Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 02-09-2017 13:16
in Politica | Visto 1.916 volte
 

Parenti in Comune

A Romano d'Ezzelino tiene ancora banco la questione della presunta “parentopoli” in municipio. L'argomento non viene inserito in consiglio comunale e Rossella Olivo scrive a sindaco e prefetto

Parenti in Comune

Il municipio di Romano d'Ezzelino (archivio Bassanonet)

Parenti in Comune, atto terzo. Lo scorso 14 agosto l'ex sindaco e attuale consigliere di opposizione di Romano d'Ezzelino Rossella Olivo aveva anticipato agli organi di informazione il contenuto di un'interrogazione consiliare, presentata assieme al suo gruppo, intitolata “Parentopoli a Romano?”.
Nel documento - come riportato nel nostro cliccatissimo articolo “Rossella 2000” - la minoranza chiedeva lumi all'Amministrazione comunale circa il rapporto di parentela del sindaco con una consigliera comunale di maggioranza e un funzionario del Comune, moglie e marito, e sul presunto legame sentimentale tra un nuovo assunto nello staff del sindaco e un'altra consigliera di maggioranza.
Il 16 agosto l'Amministrazione comunale, con un comunicato trasmesso in redazione dall'assessore esterno Mauro Salvemini, replicava affermando che l'interrogazione non era ancora stata depositata in Comune e bollando le affermazioni del gruppo Massimo Ronchi Sindaco-Lista Rossella Olivo-Lega Nord Liga Veneta come “vili insinuazioni” in quanto tutta la questione è inquadrata “nella massima trasparenza e legalità”.
Ora l'argomento riemerge dalle sabbie mobili dell'attualità, per il semplice fatto che la suddetta interrogazione non è stata inserita nel consiglio comunale convocato ieri, venerdì 1 settembre. Lo rimarca la consigliera Rossella Olivo, tramite una segnalazione trasmessa sempre ieri al sindaco e al prefetto che riportiamo integralmente di seguito:

Oggetto: segnalazione di mancato rispetto del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale


Romano d’Ezzelino 1/09/2017

Al presidente del consiglio comunale nonché sindaco del comune di Romano d’Ezzelino: Simone Bontorin

Al prefetto di Vicenza: dott. Umberto Guidato


In data 13 agosto 2017, la sottoscritta Rossella Olivo, in qualità di consigliere comunale di Romano d’Ezzelino, ha inviato presso l’ufficio protocollo una mail con una interrogazione dal titolo “Parentopoli a Romano?” da inserire nella seduta del prossimo consiglio comunale come previsto dal regolamento per il funzionamento del consiglio comunale art. 40 comma 4.

Tenuto conto che tutto ciò che viene inviato tramite posta elettronica (anche se non certificata) presso l’ufficio protocollo viene posto agli atti e protocollato;

Considerato che da sempre è prassi in questo comune che qualsiasi iniziativa proposta dai consiglieri comunali sia considerata valida anche se inviata tramite mail;

Visto che nessuna comunicazione è stata fatta che tale prassi non è più valida;

Inoltre il sindaco e l’intera amministrazione hanno dimostrato di essere a conoscenza di tale interrogazione dato che hanno anche risposto mezzo stampa e sul sito del loro gruppo politico “un cuore in comune” a tale interrogazione;

Dato che nella data odierna (01/09/2017), è stato convocato il consiglio comunale senza inserire tra gli argomenti, come invece previsto dal regolamento, l’interrogazione in oggetto;

Si chiede che venga ripristinato il rispetto delle regole nella funzione del consiglio comunale e quindi che l’interrogazione venga inserita all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale convocato per il 7 settembre 2017.

Cordiali saluti.

Rossella Olivo