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Pubblicato il 19-11-2014 10:49
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“Renzo Rosso estraneo ai fatti contestati”

La difesa del patron Diesel sulla vicenda della consulenza per il negozio di piazza San Babila. "Una modesta vicenda giudiziaria con un risalto mediatico sproporzionato solo perché ha come protagonista un imprenditore di successo"

“Renzo Rosso estraneo ai fatti contestati”
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa trasmesso in Redazione in data odierna.


DICHIARAZIONE STAMPA

"Con riferimento alla notizia diffusa in data odierna, 19 novembre 2014, su alcuni quotidiani locali, il prof. avv. Enrico Mario Ambrosetti, in qualità di difensore della Red Circle S.r.l. e di Renzo Rosso, precisa quanto segue:
“Quanto pubblicato su alcuni quotidiani veneti in relazione al presunto mancato pagamento di consulenti esterni da parte di Renzo Rosso non risponde al vero. La vicenda oggetto del procedimento penale vede la totale estraneità del sig. Rosso ai fatti riportati.
Innanzitutto va chiarito che il procedimento penale in oggetto non riguarda un mancato pagamento ma un mero omesso adempimento formale - ossia l'indicazione di beni pignorabili richiesta dal codice di procedura civile, che in ogni caso avrebbe dovuto compiere l’ufficio legale incaricato di seguire il contenzioso civile in atto, e non il sig. Rosso.
Per completezza di informazione, la somma per l’asserita consulenza di Cassiopea Partners - consulenza contestata dalla Red Circle s.r.l - è stata già da tempo integralmente pagata da Red Circle s.r.l, società immobiliare di Renzo Rosso, in attesa di dimostrare la totale infondatezza del decreto ingiuntivo nel giudizio di opposizione.
Il motivo per il quale Red Circle s.r.l. non ha indicato dei beni pignorabili è da ricondursi al fatto che Cassiopea Partners ha fatto valere il medesimo presunto credito anche nei confronti di un’altra società del sig. Rosso (Red Circle San Babila s.r.l.) diversa rispetto a quella con cui il contratto è stato stipulato. A fronte di tale condotta palesemente strumentale e in mala fede di Cassiopea Partners, in quanto tale denunciata da Red Circle s.r.l. presso la Procura della Repubblica di Milano, il legittimo rifiuto di Red Circle di procedere all’indicazione di beni pignorabili.
In ogni caso, il sig. Renzo Rosso è pacificamente estraneo a questo procedimento penale, in quanto l’indicazione formale che è stata contestata non incombeva su di lui.
In questo contesto, è evidente che una modesta vicenda giudiziaria, che ha per oggetto il mancato adempimento di un obbligo formale che viene generalmente considerato irrilevante penalmente, ha trovato un risalto mediatico assolutamente sproporzionato solamente perché ha come protagonista un imprenditore di successo, la cui immagine è stata sicuramente e inutilmente lesa”.