ELEZIONI
Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 25-01-2019 21:29
in Attualità | Visto 941 volte
 

Cuore di sindaci

Lettera aperta del sindaco di Bassano Riccardo Poletto al sindaco di Cartigliano Guido Grego, “autista per un giorno” dei sei clandestini afghani arrivati nel suo Comune

Cuore di sindaci

Il sindaco di Cartigliano Guido Grego (fonte immagine: Facebook)

Dunque, la notizia nella notizia è questa: il sindaco di Cartigliano Guido Grego si è impegnato in prima persona per aiutare i sei clandestini afghani, di cui cinque minorenni compreso anche un bambino di 10 anni, che erano arrivati nel suo Comune nascondendosi nel carico di un camion proveniente dalla Bulgaria.
Come riportato in un nostro precedente articolo, i sei profughi (hanno richiesto protezione internazionale in quanto in fuga dalla guerra) sono stati rintracciati a Bassano dai Carabinieri e quindi condotti in strutture di prima accoglienza. Il primo cittadino di Cartigliano si è offerto personalmente di mettersi al volante del pulmino che ha condotto i sei nuovi arrivati alle rispettive sistemazioni.
Particolare non indifferente: il sindaco Grego è stato eletto a capo di una civica sostenuta anche dalla Lega. Ma di fronte a un caso umano come quello palesatosi nel suo Comune, a quanto pare non c'è Salvini che tenga. Al punto che il sindaco di Bassano del Grappa Riccardo Poletto si è sentito in dovere di trasmettere al suo collega cartiglianese una lettera aperta, che pubblichiamo di seguito:

Lettera aperta al Sindaco Guido Grego

Carissimo Guido,

ho saputo dai massmedia che ti sei personalmente attivato per garantire una prima accoglienza ai sei profughi che sono arrivati a Cartigliano, nascosti all’interno di un camion, con atteggiamenti di umanità e concretezza che da ti hanno sempre caratterizzato da quando ti conosco. Spero di interpretare il pensiero dei colleghi sindaci del nostro territorio ringraziandoti per questa testimonianza che esprime molto bene i valori che ci hanno insegnato i nostri genitori e i nostri nonni: di fronte alle persone bisognose, i “poveri cristi” come si chiamavano una volta, si fa il possibile per garantire loro condizioni decenti e dignità, ci si rimbocca le maniche.
Tra sindaci, come tra cittadini, non abbiamo tutti le stesse idee su molti temi, tra questi le politiche migratorie, ma il rispetto, la pronta accoglienza, l’UMANITA’, vengono prima, sono la base comune della nostra convivenza, sono quanto di più prezioso abbiamo, l’ho detto ai miei cittadini in occasione della festa di S.Bassiano e lo ripeterò a voce alta ogni volta ce ne sarà l’occasione.
Di fronte a minorenni partiti dall’Afghanistan, che hanno affrontato un viaggio di due mesi e mezzo, saranno le autorità competenti a decidere se e a quali condizioni avranno diritto a permanere nel nostro Paese, ma il primo pensiero è un auspicio: che ai nostri figli non capiti mai una avventura del genere e che se dovesse capitare loro abbiano la fortuna di trovare persone come te; credo che i cittadini di Cartigliano siano stati molto ben rappresentati dal loro Sindaco.

Il Sindaco

Riccardo Poletto