Ultimora
9 Mar 2026 17:33
Vela:'Cosa mi ha insegnato il vento', presentato a Venezia il libro di Francesco Bruni
9 Mar 2026 16:55
Milano Cortina: Simico, la pista di bob non è fuori uso
9 Mar 2026 13:26
In A4 autoarticolato tampona cisterna e prende fuoco
9 Mar 2026 17:34
Operaio muore schiacciato da un macchinario a Genova
9 Mar 2026 17:41
Mattarella convoca il consiglio supremo di difesa venerdì
Spesso le opere d'arte, o comunque le espressioni della creatività, emanano un forte potere evocativo. Magari all'insaputa del loro stesso autore: dipende da come le percepisce chi le osserva. Ed è quello che ha percepito il vostro umile cronista passando per piazzotto Montevecchio e trovandosi di fronte una delle composizioni urbano-vegetali dell'edizione 2018 del concorso “Giardini a Bassano”. Si tratta del giardino n. 14, realizzato dalla Cooperativa Sociale Avvenire e intitolato “L'ara”. “È un giardino simbolico - spiega la brochure di presentazione della Pro Bassano, che organizza la manifestazione - che accoglie l'Uomo camminatore colto nella riflessione del percorso della propria Vita.”
Al centro dell'allestimento è collocato un muretto semicircolare “con varie specie di piante coltivate in consociazione” che funge, metaforicamente, da altare. E dai due lati dell'ara parte un doppio colonnato fiorito composto da pali di legno di castagno.
I pali sono avvolti da una spirale “che richiama il DNA della Vita”, formata da scarpe usate “ad indicare il cammino dell'Uomo” che fungono da contenitori per le piante fiorite.
Il giardino di piazzotto Montevecchio. Foto Alessandro Tich
Non c'è che dire: davvero un'opera simbolica. Non solo per i significati filosofici che la composizione “verde” di piazzotto Montevecchio intende esprimere, ma anche per l'associazione di idee che l'altare palificato ha stimolato in chi vi scrive.
Perché vedere in un unico colpo d'occhio tutti quei totem di castagno ha richiamato alla mia mente la considerazione di quanto il concetto di “palo”, e non solo di legno, sia insito tra le pieghe della cronaca e dell'attualità di questa città. E non solo perché si tratta di una città impalata in molti suoi aspetti, ma anche perché sto parlando di un vero e proprio elemento fisico che in un modo o nell'altro caratterizza il passato e il presente di Bassano del Grappa. Mi riferisco innanzitutto, ovviamente, alla più straordinaria e maestosa palafitta che abbiamo a disposizione: il nostro Ponte Vecchio.
Andrea Palladio (I Quattro libri dell'architettura, libro III, capitolo IX “Del Ponte di Bassano”, Venezia, 1570) scrive che ha ordinato “il Ponte di legname” sopra “la Brenta fiume uelocissimo” e che il fiume, nel luogo dove è stato fatto il Ponte, “è largo cento e ottanta piedi”. “Questa larghezza - scrive ancora il sommo architetto - si diuide in cinque parti eguali; percioche fortificate molto bene tutte due le ripe, cioè i capi del ponte con traui di Rouere, e di Larice, si fecero nel fiume quattro ordini di pali, distanti l'uno dall'altro trentaquattro piedi e mezo.” Segue, in poco più di una paginetta, la descrizione di tutte le altre successive operazioni - coi vari ordini di travi sovrapposte, ciascuno con una sua precisa funzione - eseguite per realizzare “tutta l'opera commodissima, e bella”: un esempio di sintesi da cui diversi esperti e commentatori di oggi avrebbero molto da imparare. Ma anche un testo che ci insegna che alla base del meraviglioso gioco di incastri e di sostegni che ha generato il Ponte di Bassano ci siano quei “quattro ordini di pali” da cui è partito il concepimento architettonico dell'opera.
Sono l'inizio di tutta la storia, anche se prima del Palladio esistevano già altri ponti tra le due sponde del Brenta e anche se nei secoli, come si sa, il Ponte “palladiano” è stato modificato in vari elementi nel corso delle ristrutturazioni. Ed oggi che stiamo ancora attendendo l'avvio effettivo dei sospirati lavori di restauro sulle prime due stilate, altre variazioni sul tema si impongono alla pubblica attenzione.
Anche i non addetti ai lavori, ad esempio, sanno ormai dell'esistenza delle “teste di palo”, che nulla hanno a che fare con i pali dei secoli passati. Sono le teste “affioranti” degli otto pali di fondazione in cemento armato per ciascuna stilata conficcati in alveo nel corso del restauro del 1990-91, sopra le quali andrebbe a sua volta inserita (manteniamo il verbo al condizionale, visti gli interrogativi tecnici non ancora risolti) la grande trave reticolare di fondazione in acciaio inox prevista dal progetto esecutivo. Un progetto a riguardo del quale viene anche da chiedersi se le teste di palo, simbolo di un'ostinazione di cemento armato, non siano anche coloro che lo hanno approvato prima ancora di risolvere ogni dubbio - vedasi ancoraggio della trave reticolare di impalcato alla proprietà Nardini, tuttora sub judice - sulla fattibilità di tutte le sue fasi operative. Ovvero come costruirsi in anticipo i pali tra le ruote.
Ecco dunque, egregi lettori, quali pensieri a ruota libera affiorano da questa fase di “asciutta” dopo aver visto i dieci pali di legno che fungono da colonnato del giardino-altare di piazzotto Montevecchio. Una visione che, in questa città, mi fa sentire all'improvviso circondato da pali di ogni tipo. Pali del Ponte Vecchio, antichi e nuovi; pali dei lampioni di illuminazione pubblica in piazza che sorreggono lampade in parte accese e in parte spente; pali delle indicazioni turistiche in centro storico che attendono ancora di essere unificate; pali usurati del Ponte Nuovo da cui continuano ad affiorare i ferri dell'armatura; pali raffazzonati come quello davanti alla chiesa di San Francesco ancora tenuto in piedi, dallo scorso mercatino di Natale, da un provvisorio disco di legno.
Ma anche - e qui mi ripeto per l'ennesima volta - progetti di città e di territorio che non contengono palizzate e che non sono tutti di competenza esclusiva dell'Amministrazione comunale, ma che idealmente fanno parte della stessa famiglia.
Teatro civico, Bassano Stadium, restauro definitivo del Tempio Ossario, Tribunale della Pedemontana, restyling del brolo di Palazzo Bonaguro, nuova strada del piano Mar, rivitalizzazione del centro storico affidata a un City-manager, progetto per il Marchio d'Area. Tutti annunciati a suo tempo in pompa magna e tutti rimasti, per un motivo o per l'altro e fino a nuovo ordine, indiscutibilmente al palo.
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 09 marzo
- 09 mar 2025Turisti per causa
- 09 mar 2025Distruzione per gli adulti
- 09 mar 2025E io pago?
- 09 mar 2024Il Fratello maggiore
- 09 mar 2024Epicentro
- 09 mar 2023Nel regno delle scarpanse
- 09 mar 2023Palp Fiction
- 09 mar 2022Larga la foglia, stretta la via
- 09 mar 2022Canova e la Pace
- 09 mar 2021Caso Clinico
- 09 mar 2020The Police
- 09 mar 2020Se ci sei batti un colpo
- 09 mar 2020“Comunicazione ai bassanesi”
- 09 mar 2019Brolo Star
- 09 mar 2018Altro che mezzo e mezzo
- 09 mar 2018Viva l'Italia
- 09 mar 2017Il Culturista
- 09 mar 2016Santa Sede Spa
- 09 mar 2016E un Alpino veglierà sul Ponte
- 09 mar 2015Carte false alla Motorizzazione
- 09 mar 2014Multisala 5 Stelle
- 09 mar 2012Ros@' svela il suo candidato sindaco: è Alfio Piotto
- 09 mar 2012Tesoreria Unica: azione legale del Comune di Rosà
- 09 mar 2012Etra: incontri a macchia d'olio
- 09 mar 2012Il “front office” della salute
- 09 mar 2011“Profughi libici a Bassano”. E la Lega insorge
- 09 mar 2011Lettere di solidarietà alla scuola
- 09 mar 2011Il governo “inciampa” sugli alpini
- 09 mar 2011“Il tricolore ai consiglieri di Bassano”
- 09 mar 2011Via porci lunghi
- 09 mar 2009Parte il Centenario della Scuola "Mazzini"
Più visti
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.973 volte
Attualità
05 mar 2026
La Fiamma Paralimpica attraversa Bassano: città mobilitata per il passaggio dei tedofori
Visto 8.145 volte
Attualità
06 mar 2026
Tempio Ossario, il cantiere riapre: Bassano prova a voltare facciata
Visto 8.057 volte
Attualità
03 mar 2026
Bassano rafforza la divisa: cinque nuove forze per ridisegnare la sicurezza urbana
Visto 7.848 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.238 volte
Politica
17 feb 2026
Fine vita, tra diritto e coscienza: la necessità di un confronto maturo
Visto 15.769 volte
Attualità
11 feb 2026
Giorno del Ricordo: Bassano del Grappa commemora le vittime delle foibe in via Vittorelli
Visto 15.377 volte
Attualità
16 feb 2026
Referendum 2026, non solo un "Sì" o un "No": la sfida della consapevolezza
Visto 14.760 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 13.973 volte
Politica
22 feb 2026
Assistenza agli anziani, i Comuni al limite: dal Pd appello alla Regione
Visto 13.567 volte



