Ultimora
11 Jan 2026 13:32
Milano Cortina -27: finiti i lavori di accessibilità all'Arena di Verona
11 Jan 2026 13:14
Giovane padovana scomparsa da 5 giorni, ricerche sui Colli Euganei
11 Jan 2026 11:21
Infermieri e Oss della Rianimazione in agitazione all'Angelo di Mestre
10 Jan 2026 20:28
Cade da sei metri in una nave mercantile, ferito un operaio
10 Jan 2026 16:22
Cade da moto sulla pista da motocross, grave 14enne nel Vicentino
10 Jan 2026 15:34
Recide con flessibile pali dell'illuminazione pubblica, arrestato
11 Jan 2026 14:16
Trent'anni di Tamagotchi, l'evoluzione di un'icona pop
11 Jan 2026 14:25
Due aggressioni vicino alla stazione Termini a Roma, in fin di vita un funzionario del ministero del
7 Jan 2026 15:53
Il Tamagotchi compie 30 anni con una grande mostra in Giapppone
11 Jan 2026 13:41
Rincari delle tariffe telefoniche, pesano tra 12 e 60 euro l'anno: la denuncia del Codacons
11 Jan 2026 13:31
Tennis: Musetti si arrende a Bublik a Hong Kong in due set
Redazione
Bassanonet.it
Il terrore vicino a casa
Paolo Patruno, di Cassola, lavora a Bruxelles dove abita nel quartiere dell’attacco terroristico di questa mattina alla metropolitana. Pochi minuti prima dell’attentato è uscito di casa per prendere la metro. Lo ha salvato un caffè
Pubblicato il 22-03-2016
Visto 4.573 volte
Fra i circa 300mila italiani che vivono a Bruxelles, c’è anche Paolo Patruno, di Cassola. Già impiegato al Comitato sociale ed economico del Parlamento Europeo e già referente di Federalimentare, oggi Patruno lavora nella capitale belga in qualità di vicedirettore dell'Associazione europea delle industrie delle carni e dei salumi. E’ anche un nome noto ai nostri lettori, avendo curato in passato una propria rubrica nel canale “editoriali” di Bassanonet.
A Bruxelles, in funzionario cassolese abita nel quartiere di Maelbeek, preso di mira questa mattina dagli attentati terroristici, rivendicati dall’Isis, che oltre all’aeroporto della capitale proprio in quel quartiere hanno preso di mira, provocando almeno 15 morti, la stazione della metropolitana. Dalla quale l’abitazione di Patruno dista appena un centinaio di metri. Pochi minuti prima dell’attacco terroristico alla metro, era uscito di casa per recarsi al lavoro. Doveva prendere la metropolitana, come tutti i giorni, e come aveva fatto anche ieri, sempre alla stessa ora dell’attentato. Ma una fortuita coincidenza gli ha permesso di evitare il peggio.
Contattiamo Paolo Patruno verso le 15.30. Impossibile parlargli al telefono fisso o al cellulare: le linee telefoniche, a Bruxelles, sono tutte saltate. Funziona però ancora internet, e riusciamo a contattarlo telefonicamente via Whatsapp.
Paolo Patruno a Bruxelles
“In questo momento - ci riferisce - mi trovo nel quartiere finanziario, dove lavoro e dove ho l’ufficio esattamente a un chilometro da dove è successo l’attentato di questa mattina e a un chilometro e 100 metri da casa mia, visto che abito a 100 metri da dove hanno fatto l’attentato alla metropolitana.”
“La metropolitana - continua Patruno - la prendo quasi tutte le mattine dalla stazione di Maelbeek. Anche questa mattina avrei dovuto prenderla.”
“Mi sono fermato a bere un caffè con alcuni colleghi della mia associazione esattamente a 30 metri dalla stazione della metropolitana - racconta ancora -. Per fortuna sono andato a bere il caffè. Perché finito il caffè sono uscito fuori e ho sentito un boato. Avevamo pensato a un incidente stradale, poi uno del nostro gruppo ha scherzato dicendo che forse “avevano colpito di nuovo”. Ci siamo poi resi conto che quella battuta, purtroppo, diceva la verità. Abbiano visto gente che usciva dalla metropolitana urlando, poi qualche ferito lieve, e dopo altri feriti meno lievi.”
“La metropolitana è completamente chiusa - conclude la testimonianza di Patruno -. La città è abbastanza popolata, mentre il quartiere europeo è più vuoto. Per la chiusura della metro circola qualche auto in più. Fino a mezz’ora fa c’erano molte più sirene, ora al momento la situazione si è calmata. Vedremo entro sera cosa succederà. L’aeroporto non l’hanno ovviamente ancora riaperto. Qualche centro commerciale nella zona è stato chiuso, evidentemente è stato ritenuto un obiettivo a rischio.”
Il 11 gennaio
- 11-01-2025Lessico e Nuvole
- 11-01-2024L’ultimo samurai
- 11-01-2024Tubi or not tubi
- 11-01-2023Pavan Potter
- 11-01-2023La ruota della fortuna
- 11-01-2023La Rua
- 11-01-2022Compagno di scuola
- 11-01-2022Camera con vista
- 11-01-2017Un soffione di novità
- 11-01-2013Cose dell'altro Emisfero
- 11-01-2013Brolo vegetale
- 11-01-2012Nuova Valsugana: le carte del sindaco
- 11-01-2012Nuova Valsugana: le carte del Comitato
- 11-01-2012“La Dal Monte srl non ha nulla a che fare con il caso Venzo”
- 11-01-2012Tesseramenti PDL: “Da che pulpito vengono i commenti”
- 11-01-2011“Atto di violenza gratuita. Ma sono vicina anche alla famiglia dell'aggressore"
- 11-01-2011Tentato omicidio in Casa di Riposo
- 11-01-2011Valentino Rosso
- 11-01-2010I Verdi: “Perché diciamo no alla Pedemontana Veneta”
- 11-01-2009Cassola e Mussolente: arriva l’Adsl
- 11-01-2009La “guerra” delle campane
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.713 volte
Imprese
07-01-2026
Confcommercio scrive ai Sindaci: «Meno tasse locali per salvare i negozi»
Visto 4.711 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.713 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.654 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.464 volte



