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Eran trecento

Superstrada Pedemontana Veneta. La Regione Veneto firma con Cassa Depositi e Prestiti un mutuo da 300 milioni per il completamento

Pubblicato il 19-05-2017
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“Eran trecento...”. Scomodiamo nientemeno che il celebre inizio della poesia risorgimentale “La spigolatrice di Sapri” per introdurre l'importante notizia di oggi riguardante la realizzazione della Superstrada Pedemontana Veneta.
Questa mattina infatti, alle 11.30 a Venezia, la Regione Veneto ha firmato, con Cassa Depositi e Prestiti, il mutuo di 300 milioni di euro per il contributo in conto costruzione per il completamento della SPV.
La firma è stata apposta in attuazione della DGR (Delibera di giunta regionale) n. 704 del 16 maggio 2017 “Procedura aperta per l'assunzione di un mutuo, con oneri a carico della Regione, per l'attuazione dell'opera pubblica Superstrada Pedemontana Veneta per il finanziamento di un contributo c/capitale - in conto costruzione ai sensi dell'art. 5 bis della L.R. 32/2016: presa d'atto gara deserta, autorizzazione alla stipula del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e approvazione schema di contratto”.

Un tratto della SPV in costruzione. (Fonte immagine: ingegneriverona.it)

L’impianto del contratto è coerente con lo schema di Terzo Atto Convenzionale approvato dalla Giunta regionale in data 16 maggio 2017 con DGR 708 “Superstrada Pedemontana Veneta - Approvazione dello schema di Terzo Atto Convenzionale modificativo della Convenzione del 21.10.2009 e dell'Atto Aggiuntivo del 18.12.2013 per l'affidamento in concessione della progettazione definitiva ed esecutiva, nonché della costruzione e della gestione. Deliberazione n. 21/CR del 07/03/2017”.
Il mutuo, la cui efficacia è subordinata alla sottoscrizione del Terzo Atto Convenzionale da parte del concessionario, è già strutturato per le due erogazioni previste nello stesso Terzo Atto: 140 milioni nel 2018 e 160 milioni nel 2019.
Resta ancora aperta la partita della finanziabilità totale dell'infrastruttura, al netto del contributo regionale, a carico del concessionario. E non è certo cosa da poco.
Ma l'apertura di credito della Spa controllata dal Ministero delle Finanze è comunque un segnale di svolta rispetto ai grossi ostacoli del recente passato.
A proposito: i trecento della poesia, purtroppo per loro, hanno fatto una brutta fine. Speriamo che i trecento della Cassa Depositi e Prestiti siano invece portatori di un destino migliore.

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