma quell'incarico era limitato appunto all'ultimo anno e serviva ad aumentare le competenze del personale interno nella comunicazione web-social.”
“Noi vogliamo - aggiunge - che in cinque anni la pagina Facebook del Comune rimanga una pagina istituzionale e non una pagina promozionale.” Tra le altre richieste, si chiedono chiarimenti sul perché l'incarico all'operatore economico The Skill di Roma “sia avvenuto con affidamento diretto e non con procedura aperta a possibili altri competitor”.
Riguardo a quest'ultimo aspetto, aggiungo io, si tratta di una procedura che ormai in questa amministrazione sta prendendo piede. Anche il recente incarico all'operatore economico TviWeb di Brendola per la realizzazione del notiziario cartaceo comunale e relativa raccolta pubblicitaria è stato determinato per affidamento diretto, senza l'apertura di un bando pubblico che è solitamente previsto per questo tipo di servizio.

Incredibile ma vero, tra le interrogazioni del prossimo consiglio riappare la vicenda del restauro del Ponte (primo firmatario Roberto Campagnolo del gruppo misto Italia Viva Bassano). La cosa nasce da un'intervista sulla stampa dell'assessore ai Lavori pubblici Andrea Zonta, secondo la quale “l'amministrazione sta proponendo una pavimentazione in pietra ritenendola più coerente con la storia rispetto ad una in legno”.
Gli interroganti sottolineano che “il progetto di restauro approvato e messo in gara prevede la pavimentazione in legno appoggiata sopra la trave reticolare, anch'essa in legno, che insiste in tutto il piano di impalcato”. Sottolineo invece io - in veste di voce storica della Pontenovela - che la “trave reticolare, anch'essa in legno” non corrisponde esattamente alla realtà, trattandosi di un'opera mista legno-acciaio. Ma lasciamo stare.
Quello che si scopre dal testo dell'interrogazione è che “tale soluzione è stata confermata dalla Soprintendenza anche nell'approvazione della variante migliorativa presentata dalla ditta esecutrice dei lavori dove si conferma la trave reticolare in legno svincolata “temporaneamente” dalle spalle in pietra lato Bassano e lato Angarano”.
Incredibile ma vero 2: se la trave reticolare di impalcato, che nel progetto Modena aveva una sua precisa funzione strutturale tramite l'ancoraggio alle due spalle, resta “temporaneamente svincolata” dalla spalla Nardini e dalla spalla Angarano, che cosa caspita (uso una parola elegante) la mettiamo a fare? Ma lasciamo stare anche questo, per il momento. Il documento afferma che “la pavimentazione in legno prevista nel progetto non può ridursi ad una semplice scelta estetica ma è a tutti gli effetti una scelta strutturale del progettista prof. Modena (…) per rendere il piano di impalcato più leggero, più durevole e più manutentabile”. Da cui la domanda se l'amministrazione abbia intenzione “di modificare in qualche parte il progetto approvato e se sì quali”.
“Per il Ponte questa amministrazione va benissimo - commenta sarcasticamente Campagnolo -. Non cambiando niente, speriamo non cambi il principale progetto che hanno ereditato.”

L'altro argomento strong inserito tra le interrogazioni consiliari riguarda la realizzazione, anticipata dalla giunta in sede di presentazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, di un park interrato in Prato Santa Caterina (prima firmataria Paola Bertoncello del PD).
“È un intervento - afferma la capogruppo del Partito Democratico - che creerà problemi notevoli alla viabilità e vivibilità del quartiere Margnan, al quale peraltro non era stato presentato il progetto prima di essere messo in delibera.”
Nell'atto si rileva che “nella delibera viene stanziato 1 milione di euro ma, dato l'elevato costo dell'operazione, l'amministrazione intende, stando a quanto dichiarato alla stampa locale dal vicesindaco Marin, trovare accordi di finanziamento con soggetti privati”.
Si cita inoltre la recentissima delibera di giunta dell'8 novembre con la quale si è dato il via libera a “uno studio di fattibilità per il trasporto meccanico tra il parcheggio interrato e viale dei Martiri, provocando una dilatazione dei tempi di inizio opera dal momento che vi è una modifica del progetto da scala mobile a ascensore coperto con una rampa di raccordo”.
L'interrogazione chiede pertanto se “verrà aperto un tavolo di confronto anche con i residenti del quartiere e col Comitato di Quartiere Margnan” e come mai “il sindaco Pavan non ha fatto menzione del progetto ai residenti in occasione dell'incontro denominato “Caffè in Quartiere dei primi di ottobre”. “È stata fatta - chiedono ancora gli interroganti - un'analisi sui flussi di traffico e sulla tipologia di utenti che nei giorni feriali e festivi usufruiscono dei diversi parcheggi di Bassano del Grappa, in particolare quello del park Prato 1?”. E ancora: “L'eventuale realizzazione del parcheggio interrato prevederà delle gratuità per i residenti?”. E inoltre: “L'eventuale realizzazione del parcheggio interrato porterà a delle modifiche nel piano dei parcheggi della città? In particolare, si fa riferimento all'area del park Le Piazze: ci sono dei progetti diversi da quelli attuali rispetto a quell'area?”. Si chiede infine perché il progetto della scala mobile, già finanziato e appaltabile entro quest'anno, “è stato cambiato con quello di un ascensore” (peraltro già bocciato in passato dalla Soprintendenza). Chiosa Campagnolo in conferenza stampa:
“Non troveranno un privato che metterà un euro se ci saranno ancora parcheggi gratuiti nelle vicinanze.”

La cinquina delle minoranze (una interpellanza e quattro interrogazioni) si conclude con la richiesta di spiegazioni, con primo firmatario Oscar Mazzocchin di Bassano per Tutti, sul perché la Commissione Pari Opportunità non sia stata ancora istituita e convocata dall'inizio di questa legislatura comunale. E ancora con l'interrogazione che “è frutto del dialogo con la cittadinanza”, e che ha per primo firmatario Anna Taras di Bassano Passione Comune, sulle discariche abusive e sullo stoccaggio di rifiuti abusivo in località Campese. Con le precise domande su “quali sono le azioni che l'amministrazione intende attuare per contrastare l'increscioso abbandono dei rifiuti in queste zone” e “quali provvedimenti intende assumere l'amministrazione nei confronti dei proprietari di dette aree che effettuano, ovvero permettono l'abbandono dei rifiuti sui terreni di loro proprietà”.
Dunque, egregi lettori, anche giovedì prossimo - tra questi ed altri argomenti all'ordine del giorno - non mancherà la carne al fuoco. Lavori consiliari vietati ai vegetariani.
E anche in questo caso, per chi avrà la forza e la resistenza di assistere anche in parte al prossimo consiglio comunale, sarà utile premunirsi della solita scorta di pop corn.
In conclusione, il premio “Citazione del giorno” - periodicamente assegnato da Bassanonet in occasione di conferenze pubbliche o di conferenze stampa - viene conferito oggi all'unanimità alla capogruppo consiliare del Partito Democratico Paola Bertoncello.
La quale, nell'illustrare l'interrogazione sull'annunciato progetto del park interrato in Prato Santa Caterina e nel sottolineare la scarsa attrazione esercitata dai parcheggi interrati nella nostra città, dichiara quanto segue: “È noto che i bassanesi non amano andare sottoterra prima del tempo.” Tocchiamoci pure, ma la frase è strepitosa.