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Cronaca

Attenti agli abbracci

La Polizia denuncia nomade rumena per tentato furto con abbraccio a farmacista a Bassano. Immortalata Audi tedesca usata per la fuga da banda di nomadi attiva in Veneto per sfilare orologi e catenine a persone avvicinate per strada

Pubblicato il 21-06-2016
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Attenti agli abbracci. Da parte, ovviamente, di persone sconosciute.
Ne sa qualcosa il dott. Enrico Todesco, titolare della farmacia “Alle Grazie” in via Passalacqua a Bassano. Alle 3 del pomeriggio dello scorso 26 maggio, dopo avere parcheggiato l’auto per recarsi al lavoro, Todesco era stato avvicinato davanti alla farmacia da una donna corpulenta che lo ha abbracciato. Non certo per un affettuoso saluto, ma per sfilargli dal polso un orologio di valore. Il farmacista si è divincolato e l’orologio, che era già stato velocemente sfilato dalla donna, è caduto a terra.
La sconosciuta, dopo il mancato furto, è fuggita a bordo di un’Audi A6 con targa tedesca, ripresa dalle videocamere di sorveglianza.

L'Audi con targa tedesca usata dai ladri

Grazie alle immagini e ai riscontri con il centro di cooperazione internazionale di Polizia di Thörl Maglern, in Austria vicino a Tarvisio, la Polizia del Commissariato di Bassano del Grappa ha individuato la donna, denunciandola per tentato furto: si tratta di R.C., nomade, rumena, 31 anni, residente in Germania e in Italia senza fissa dimora.
Identificato anche il proprietario dell’Audi, al cui interno si trovavano altri individui: è un altro nomade rumeno, M.F.B., senza fissa dimora e gravitante a Roma, pluripregiudicato per furto. Nei confronti della denunciata è stata emessa una nota di rintraccio, per gli ulteriori provvedimenti a suo carico che il questore di Vicenza riterrà di emettere.
Le indagini del Commissariato di Pubblica Sicurezza proseguono: altri furti o tentati furti con abbraccio, non sempre denunciati dalle vittime, sono stati compiuti nel Bassanese e in altre zone del Veneto.
Orologi al polso e catenine al collo gli oggetti preferiti dagli abilissimi ladri, in grado di impadronirsene in pochi secondi. Refurtiva molto difficile da recuperare: solitamente, subito dopo il furto, i malviventi sanno già dove piazzarla contattando un ricettatore vicino al proprio clan.

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