Pubblicato il 27-06-2017 17:47
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La sfacciata di Elisa Favaron

Elisa Favaron del Palazzo delle Misture di Bassano del Grappa con la sua polibibita “La Sfacciata” si è aggiudicata il 26 giugno a Torino il titolo di Miscelatore Record Nazionale 2017

La sfacciata di Elisa Favaron

Elisa Favaron alla competizione di Torino

Nel corso della finale della competizione dedicata alla miscelazione futurista e organizzata dalla casa astigiana Giulio Cocchi in collaborazione con altre case storiche della liquoristica nazionale (Alpestre, Campari, Fabbri, Luxardo, Nardini, Strega, Tassoni e da quest’anno Vecchia Romagna), Elisa Favaron è riuscita ad imporsi tra i migliori miscelatori italiani. Il Palazzo delle Misture a Bassano del Grappa è un vero e proprio tempio della cultura miscelatoria. Un luogo unico dal sapore newyorkese, che vede dietro al bancone degli autentici talenti. Per chi avesse avuto modo di varcare quella porta, non ha potuto fare a meno di notare l’abilità e l’eleganza di questa Barlady che da anni affianca i fratelli Camazzola. La miscelazione futurista a “Palazzo” da sempre è di casa, Andrea e Gianluca portano avanti da tempo l’idea di questa miscelazione dal sapore solo italiano.
“La polibibita vincitrice - commenta Roberto Bava, AD di Cocchi che ha organizzato l’evento - rappresenta a pieno il futuro della miscelazione futurista, l’applicazione ai giorni nostri dei canoni di questo stile di miscelazione. Questo era l’intento dell’edizione 2017 della competizione e siamo soddisfatti di aver ricevuto candidature da tanti miscelatori e miscelatrici giovani, preparati, sensibili e creativi”.

La Sfacciata è il nome della polibibita, cosi si chiama il Cocktail nel linguaggio futurista, che Elisa Favaron ha portato in finale. Un’ideazione che prende ispirazione dalla forza innata della donna declinata in varie maniere. Sensualità, forza, arrogante voluttà, briosa follia e intensa meraviglia sono gli ingredienti principali che si celano nel miscelato di Elisa. Rosso intenso, dai profumi di fava di cacao della Grappa Nardini Riserva e di marasche di Sangue Morlacco Luxardo. All'apparenza fresco e leggero come la nuvola di meringa italiana che lucida lo ricopre figlia di una tradizione pasticcera tutta bassanese. In bocca sprigiona, però, densa e corposa virilità. Aromatico, pieno, genera note amare per chiudersi in un finale di leggera acidità, grazie al Barolo chinato Cocchi. A guarnire, una ciliegia da mangiare in un eccesso dionisiaco. Un drink che vive di contrasti come l’animo femminile. Per completare il caleidoscopio di sensi, è accompagnato da tre profumi: "#1", giardino di camomilla e gelsomino; "Cuir X" con sentori di cuoio, tabacco e spirito d'avena; "Les Indies Galantes" è un viaggio nelle Indie Orientali. NaturainCoscienza: ritorno ad una istintualità prorompente, gioco di sensi tra seduzione e ricerca di femminilità e virilità che si mischiano e contaminano per far nascere l'Uomo e la Donna del Futurismo. La complessità del drink rispecchia la Donna Futurista che deve riuscire a “trovare un nuovo equilibrio, a metà strada tra Maschile e Femminile e una nuova armonia fra Corpo e Anima”.(Enif Robert, 1919).

La giuria, di tutto rispetto, era composta da Fulvio Piccinino, esperto di miscelazione futurista e autore dell’omonimo libro edito da CocchiBooks, Mauro Mahjoub, il "Re del Negroni" da Monaco di Baviera, Leonardo Leuci, bartender e fondatore del Jerry Thomas Speakeasy di Roma e Rossella De Stefano, direttrice di Bargiornale. Abbiamo incontrato Elisa a poche ore dal suo successo e ci racconta dell’emozione vissuta durante tutto il percorso che l’ha portata fino al gradino più alto del podio. Un percorso condiviso con altre persone come Angela Gottardi , supporto morale ma che ha seguito anche lo shooting fotografico del drink e la colonna sonora che fa da base al video creato da Sabrina e Steven Castellan, due giovani artisti pieni di talento. A questo punto non ci rimane di attendere la pubblicazione del video ma soprattutto di andare al Palazzo delle Misture per abbandonarci tra le braccia de “La Sfacciata”.

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