Ultimora
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
30 Apr 2026 18:38
Il Festival biblico fa tappa a Vicenza dal 14 al 24 maggio
30 Apr 2026 17:44
Si è dimessa la Giuria internazionale della Biennale di Venezia
30 Apr 2026 17:00
Calcio: Venezia, la Serie A dista solo 3 punti
30 Apr 2026 16:23
Calcio: il Verona verso la Juve con qualche incognita in difesa
30 Apr 2026 20:29
'Aung San Suu Kyi lascia il carcere, concessi i domiciliari'
30 Apr 2026 19:40
Aung San Suu Kyi andrà ai domiciliari. L'Onu: 'Un passo significativo'
30 Apr 2026 19:19
'Reclamo improcedibile', i bimbi del bosco restano in casa famiglia
30 Apr 2026 19:13
Ucciso a Ibiza per un regolamento di conti, preso il killer
30 Apr 2026 18:31
La conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri
30 Apr 2026 18:31
Via libera del Cdm al Piano casa, prorogato il taglio delle accise
La vita a colori
Gli inizi, i sacrifici, l'autorealizzazione come imprenditrice. La storia di Marsela Pupa, hairstylist albanese residente a Cassola, finalista al concorso “Strike!” dedicato alle storie di successo dei giovani under 35
Pubblicato il 24 nov 2017
Visto 5.122 volte
Tutto è iniziato con “Baba”, l'adorato bisnonno che le faceva da baby sitter.
“Da piccola mi prendevo cura di lui - racconta Marsela Pupa -. Aveva una barba molto lunga. Mi diceva: “Guarda come sono ridotto, sembro un barbone”. Nessuno tra i suoi nipoti aveva il tempo di tagliargliela ed era troppo anziano per il barbiere. Allora gli ho detto: “Te la taglio io se vuoi”. Sono andata a comprare un rasoio con le lamette e la negoziante mi guardava con sospetto, perché avevo solo 10 anni.”
“In due-tre ore gli ho tagliato la barba - continua -. Alla fine era felicissimo, si è messo un fazzoletto attorno al collo ed è uscito a chiacchierare con gli amici. Non aveva un mezzo graffio. Poi gli tagliavo anche i capelli, facendogli pure il massaggio in testa. Mi faceva da “cavia”. Anziché tagliare le ciocche alla Barbie, lo facevo su di lui.”
Marsela Pupa
Erano i primi passi di quella che in futuro sarebbe diventata una missione: “Prendersi cura dell'immagine delle persone e farle star bene.”
Oggi Marsela Pupa, 33 anni, di origine albanese, residente a Cassola, è una hairstylist affermata. Conduce un avviato salone ovvero “Hair Spa” a Borso del Grappa e detiene il marchio di tre linee di prodotti naturali per la cura dei capelli, per la cura del corpo e di colori-moda per i capelli. Tinte e sfumature che si abbinano in originali acconciature multicolori, di cui lei stessa è la prima testimonial.
La sua è un'impresa di successo, ma culminata verso gli obiettivi che aveva sempre sognato dopo un percorso irto anche di ostacoli e di filo spinato.
Perché in questo mondo nessuno ti regala niente, e la sua vicenda - esempio di tenacia e di forza di volontà - ne è l'ennesima e edificante conferma.
In questi giorni la sua storia è diventata di pubblico dominio grazie al bando “Strike! - Storie di giovani che cambiano le cose”: concorso promosso dalle Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Trento, in collaborazione con la Fondazione Demarchi e Trentino Social Tank, per valorizzare le storie di successo dei giovani Under 35 nati o residenti nelle province di Trento, Bolzano, Verona, Vicenza, Belluno, Brescia e Sondrio. Aiutata dal suo ragazzo Isaia e dall'amica Roberta, ai quali manda un “ringraziamento speciale”, Marsela si è raccontata in un video.
Entrando nella rosa dei dieci finalisti del premio “Strike!” (su oltre cinquanta partecipanti) assieme ad un altra giovane eccellenza cassolese: il programma web “Reboot”, concepito e realizzato da un gruppo di ragazzi del comprensorio nel centro polivalente Cre-Ta di San Giuseppe. La finale del concorso si è tenuta lo scorso fine settimana allo Smart Lab di Rovereto in una serata, condotta da Vic di Radio Deejay, nella quale i promotori dei dieci progetti selezionati hanno presentato la propria storia di successo ad una qualificatissima giuria. Alle fine né Marsela né i ragazzi di “Reboot” hanno conquistato i primi tre posti in classifica, ma si sono comunque assicurati un'importante vetrina: sulle storie dei dieci finalisti verrà anche scritto un libro per motivare i giovani e non solo.
E in quanto a motivazione, l'hairstylist dai mille colori ne ha da vendere. Determinazione e caparbietà che ha dimostrato sin dal suo arrivo nel nostro Paese: e non con un biglietto di prima classe.
“Sono arrivata in Italia nel 1998, quando avevo 14 anni, per ricongiungermi, assieme a mia mamma, a mio padre che già si trovava a Brindisi - confida al cronista -. A Brindisi siamo sbarcati dal gommone in mezzo agli scogli. Eravamo in 27 persone, tutte schiacciate.”
"A 15 anni - rammenta - lavoravo in fabbrica a Casoni di Mussolente, in un reparto di assemblaggio della plastica. Mio zio abitava a Casoni e ci eravamo trasferiti qui. In Albania, dove abitavo vicino a Durazzo, avevo finito la terza media. Qui in Italia non ho continuato gli studi nella scuola superiore. A 16 anni mi sono specializzata come parrucchiera. Lavoravo, aiutavo a casa e mi pagavo la scuola per parrucchieri, che ho frequentato a Bassano in via Beata Giovanna.”
”Terminato il lavoro in fabbrica - riferisce la nostra interlocutrice - ho trovato lavoro come parrucchiera, in zona Bassano. Non è stato facile, perché non parlavo ancora bene l'italiano. Finito l'apprendistato ho poi lavorato in giro in altri saloni a Trento, a Padova. Ero sempre interessata dai tagli nuovi perché mi annoiavo a fare le stesse cose. Volevo imparare sempre di più per quando avrei poi aperto il mio salone.”
Perché la “pazza idea”, e cioè quella di mettersi in proprio, l'intraprendente immigrata dall'altra sponda del mare ce l'aveva sempre avuta in testa. Peccato che, in quel periodo, sia finita nello “status” di tanti altri suoi coetanei.
“A un certo punto - rivela - mi sono ritrovata disoccupata e “sfigata”. Sfigata perché non prendevo neanche il sussidio di disoccupazione. Avevo già iniziato qualche lavoro per i fotografi, volevo aggiungere valore alla mia esperienza. Tramite i social ho scritto l'annuncio: “parrucchiera e truccatrice di make up disponibile per servizi fotografici”. Mi hanno chiamato e ho girato tutta l'Italia: Milano, Padova, Bologna. Era un lavoro estremamente stimolante, frequentavo il mondo dell'alta moda, ma non avevo un reddito fisso. Dovevo aiutare i miei e continuavo a vivere con l'angoscia.”
Finché un bel giorno, in un negozio di arredamento, Marsela non ha notato un mobiletto con specchiera per parrucchieri: quello stesso mobiletto davanti al quale, oggi, acconcia le sue clienti nel suo salone. Era la “scintilla” della sua futura attività.
“Avevo pochi soldi in tasca - ricorda -. Ho aspettato due mesi perché il prezzo si dimezzasse, andavo a controllare tutti i giorni che qualcuno non lo avesse preso e l'ho comprato pagando un acconto. Avevo tot giorni per saldare il conto e non avevo più niente. Ma ero sicura che lo avrei saldato. Ho passato giorni e notti a stare sui portali di moda per cercare gli shoot del fotografi. Come truccatrice il mio trolley era sempre pronto e...via! In questo modo sono riuscita a pagare tutto.”
Quattro anni fa, ancora nel pieno della crisi economica, la decisione della vita: aprire finalmente un salone da parrucchiera tutto per se.
“Ho trovato questo locale in affitto a Borso del Grappa - continua a raccontare -. Ho sistemato il negozio assieme al mio ragazzo e i miei amici mi hanno aiutato a montare i tavoli e gli specchi. La proprietaria del locale voleva anche aumentarmi l'affitto, ma sono riuscita ad evitarlo. Ho voluto iniziare l'attività con una linea importante di un marchio di prodotti naturali di alto livello, la Philip Martin's.”
E continua: “Avevo chiesto un mini-finanziamento per acquistare i prodotti e a metà lavori la banca, che prima mi aveva dato l'ok, mi ha chiamato dicendomi che non mi concedeva il prestito. E io avevo già confermato l'ordine. Ho chiamato il rappresentante, che mi è venuto incontro con dei pagamenti dilazionati, che ho sempre onorato entro le scadenze. Ma quello della banca era stato un brutto colpo, non mi andava di andare avanti.”
E invece, nonostante tutto, Marsela la tenace avanti ci è andata.
Ma se la legge di Murphy deve colpire anche alla vigilia dell'apertura del negozio, allora colpisce. “La notte prima dell'inaugurazione si sono rotti gli specchi, alla faccia della superstizione - sorride l'hairstylist -. Alle due di notte, pulendo gli specchi, ho sentito un “crack”. Ho avuto un blocco, mi è venuto il pensiero “rompo tutto e vado via, se faccio queste cose sbagliate me ne vado all'estero, vado via da questo Paese”. Ero in choc, avevo le lacrime.” “Ma lì - aggiunge - c'è stato lo scatto.
Ho pensato: “Ci sono tanti problemi, ma un imprenditore quando ha i problemi cosa fa?”.
E mi sono detta che devo dimostrare di saper risolvere il problema. Fortunatamente mi sono alzata e ho sistemato lo specchio, ho messo della colla e del vischio per coprire la rottura. La mia amica, che prima mi aveva visto disperata, mi ha detto: “Te si un mito”...”
“Il negozio è partito e finita questa cosa, non contenta, ho creato la prima linea di prodotti naturali per il corpo e per i capelli - prosegue -. Poi quest'anno ho realizzato un altro grandissimo sogno: ho creato la marca di colori-moda per i capelli, io ne vado fiera. Si chiama “Free Spirit”, come la sottoscritta. Il marchio è dedicato agli artisti, a tutti quelli che si danno da fare, sono ribelli, vanno controcorrente, fanno di tutto per ottenere ciò che desiderano: dallo scrittore al musicista, al pittore, al giornalista.”
“Prima o poi - conclude l'intervistata - con una parte dei ricavi di questi prodotti mi piacerebbe sostenere spettacoli teatrali, concerti, progetti artistici “fighi”. La filosofia multicolor della mie acconciature è quella di andare a sfumare insieme i colori e di unirli. È dedicata a questo tipo di persone: quello che dipinge, quello che suona anche sulla strada, quello che si prende il trolley e va in giro per creare i suoi sogni anziché restare sul divano e aspettare la pappa pronta.”
Questa è la vita a colori di Marsela Pupa. Non ha vinto il premio, ma il suo “Strike!” lo ha fatto comunque.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 30 aprile
- 30 apr 2025Conclave di Bonifica
- 30 apr 2025Trance Well
- 30 apr 2024Nebbia sfitta
- 30 apr 2022La nuda verità
- 30 apr 2022Dritti al Cuore
- 30 apr 2022Ulss 7 +
- 30 apr 2021Tutta Barbara minuto per minuto
- 30 apr 2021Su e gru
- 30 apr 2021Grazie per la cortese astensione
- 30 apr 2020Mettiamoci una pietra sopra
- 30 apr 2019No Vernillo, No Party
- 30 apr 2019TdB, Tvb
- 30 apr 2018Chi la tura la vince
- 30 apr 2015Bassano Über Alles
- 30 apr 2014Mussolente, si presenta la lista “Un Impegno Comune”
- 30 apr 2014Movimento 5 Stelle: “VinciamoNoi” Tour nel Vicentino
- 30 apr 2013Invitati a una festa in villa, vi tornano per rubare
- 30 apr 2012Il commerciante sanzionato: “Chiederò i danni al Comune”
- 30 apr 2012Differenziata: dal 1° maggio si riciclano anche piatti e bicchieri di plastica
- 30 apr 2012Bordignon: “Volantini anonimi contro di noi”
- 30 apr 2012Vanni Barichello: “Romano ha bisogno di cambiare clima”
- 30 apr 2011Bretella Ovest: Manuela vince il primo round
- 30 apr 2009Il Ponte verso il Sole
- 30 apr 2009Bassano diventa la capitale del Karate
Più visti
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.590 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 12.563 volte
Politica
26 apr 2026
Bassano, l’offensiva delle minoranze: ultimatum su bilancio e ambiente
Visto 10.133 volte
Attualità
25 apr 2026
Dal Grappa a Mühlacker: il 25 Aprile di Bassano si apre all’Europa
Visto 10.054 volte
Politica
24 apr 2026
Gianluca Pietrosante lascia Fratelli d’Italia e passa al Misto
Visto 9.537 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 8.610 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.590 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.361 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.973 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.957 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 12.563 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 12.129 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.361 volte