ADS
ADS

Attualità

Avanti Popolo

Spunta a Bassano il progetto di un terzo Teatro per la città, da costruire nell'area dell'ex Ospedale. Strutture modulabili e capienza fino a 1650 posti, per un pubblico di Area Vasta. L'ideatore Loris Parise: “Questo è un progetto popolare”

Pubblicato il 26 mar 2016
Visto 4.794 volte

ADS

Non c’è due senza tre.
Dopo il Teatro Astra e la Sala parrocchiale Da Ponte, a Bassano del Grappa spunta il progetto di un “terzo” Teatro Civico da proporre al vaglio dell’Amministrazione comunale.
A idearlo non è un architetto, ma un uomo di spettacolo. Che ha concepito, in quanto tale, una struttura che intende proporsi come contenitore polifunzionale di spettacoli, pensato primariamente “per le esigenze e le richieste infrastrutturali del mondo dello spettacolo” e soprattutto per la fruizione di un pubblico più ampio possibile.

Un rendering del progetto del "Teatro per il Veneto" nell'area del Vecchio Ospedale

Si tratta di Loris Parise - storico fondatore di Operaestate Festival quando ancora la kermesse era allestita a Rossano Veneto -, che in collaborazione con l'architetto Antonio Tonietto e il designer Sergio Bigolin lancia l’idea, corredata di progetto di massima, di un “Teatro per il Veneto” da costruire ex novo sulla porzione est che guarda su via De Blasi dell’area di proprietà comunale dell’ex Ospedale di viale delle Fosse, che oggi ospita il parcheggio “Le Piazze”.
“Questo è un progetto popolare”, sottolinea Parise all'incontro di presentazione alla stampa all'Hotel Belvedere in città. Nel corso del quale l'aggettivo “popolare” e il sostantivo “popolo” riecheggiano più di una volta. "E non a caso: il teatro che Parise ha in mente è una sorta di “casa culturale” per tutti, e non per una cerchia di frequentatori limitati. Ovvero un teatro, per tornare al leitmotiv del promotore, “che deve soddisfare le esigenze del popolo”. Preferibilmente non in un'ottica esclusivamente bassanese, ma in una prospettiva di Area Vasta.
“E' un teatro nuovo su un'area comunale libera da gravami - spiega l'ideatore -. Un teatro pensato per la Pedemontana e per l'Esagono, che è un'area priva di un teatro vero per spettacoli importanti. E' concepito come un “meccano”, con un'architettura minimalista, sulla quale si può aggiungere e fare quello che si vuole a seconda della disponibilità finanziaria dell'ente pubblico.”
Il progetto prevede un teatro con una capienza massima di ben 1650 posti, suddivisi tra platea, due gallerie e due “barcacce” laterali. “Più posti ci sono - spiega -, meno costa il biglietto.” Un “teatro per la collettività” a prezzi accessibili, per richiamare nei suoi spazi di spettacolo una popolazione estesa e in questo modo sostenersi economicamente.
Sarebbe una struttura teatrale tra le più grandi d'Italia, sicuramente la più importante del Veneto. Ma con un sistema “modulabile”, a seconda del numero di biglietti che si intendono vendere. Grazie a un impianto di paratie mobili, la capienza può essere ridotta, rispettivamente, a 1000 e a 500 posti a sedere.
Superficie di 81 metri di lunghezza x 55 di larghezza, una torre scenica alta 27 metri, una fossa tecnica capace di accogliere fino a 85 orchestrali, un palcoscenico di 22 metri per lato (“come quello della Scala di Milano”).
E ancora, un foyer con ristorante, biglietteria, shop e guardaroba. Sono solo alcuni dei dati del progetto di questo “teatro per il popolo” del terzo millennio. Sopra il cui tetto - come opzione progettuale supplementare - sarebbe possibile realizzare anche un teatro all'aperto, per le proiezioni cinematografiche estive.
Nelle intenzioni dell'ideatore, insomma, è un progetto di “teatro a tutto campo”, con “costi di gestione contenuti e la massima sicurezza”, “modificabile per le diverse esigenze” e con “la possibilità di collaborare con i maggiori teatri nazionali e internazionali”.
L'imponente edificio, qualora venisse costruito, toglierebbe circa la metà dei posti auto attualmente disponibili nell'area del Vecchio Ospedale.
Ma quello delle “Piazze” - almeno nella sua concezione originaria - è comunque un parcheggio provvisorio, in attesa che quell'area venga urbanisticamente indirizzata alla sua definitiva destinazione d'uso.
“Si può fare un parcheggio sotterraneo - replica Parise -. Io in quell'area ci vedo un teatro e un bel parco pubblico.”
A questo punto, la domanda sorge spontanea: quanti schei costerebbe realizzarlo? “Il computo metrico, assolutamente reale e con prezzi di mercato - rispondono i progettisti - è di 11 milioni di euro, nella soluzione più economica con accessori ridotti.” E per la soluzione meno economica, coi vari optional supplementari tipo il teatro all'aperto sul tetto? “Con 12-13 milioni si finisce tutto”, risponde Parise.
L'ideatore è ben conscio che per gli enti comunali sono tempi di vacche magre e che si tratta di un progetto - proprio perché estremamente ambizioso - che può non essere realizzato. Ma lancia comunque l'invito al Comune a tenerlo in considerazione. Il suo “progetto popolare” si aggiunge alle altre altre due alternative progettuali già uscite allo scoperto, insufficienti - secondo il fondatore di Operaestate - ad ospitare tutte le tipologie di spettacolo per un pubblico pedemontano e regionale. Soprattutto le grandi produzioni, destinate appunto al grande pubblico, che in assenza di un teatro adeguato per capienza e spazi scenici “continueranno a finire al Palasport”.
Si alza così - un po' all'improvviso - il terzo sipario sulla città.
O, se preferite, inizia il terzo atto di una rappresentazione la cui trama si fa sempre più incalzante.
Sarà il Comune di Bassano, prima o poi, a dover prendere la fatidica decisione circa l'opzione progettuale che sarà prescelta per il nuovo Teatro Civico e circa i relativi canali di finanziamento per la costruzione ex novo (“Teatro Regionale” nell'area ex Ospedale) o per la ristrutturazione dell'immobile acquisito (Sala parrocchiale Da Ponte e Teatro Astra). Auspicabilmente, dopo avere pubblicamente coinvolto anche i cittadini negli opportuni modi e nelle opportune sedi di informazione e di confronto.
Sarà uno spettacolo da non perdere, per la regia di Riccardo Poletto.

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

ADS
ADS

Più visti

2

Lettere in Redazione

25 ago 2026

Quattro amici al bar. Ma con vista sulla Provincia

Visto 3.237 volte

3

Politica

28 ago 2026

Se si votasse oggi, come voterebbe Bassano?

Visto 2.644 volte

4

Musica

24 ago 2026

Derive: un ascolto, un'atmosfera collettiva, un disco

Visto 582 volte

5

Spettacoli

23 ago 2026

Marostica: una comunità al lavoro, per la Partita 2026

Visto 545 volte

7

Radici

28 ago 2026

I «Porteghi Longhi» e il Porto di Brenta

Visto 398 volte

8

Geopolitica

26 ago 2026

Thailandia, sfuma il progetto del “ponte terrestre”

Visto 397 volte

9

Incontri

29 ago 2026

Un settembre rosa-autrice, per Palazzo Roberti

Visto 320 volte

10

Trasporti e Mobilità

28 ago 2026

Carburanti, il Codacons lancia il Comitato "Giù le accise"

Visto 285 volte