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La benedizione di Zorzato

La Regione sigla un accordo con la “Struttura di missione Anniversari” della Presidenza del Consiglio e comparteciperà alla spesa per il restauro conservativo del Tempio Ossario di Bassano e del Sacrario Militare di Cima Grappa

Pubblicato il 02-01-2015
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Voluminoso pacco di Natale per la città di Bassano e per il Monte Grappa, che in vista del Centenario della Prima Guerra Mondiale - e dell'imminente campagna elettorale per le regionali - portano a casa un sostanzioso e importante regalo.
A indossare le vesti di Babbo Natale, nell'occasione, è il vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Veneto Marino Zorzato - ex PdL e oggi coordinatore regionale dell'NCD-Nuovo Centro Destra - che ha annunciato la decisione della giunta regionale di compartecipare alla spesa per gli interventi di ripristino, restauro e manutenzione straordinaria “di beni monumentali di assoluta importanza per la memoria della Grande Guerra”.
Gli interventi riguardano quattro siti di rilevanza storico-memoriale e si tratta, nella fattispecie, del “risanamento e restauro conservativo del Tempio Ossario e Torri Campanarie siti nel Comune di Bassano del Grappa” e del “restauro conservativo del Sacrario Militare di Cima Grappa”, ai quali si aggiungono il “restauro conservativo del Sacrario di Asiago” e il “restauro conservativo del Sacrario Militare del Montello a Nervesa della Battaglia”.

Il vicepresidente della Regione Veneto Marino Zorzato in un suo intervento degli anni scorsi in Sala Da Ponte a Bassano (foto: archivio Bassanonet)

E' quanto prevede uno specifico accordo siglato dalla Regione con la Struttura di Missione per gli Anniversari di interesse nazionale, istituita presso il Segretariato generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
A fronte della spesa complessiva per i quattro progetti quantificata in 13 milioni di euro (di cui 1,5 milioni per il Tempio Ossario e 6,1 milioni per il Sacrario di Cima Grappa) la Regione riceverà un finanziamento governativo di 4 milioni per la compartecipazione alle spese. I restanti 9 milioni saranno direttamente a carico della “Struttura di missione Anniversari”, che curerà anche la gestione degli interventi.
“La strategia - sottolinea Zorzato - è di favorire la fruizione delle testimonianze storiche relative alla Grande Guerra nel Veneto, indirizzando per questo una significativa misura di sostegno per il risanamento e il ripristino di Sacrari e Ossari della Grande Guerra. E’ la prima e più importante operazione che viene finanziata attraverso la compartecipazione regionale alla realizzazione del programma di interventi per la messa in sicurezza, il restauro e il ripristino del decoro dei principali “luoghi della memoria” situati sul territorio del Veneto, all’interno del quadro di quelli programmati dallo Stato per la commemorazione del Centenario della Prima Guerra Mondiale.”
“Con questi ed altri fondi che saranno attivati - aggiunge Zorzato - intendiamo valorizzare in maniera ramificata i territori che furono teatro bellico e accrescere l’interesse per itinerari, percorsi e beni monumentali già esistenti, dove il tema della Grande Guerra rappresenti un consolidato aspetto territoriale, mirando, anche con riferimento ai tempi di esecuzione, alla massima efficacia culturale degli interventi realizzati, dal punto di vista della fruizione e dell’attrattività. L’ottica generale è infatti quella di integrazione fra patrimonio storico-culturale e flussi di visitazione. Il progetto regionale per il centenario della Prima Guerra Mondiale nel suo complesso rappresenta una grande opportunità per tutto il Veneto.”
L'intervento sul Tempio Ossario - bloccato da più di cinque anni per il noto impasse istituzionale tra Ministero della Difesa-Onorcaduti, Ministero dei Beni Culturali, Regione Veneto e Comune di Bassano del Grappa - riguarda l'ultimazione del restauro del sacro edificio con la sistemazione delle inattese “situazioni strutturali precarie” che erano emerse nel corso dei precedenti lavori di risanamento e consolidamento della struttura.
In particolare - come indicato nella scheda tecnica della Regione - si prevede tra le altre cose di realizzare la sistemazione del manto di copertura; il risanamento dei paramenti murari esterni in mattoni della facciata nord del presbiterio, dell'abside e delle torri campanarie; il rifacimento “degli intonaci interni ammalorati”; il consolidamento degli elementi lapidei: il risanamento parziale della pavimentazione interna e la sostituzione dei gradini degli altari.
Mentre il restauro conservativo del Sacrario Militare di Cima Grappa - oltre ai lavori di risanamento delle strutture deteriorate del monumento in sé - implicherà anche una serie di interventi “per il ripristino del decoro di parti adiacenti” destinate “a spazi espositivi” quali parti integranti del “memoriale diffuso della Grande Guerra”. L'accordo, in questo senso, prevede anche “un programma condiviso di valorizzazione e recupero delle aree ex Aviazione Civile (ex Caserma Nato) per la riqualificazione di aree ed immobili adiacenti il Sacrario, al fine di garantirne una migliore fruibilità al pubblico”.
Il progetto si occuperà inoltre “del recupero della Galleria Vittorio Emanuele III, della Caserma Milano e parte del sacrario ipogeo con il relativo collegamento alla citata Galleria, al fine di realizzare un percorso tra tutti gli elementi costituenti la zona monumentale”
Per Cima Grappa l'intendimento della Regione “è quello di ottenere un percorso insieme narrativo e “sensoriale”, una immersione nel clima, nelle atmosfere culturali, nei luoghi, nel vivo delle battaglie e delle strategie militari, per far rivivere al visitatore lo spirito e la realtà di un'epoca, nelle sue dilanianti contraddizioni: dall'entusiasmo per il nuovo secolo al buio delle trincee”.
Il tutto supportato da “mappe, plastici, strumenti multimediali e interattivi, alternando i momenti di approccio e apprendimento tradizionale, grazie all'uso di fotografie, documenti storici, brani letterari, video di archivio, cimeli e opere d'arte, a momenti più “percettivi” e di immediata suggestione”.
E così, tra una fetta di panettone per salutare il Natale e un calice di spumante per festeggiare il 2015, ecco che le festività portano anche la suddetta lieta novella. Happy New Year.

Il 22 gennaio

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