Ultimora
Geopolitica
14 mag 2026
L’Amerigo Vespucci salpa per la Campagna 2026 tra addestramento navale e promozione del Made in Italy
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
14 May 2026 15:14
Equipe cardiologia ospedale Treviso salva paziente con 4 tumori al cuore
14 May 2026 14:53
Electrolux, fabbrica ferma lunedì a Susegana per 'carenza di componenti'
14 May 2026 14:27
Il Verona lavora per non sfigurare a San Siro con l'Inter
14 May 2026 14:17
Il 16 maggio torna 'Dona la spesa' al supermercato e online
14 May 2026 12:55
Nelle spiagge venete confermate nove 'bandiere blu'
14 May 2026 14:47
Internazionali: Sinner batte Rublev 6-2, 6-4 e vola in semifinale
14 May 2026 14:32
Streeting si dimette da ministro e lancia la sfida a Starmer
14 May 2026 12:42
Suicidio assistito, quarto caso in Toscana, sedicesimo in Italia
14 May 2026 13:03
'Imprese Vincenti' premia a Torino le imprese dell'agribusiness
14 May 2026 12:55
Internazionali: Sinner sfida Rublev nei quarti DIRETTA
Teste di palo
Considerazioni a ruota libera sui pali della città di Bassano del Grappa
Pubblicato il 10 apr 2018
Visto 5.062 volte
Spesso le opere d'arte, o comunque le espressioni della creatività, emanano un forte potere evocativo. Magari all'insaputa del loro stesso autore: dipende da come le percepisce chi le osserva. Ed è quello che ha percepito il vostro umile cronista passando per piazzotto Montevecchio e trovandosi di fronte una delle composizioni urbano-vegetali dell'edizione 2018 del concorso “Giardini a Bassano”. Si tratta del giardino n. 14, realizzato dalla Cooperativa Sociale Avvenire e intitolato “L'ara”. “È un giardino simbolico - spiega la brochure di presentazione della Pro Bassano, che organizza la manifestazione - che accoglie l'Uomo camminatore colto nella riflessione del percorso della propria Vita.”
Al centro dell'allestimento è collocato un muretto semicircolare “con varie specie di piante coltivate in consociazione” che funge, metaforicamente, da altare. E dai due lati dell'ara parte un doppio colonnato fiorito composto da pali di legno di castagno.
I pali sono avvolti da una spirale “che richiama il DNA della Vita”, formata da scarpe usate “ad indicare il cammino dell'Uomo” che fungono da contenitori per le piante fiorite.
Il giardino di piazzotto Montevecchio. Foto Alessandro Tich
Non c'è che dire: davvero un'opera simbolica. Non solo per i significati filosofici che la composizione “verde” di piazzotto Montevecchio intende esprimere, ma anche per l'associazione di idee che l'altare palificato ha stimolato in chi vi scrive.
Perché vedere in un unico colpo d'occhio tutti quei totem di castagno ha richiamato alla mia mente la considerazione di quanto il concetto di “palo”, e non solo di legno, sia insito tra le pieghe della cronaca e dell'attualità di questa città. E non solo perché si tratta di una città impalata in molti suoi aspetti, ma anche perché sto parlando di un vero e proprio elemento fisico che in un modo o nell'altro caratterizza il passato e il presente di Bassano del Grappa. Mi riferisco innanzitutto, ovviamente, alla più straordinaria e maestosa palafitta che abbiamo a disposizione: il nostro Ponte Vecchio.
Andrea Palladio (I Quattro libri dell'architettura, libro III, capitolo IX “Del Ponte di Bassano”, Venezia, 1570) scrive che ha ordinato “il Ponte di legname” sopra “la Brenta fiume uelocissimo” e che il fiume, nel luogo dove è stato fatto il Ponte, “è largo cento e ottanta piedi”. “Questa larghezza - scrive ancora il sommo architetto - si diuide in cinque parti eguali; percioche fortificate molto bene tutte due le ripe, cioè i capi del ponte con traui di Rouere, e di Larice, si fecero nel fiume quattro ordini di pali, distanti l'uno dall'altro trentaquattro piedi e mezo.” Segue, in poco più di una paginetta, la descrizione di tutte le altre successive operazioni - coi vari ordini di travi sovrapposte, ciascuno con una sua precisa funzione - eseguite per realizzare “tutta l'opera commodissima, e bella”: un esempio di sintesi da cui diversi esperti e commentatori di oggi avrebbero molto da imparare. Ma anche un testo che ci insegna che alla base del meraviglioso gioco di incastri e di sostegni che ha generato il Ponte di Bassano ci siano quei “quattro ordini di pali” da cui è partito il concepimento architettonico dell'opera.
Sono l'inizio di tutta la storia, anche se prima del Palladio esistevano già altri ponti tra le due sponde del Brenta e anche se nei secoli, come si sa, il Ponte “palladiano” è stato modificato in vari elementi nel corso delle ristrutturazioni. Ed oggi che stiamo ancora attendendo l'avvio effettivo dei sospirati lavori di restauro sulle prime due stilate, altre variazioni sul tema si impongono alla pubblica attenzione.
Anche i non addetti ai lavori, ad esempio, sanno ormai dell'esistenza delle “teste di palo”, che nulla hanno a che fare con i pali dei secoli passati. Sono le teste “affioranti” degli otto pali di fondazione in cemento armato per ciascuna stilata conficcati in alveo nel corso del restauro del 1990-91, sopra le quali andrebbe a sua volta inserita (manteniamo il verbo al condizionale, visti gli interrogativi tecnici non ancora risolti) la grande trave reticolare di fondazione in acciaio inox prevista dal progetto esecutivo. Un progetto a riguardo del quale viene anche da chiedersi se le teste di palo, simbolo di un'ostinazione di cemento armato, non siano anche coloro che lo hanno approvato prima ancora di risolvere ogni dubbio - vedasi ancoraggio della trave reticolare di impalcato alla proprietà Nardini, tuttora sub judice - sulla fattibilità di tutte le sue fasi operative. Ovvero come costruirsi in anticipo i pali tra le ruote.
Ecco dunque, egregi lettori, quali pensieri a ruota libera affiorano da questa fase di “asciutta” dopo aver visto i dieci pali di legno che fungono da colonnato del giardino-altare di piazzotto Montevecchio. Una visione che, in questa città, mi fa sentire all'improvviso circondato da pali di ogni tipo. Pali del Ponte Vecchio, antichi e nuovi; pali dei lampioni di illuminazione pubblica in piazza che sorreggono lampade in parte accese e in parte spente; pali delle indicazioni turistiche in centro storico che attendono ancora di essere unificate; pali usurati del Ponte Nuovo da cui continuano ad affiorare i ferri dell'armatura; pali raffazzonati come quello davanti alla chiesa di San Francesco ancora tenuto in piedi, dallo scorso mercatino di Natale, da un provvisorio disco di legno.
Ma anche - e qui mi ripeto per l'ennesima volta - progetti di città e di territorio che non contengono palizzate e che non sono tutti di competenza esclusiva dell'Amministrazione comunale, ma che idealmente fanno parte della stessa famiglia.
Teatro civico, Bassano Stadium, restauro definitivo del Tempio Ossario, Tribunale della Pedemontana, restyling del brolo di Palazzo Bonaguro, nuova strada del piano Mar, rivitalizzazione del centro storico affidata a un City-manager, progetto per il Marchio d'Area. Tutti annunciati a suo tempo in pompa magna e tutti rimasti, per un motivo o per l'altro e fino a nuovo ordine, indiscutibilmente al palo.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.689 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.871 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.347 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 7.417 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.222 volte
Scuola
13 mag 2026
L’ITET Einaudi di Bassano al vertice nazionale di “Matematica senza Frontiere”
Visto 2.852 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.526 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.832 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.136 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.269 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.260 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.203 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.355 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.848 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.239 volte