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Aria nuova in Etra

Cambio della guardia al Consiglio di Sorveglianza della Spa: il sindaco di Mussolente Cristiano Montagner è il nuovo presidente. Subentra alla leghista Manuela Lanzarin. Decisiva per la nomina la fronda dei sindaci di centrosinistra

Pubblicato il 20-01-2015
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Bye-Bye, Lanzarin. Etra Spa, la società multiutility di proprietà pubblica che gestisce il servizio idrico e dei rifiuti in 74 Comuni del Bassanese e del Padovano, cambia i vertici del proprio organismo di controllo.
I sindaci dei Comuni soci dell'azienda, riunitisi a Cittadella, hanno infatti nominato il sindaco di Mussolente Cristiano Montagner, dell'area di centrosinistra, nuovo presidente del Consiglio di Sorveglianza.
Montagner subentra nell'incarico alla leghista Manuela Lanzarin, già parlamentare del Carroccio e già due volte sindaco e attuale vicesindaco di Rosà, in carica per due mandati consecutivi.

Il sindaco di Mussolente Cristiano Montagner, nuovo presidente del Consiglio di Sorveglianza di Etra

L'elezione di Montagner designa anche il cambio “politico” ai vertici di controllo di Etra. All'assemblea di Cittadella ha prevalso infatti la fronda dei sindaci di centrosinistra - tra cui Riccardo Poletto, primo cittadino di Bassano del Grappa, principale azionista della Spa, e i colleghi Aldo Maroso di Cassola e Chiara Luisetto di Nove - che assieme ad alcuni sindaci padovani avevano richiesto “un segnale di discontinuità rispetto al passato”.
Resta ancora aperta la partita della nomina del nuovo presidente e dei componenti del Consiglio di Amministrazione di Etra Spa, attualmente retto dal cittadellese Stefano Svegliado, dell'area di centrodestra.
Il rinnovo delle nomine del CdA ormai in scadenza è congelato da mesi, come lo stesso Svegliado ha lamentato di recente. Ma il cambio della guardia al Consiglio di Sorveglianza accelererà molto probabilmente i tempi del rinnovo degli amministratori della società. E - secondo logica - la nuova presidenza del CdA della multiutility dovrebbe spettare al centrosinistra. E tra i papabili, il nome più papabile risulta essere al momento quello del cittadellese Franco Frigo, highlander del Partito Democratico con un passato nella DC, già presidente della Regione Veneto e della Provincia di Padova, già consigliere regionale e già europarlamentare, “libero da impegni” dopo la mancata rielezione a Strasburgo.

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