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Tradito da Facebook, viene arrestato
Arrestato a Vibo Valentia Said Zarrouq, 20enne marocchino, componente della gang giovanile dedita a rapine a minorenni che lo scorso anno aveva imperversato nel Bassanese. Trasferitosi in Calabria, è stato rintracciato dai Carabinieri sul social
Pubblicato il 25 mar 2015
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Vi ricordate gli “arancini meccanici”, oggetto di un nostro cliccatissimo e soprattutto commentatissimo articolo dello scorso novembre?
Ebbene, a quattro mesi di distanza ne riparliamo. Perché ieri sera i carabinieri di Vibo Valentia, in Calabria, hanno arrestato in località Vibo Marina Said Zarrouq, 20 anni, marocchino, residente a Vibo Valentia.
Si tratta di uno dei quattro componenti, destinatari di altrettanti provvedimenti di misura cautelare, della gang giovanile che l’anno scorso aveva imperversato per mesi e seminato il panico nel Bassanese, terrorizzando le proprie vittime, tutte minorenni, con rapine, aggressioni, furti ed estorsioni. Tre dei quattro accusati di essere i responsabili dei reati predatori sono stati arrestati, ma Zarrouq mancava ancora all'appello.
La conferenza stampa del Comandante Compagnia CC Bassano cap. Mario Rocco e del Comandante Stazione CC Bassano Lgt. Antonio Bellanova (foto A.Tich). Nel riquadro: l'arrestato Said Zarrouq
Si chiude così il cerchio sull’operazione che lo scorso novembre aveva portato all’arresto di Abel David Mercado Santos, 20enne dominicano residente a Bassano, di Mamadou Ly, 20enne senegalese residente a Tezze sul Brenta e di Antonio Buonocore, 18enne di Bassano del Grappa. Tutti attualmente ancora sottoposti alla misura degli arresti domiciliari, col solo Buonocore beneficiario del permesso di uscita a ore per poter andare a scuola.
Dunque il Zarrouq era sfuggito alla custodia cautelare: ma non si era sottratto alla cattura deliberatamente. Nel frattempo se ne era infatti andato via da Bassano per trasferirsi con la famiglia in località che al momento era sconosciuta agli investigatori, e neppure risultava a conoscenza del fatto di essere destinatario di un ordine di arresto.
I Carabinieri della stazione di Bassano lo hanno finalmente rintracciato grazie a Facebook, dove il Zarrouq aveva ripreso a comunicare dal suo profilo social con i suoi amici bassanesi, scoprendo che si era trasferito nella città calabra dopo un temporaneo rientro in Marocco.
Ieri i Militari di Vibo Valentia, in esecuzione di ordine di custodia cautelare, lo hanno quindi tratto in arresto, con la misura dei domiciliari disposta dal magistrato, per l’accusa a suo carico di due rapine pluriaggravate e due furti.
Il Zarrouq, assieme a Mercado Santos, a fine agosto 2014 aveva aggredito alle spalle un 17enne a Valstagna, trascinandolo per diversi metri sulla riva del Brenta, per poi colpirlo con un pugno al volto e un calcio al ginocchio allo scopo di sottargli il cellulare e 5 euro.
Il 24 settembre a Bassano ancora il Zarrouq, assieme a Mercado e a Mamadou Ly, aveva invece costretto con la forza un ragazzo 16enne, bloccato per le braccia, a consegnare lo zainetto da cui il terzetto aveva sottratto 40 euro.
Infine il marocchino, sempre assieme a Marcado, è stato riconosciuto autore di due furti di biciclette compiuti a Caldogno il 27 luglio dello scorso anno.
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