Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 13-08-2018 19:03
in Attualità | Visto 1.762 volte
 

Il mondo in una città

Dal 22 agosto la nuova edizione di B.motion, la rassegna sui nuovi linguaggi della scena contemporanea di Operaestate Festival. In arrivo a Bassano circa 150 artisti e operatori da tutta Europa e da altri quattro continenti

Il mondo in una città

La conferenza stampa di presentazione dell'edizione 2018 di B.motion (foto Alessandro Tich)

Il mondo in una città. Se c'è una categoria che prima di tutte gioisce per l'organizzazione e lo svolgimento di B.motion, è molto probabilmente quella degli albergatori.
Grazie alla nuova edizione della rassegna del contemporaneo di Operaestate Festival Veneto è annunciato infatti l'arrivo a Bassano del Grappa di circa 150 artisti e operatori provenienti da tutta Europa ma anche dall'Asia - con una delegazione in rappresentanza di Hong Kong, Taiwan, Corea del Sud e Giappone - e ancora dall'Australia, dall'America del Nord e dall'Africa. La babele di esperienze performative che tradizionalmente si incrociano in occasione della manifestazione di fine estate bassanese si ripropone quindi in una versione ulteriormente internazionale e ampliata.
Danza, teatro, musica: sono i tre canali attraverso i quali il “festival nel festival” presenta al pubblico i nuovi linguaggi del palcoscenico, che qui trovano un luogo in cui esprimersi ma anche un'opportunità per incontrarsi e “contaminarsi” reciprocamente. Con l'obiettivo di “intercettare il cambiamento nella ricerca e avvicinare Bassano alla novità”, come spiega il direttore artistico del settore Danza di Operaestate e curatore del programma danza di B.motion Roberto Casarotto alla conferenza stampa di presentazione della rassegna 2018, alla quale intervengono anche l'assessore comunale alla Cultura Giovanni Cunico e il direttore generale di Operaestate Festival Rosa Scapin. Per lanciare una programma, come sempre, ricco di proposte concentrate in pochi giorni.

Per la danza, dal 22 al 26 agosto: quasi tutte prime assolute o prime nazionali, speciali commissioni, creazioni generate o selezionate da progetti internazionali partecipati dal festival. A iniziare dagli artisti Aerowaves, la piattaforma condivisa da istituzioni di 34 paesi dell’Europa geografica, con Christos Papadopoulos dalla Grecia, la norvegese Ingrid Berger Myhre e dalla Francia Filipe Lourenço. Grande rilievo al più innovativo panorama nazionale, con artisti sostenuti da quella fucina per la scena contemporanea che è ormai da 10 anni la Casa della Danza di Bassano: da Chiara Bersani, a Daniele Ninarello, Andrea Costanzo Martini, Siro Guglielmi, Camilla Monga, Francesca Pennini e il CollettivO CineticO. Straordinaria la presenza di quattro coreografe tra le più interessanti della scena internazionale: dagli Usa Nora Chipaumire con #Punk ispirato a Patti Smith, dal Canada Melanie Demers con il nuovo Danse Mutante, l’israeliana Iris Erez sull’influenza del déplacement e la norvegese Simone Aughterlony con un’Odissea contemporanea.
Sempre più connesso alla città, B.Motion commissiona a tre coreografi (Andrea Costanzo Martini, Yaara Moses e Ido Batash) creazioni speciali, ogni giorno diverse, per abitare quattro spazi urbani.
Affidato invece all’italiana Francesca Foscarini, il nuovo progetto coreografico dedicato ai parkinson dancers di Dance Well, mentre l’israeliano Ari Teperberg avvicina la danza ai non udenti.

Dal 28 agosto al 1 settembre, è il teatro a continuare la ricerca sull’umanità contemporanea: tra esperienze artistiche consolidate e nuove produzioni che il festival accompagna all’avvio. A partire dal cambio di registro di Stivalaccio Teatro verso la farsa contemporanea, ai quattro episodi di Trento Spettacolo/EvoèTeatro tratti dai radiodrammi di Roberto Cavosi. Per proseguire con le compagnie emerse dalle reti teatrali partecipate dal festival, gli Amor vacui dal Premio Scenario e Bahamut da In-box, ai Premi Ubu 2017.
E ancora le due attrici Claudia Marsicano in Social-mente sugli onnipresenti social, Serena Balivo con la Piccola Compagnia Dammacco e Roberto Latini con il suo straordinario Cantico dei Cantici, premio anche per il miglior progetto sonoro di Gianluca Misiti. In scena anche le coproduzioni per il nuovo lavoro di Babilonia Teatri, concentrati sul ritmo fast delle nostre vite, e del Gruppo Teatro Campestre sulle migrazioni.
E infine la nuova creazione di Fanny&Alexander, dalla tetralogia di Elena Ferrante, le lo sguardo internazionale con l’inglese Jamal Harewood con una meditazione potente sugli stereotipi e le paure, e gli svizzeri di Trickster_p, con un percorso fisico nello scorrere del tempo, per un solo spettatore alla volta.

Si conclude con B.motion Musica dal 4 al 7 settembre, nel segno delle nuove frontiere della musica contemporanea, le sue contaminazioni con l’elettronica e con altre tradizioni. Inaugurazione con Drift: progetto di poesia visiva, musica e installazione video di Caroline Bergvall che mescola antichi racconti di viaggio e di esilio, alle traversate di oggi. Musica elettronica “spaziale” con Blak Saagan del musicista veneziano Samuele Gottardello, mentre arrivano dall’Indonesia i Tarawangsawelas duo composto da Teguh Permana e Wisnu Ridwana, con una versione contemporanea della musica sacra indonesiana. Arriva invece dal Libabno Mazen Kerbaj, artista poliedrico attivo a Beirut, che nel 2000 ha tenuto il primo concerto di improvvisazione musicale in Medio Oriente. Infine, conclusione affidata alla chitarra di Alessandra Novaga che conduce il pubblico nell’universo di Fassbinder e del suo compositore Peer Raben in Fassbinder Wunderkammer.

B.Motion è anche formazione: una ricchissima Summer School fortemente sviluppata sulla danza contemporanea, aggiunge a settembre, anche workshop di drammaturgia condotto da Vitaliano Trevisan e di improvvisazione musicale condotti da Daniele Roccato e Michele Rabbia.
Il programma di danza, dal 22 agosto, riconferma i corsi per danzatori, per i giovani dagli 8 ai 13 anni con il Mini B.Motion project, la settimana di ricerca per coreografi e il corso per insegnanti Dance Well; cui si aggiungono quest’anno la settimana di formazione per i “dramaturg” del progetto europeo Performing Gender, e la ricerca artistica dei progetti internazionali Duo à trois voix (Bassano - Montréal) e Kiseki – trajectoires (in collaborazione con La Briqueterie (Francia) e la Saison Foundation giapponese).
Dal 24 al 26 agosto sono inoltre in programma tre incontri per addetti ai lavori, intitolati B.meeting, promossi in condivisione con Fondazione Cariverina e dedicati ai temi dell'Europrogettazione e delle pratiche di “Audience Development” per il convolgimento dei cittadini nella danza contemporanea.
Infine è in palinsesto anche un “Meeting di ricerca dai progetti europei”, con quattro appuntamenti dal 19 al 23 agosto, nei quali saranno proposti al pubblico alcuni temi di ricerca dai progetti europei Migrant Bodies-moving borders e Performing Gender-dance makes difference e dalla rete European Dancehouse Network, a cura di Peggy Olislaegers, Monica Gillette e Merel Heering, assieme ad alcuni coreografi del programma e artisti coinvolti nei progetti.

E a proposito di Europrogettazione: il binomio Operaestate/CSC Centro per la Scena Contemporanea ha vinto altri due, ennesimi, progetti europei: il nuovo bando di Dancing Museums, con una rete di musei europei coinvolti nel progetto ancora più allargata, ed Erasmus + per la promozione dei “soft skills” nelle giovani carriere artistiche.
Senza farne ancora il nome, gli organizzatori annunciano in conferenza stampa che in occasione di B.motion arriverà in città anche “un commissario europeo”, che assisterà di persona alle iniziative frutto dei plurimi bandi UE vinti in questo settore da Bassano del Grappa. I vertici europei, a quanto pare, cominciano ad accorgersi di questa piccola città dove almeno nel campo delle arti performative sono abituati a fare le cose in grande.