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Nuova relazione della Corte dei Conti sulla Superstrada Pedemontana. Le perplessità del giudice Mezzera sulla disponibilità di fondi per le opere complementari e sul ruolo del Commissario Vernizzi nel closing finanziario della Spv

Pubblicato il 19 set 2016
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“La recentissima relazione redatta dalla Corte dei Conti sulla Spv suona come un vero e proprio ultimatum al Commissario alla Pedemontana Veneta Silvano Vernizzi.”
E’ il commento di Elvio Gatto e Matilde Cortese, portavoce rispettivamente di Treviso e di Bassano del Grappa del CoVePa (Coordinamento Veneto Pedemontana Alternativa) sul documento ancora inedito, e diffuso dallo stesso CoVePa, uscito giovedì scorso dagli uffici della “Sezione centrale di controllo sulle amministrazioni dello Stato” della Corte dei Conti di Roma.
190 pagine di rapporto, firmato dal giudice istruttore Antonio Mezzera, nelle quali emergono due criticità principali: la prima riguarda i fondi da destinare alle opere complementari, la seconda costituisce invece un fermo richiamo agli enti, locali e non, coinvolti dal tracciato a cui sono state indirizzate alcune richieste specifiche di chiarimento e per le quali, a giudizio dell'estensore, non “sono giunte dai diretti interessati risposte adeguate”.

Fonte immagine: ingegneriverona.it

In altre parole, secondo il magistrato contabile non ci sarebbero i fondi per realizzare quelle strade che dalla viabilità ordinaria immettono nella Spv.
Lo stesso documento punta inoltre il dito sulla ricerca da parte dell’investitore privato dei circa 1,6 miliardi necessari per la chiusura finanziaria dell’opera.
La relazione di Mezzera definisce il Commissario Vernizzi come direttamente coinvolto in prima persona “nella attività volta alla definizione del closing finanziario, sollecitando l'intervento della Cassa depositi e prestiti”.
“Si tratta della conferma - puntualizza il CoVePa - dei timori già palesati circa la scarsa terzietà della figura commissariale in tutta la vicenda Spv.”
I portavoce di Bassano e Treviso mettono in luce anche la tabella della Corte dei Conti che fa luce sul "fantomatico" avanzamento lavori al 30% della Pedemontana.
La tabella specifica che i lavori non sono neanche al 20%, confermando i dati anticipati dal coordinamento. Per questo motivo il CoVePa “ritiene giunto il momento per cui tutte le forze politiche, sociali ed economiche, comincino a parlarsi seriamente per definire una via di uscita alternativa da quello che ormai pare essere un vero e proprio cul de sac”.
Nel frattempo il giudice Mezzera ha convocato a Roma per il 6 ottobre tutte le parti in causa affinché sia fatta ulteriore chiarezza sull’intera vicenda.

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