Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 05-12-2015 15:37
in Attualità | Visto 1.482 volte
 

La Destra e la Sinistra

Scavi per lavori sui sottoservizi alle due estremità del Ponte degli Alpini. Discrepanze di tempistica e discordanze di segnaletica tra le due sponde del Brenta

La Destra e la Sinistra

L'ingresso del Ponte di via Angarano durante i lavori per i sottoservizi

L'email che abbiamo ricevuto il redazione è di quelle che incuriosiscono a prima vista. Grazie soprattutto al titolo del messaggio di posta elettronica: “Considerazioni fra Destra e Sinistra (Brenta)”.
Ad inviarcela è stato un noto esercente di via Angarano - e quindi della Destra Brenta a Bassano - che punta il dito sull'operazione supplementare dei “lavori di massima urgenza” attualmente in corso per la rimozione della massicciata e la sistemazione preliminare del Ponte degli Alpini in vista dell'annunciato intervento di restauro e consolidamento statico del monumento.
I lavori supplementari in questione, a quanto ci viene detto, sono relativi all'installazione di due nuove centraline dell'Enel sotto il piano stradale ai due ingressi del Ponte: un intervento correlato all'adeguamento dei sottoservizi nel manufatto palladiano.
Come tuttavia segnala il nostro utente, la medesima operazione, tra le due sponde del Brenta, è stata compiuta con tempistiche completamente diverse, che hanno penalizzato il lato di via Angarano. In Sinistra Brenta, infatti, i lavori sono iniziati martedì 1 dicembre e si sono conclusi solamente due giorni dopo, e cioè il 3 dicembre, con “nessuna transenna e buco ripristinato”.
Mentre, in Destra Brenta, l'analoga operazione è stata iniziata lunedì 23 novembre e si è conclusa appena ieri: prendendo il pallottoliere, fanno la bellezza di 12 giorni.
In più, ancora oggi - a ridosso del “buco” coperto da una provvisoria superficie di assi di legno - in via Angarano è piazzata una transenna, proprio in mezzo all'ingresso del Ponte, con il segnale di “divieto di accesso ai pedoni”, senza alcuna ulteriore specificazione. Il divieto in questione è riferito all'accesso pedonale sull'area delimitata del “buco” ricoperto sulla quale tuttavia - come da noi verificato sul posto - la gente cammina tranquillamente.
Ma con la scarsa chiarezza che già in passato ha contraddistinto la segnaletica relativa ai provvedimenti sul Ponte di Bassano (vi ricordate il leggendario avviso dello scorso giugno, stampato su foglio A3, che vietava “l'ammassamento dovuto a folla compatta sul Ponte, nonché la sollecitazione dello stesso”?) il segnale sulla transenna, così com'è collocato, sembra vietare l'accesso pedonale al Ponte medesimo.
Come lamentato dallo stesso esercente, la Destra Brenta è inoltre penalizzata dalle ulteriori pareti metalliche posizionate in piazzetta Angarano, che attualmente coprono totalmente la visuale della statua in bronzo del “bacio dell'alpino” e che delimitano l'area utilizzata dall'impresa che opera sul Ponte per il ricovero degli attrezzi di lavoro. Area al momento vuota, poiché la ditta ha sospeso per qualche giorno i lavori in concomitanza con il lungo weekend che si aggancia con il ponte dell'Immacolata.
Gli operatori della via si chiedono pertanto, in vista anche dell'afflusso di turisti nei prossimi giorni, come mai le transenne dell'area di servizio temporaneamente inutilizzata non siano state smantellate per poi essere ricollocate alla ripresa dei lavori.
Questo è quanto, in merito alle “considerazioni” fra i due lati del Ponte.
E circa le discrepanze di tempistica e le discordanze di segnaletica tra le due sponde del fiume, non ci resta che ricercare un senso rapportandoci al detto evangelico: “Non sappia la tua sinistra che cosa fa la tua destra”.