Pubblicato il 25-06-2014 20:49
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Bassano in 35mm

Serata che promette molte emozioni e un bel po’ di curiosità quella in calendario giovedì 26 giugno in sala Martinovich, dove a partire dalle 20.45, sarà presentato “Bassano in 35mm” il bel libro di Fraccaro Editore che ripercorre la storia dei cinema cittadini e che, con l’ausilio anche di un dvd, racconta la storia delle pellicole che sono state realizzate in città.
Ma la serata è anche un bel modo per ricordare, a sei mesi dalla scomparsa, Fabio Mazzocchin che del libro è stato il principale artefice e che alla sua città ha davvero dedicato tanto. Fondatore, tra le altre cose, di Cineforumottanta e responsabile, per alcune stagioni, dell’Editoriale Verci, Fabio, che fino alla fine ha cercato di condividere con gli altri la sua voglia di fare e di vivere, la sua curiosità per la cultura, il cinema, la poesia, l’arte e le cose belle della vita, con “Bassano in 35mm”, scritto assieme a Ruggero Remonato, che si è occupato della parte dedicata alle sale, e in collaborazione con molti, a cominciare da Manuela Coniglio, fedele e puntuale “segretaria di edizione”, ha licenziato u n libro davvero godibile, dove non mancano notizie e curiosità, anche molto divertenti.
Un libro, che oltre al dvd contenente quasi tutte le scene girate in città, è riccamente illustrato e che sicuramente farà conoscere a molti aspetti poco noti di Bassano. Perché come ha scritto Fabio nella presentazione “C’è una grande storia del cinema nei borghi e nei paesaggi più amati delle piccole città del Veneto, e tra questi Bassano ha un ruolo di tutto rispetto”.
Sono infatti ben ventidue i film nei quali Bassano fa da sfondo col libro che funziona così come guida per condurci negli scenari più suggestivi della città del Grappa per scoprire una serie di accadimenti legati a nomi di chi, come Ettore Scola, Mario Soldati, Alberto Sordi, Alberto Lattuada, Tinto Brass, Richard Attenborough e perfino alcuni registi di Bollywood, con questa città hanno avuto uno stretto rapporto per il loro lavoro nel cinema”.
Con Bassano che fin dai primi anni del ‘900, ha avuto una vitalità culturale sorprendente con teatri, spazi per spettacoli e sale, come racconta Ruggero Remonato che inizia il libro recuperando le emozioni in celluloide di quei proto spettatori, attoniti di fronte alle immagini in movimento nei baracconi delle fiere, fino alle prime sale-cattedrali cinematografiche che hanno visto il battesimo emotivo e cognitivo di molti bassanesi. Con la nostra città che è stata set cinematografico naturale ideale per film d’amore, drammi, commedie romantiche ma anche film noir, d’azione e suspense.

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