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Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-09-2013 19:28
in Attualità | Visto 3.817 volte

Via Roma Dinner

In centro storico a Bassano la prima “Cena di via Roma”: evento conviviale on the road inventato e organizzato da tre negozianti ed esercenti per aggregare residenti, commercianti e operatori della via

Via Roma Dinner

Foto Alessandro Tich

Diciamolo subito: nulla a che vedere col “My Secret Dinner”, il picnic urbano un po' popolare e un po' snob svoltosi all'inizio del mese in piazza a Bassano.
Nessun obbligo di vestire di bianco e nessuna cristalleria, piatto in ceramica e soprattutto nessuna pietanza da portare da casa. Perché qui ognuno si è vestito come gli pare e in fatto di mangiare - ma anche di allestimento dei tavoli, di disposizione delle stoviglie e di servizio al tavolo - ha pensato a tutto l'organizzazione. Composta, nel suo nucleo originario, da tre persone.
Ovvero, in ordine alfabetico: Alessandro Baggio, titolare di un negozio di enogastronomia; Giorgio Sorio, titolare di un bar caffetteria e Romano Zanon, titolare di un negozio di articoli per la casa. Segni particolari: sono tutti e tre commercianti ed esercenti di via Roma.
Che hanno avuto la pazza idea, non essendo mai accaduto prima, di organizzare la prima “Cena di via Roma”: appuntamento conviviale riservato ai residenti, agli operatori e ai commercianti di una delle principali arterie del centro storico.
Il passaparola si è sparso in un baleno, coinvolgendo nei preparativi altri colleghi commercianti, e il risultato si è visto ieri sera: 180 commensali seduti tutti assieme in una lunga tavolata, suddivisa in due tronconi (ribattezzati subito “nordisti” e “sudisti”) con interruzione “tecnica” all'altezza della Galleria Tabacchi.
Qui, nel corridoio che porta alla biblioteca civica, hanno lavorato i cuochi e operato gli addetti alla mescita delle bevande (prosecco e birra), capitanati dal buon Giorgio Sorio. “Lavori in galleria” che hanno coinvolto, quale base di partenza, anche i camerieri: dalla parrucchiera, al commerciante fino alla commessa di negozio, tutte persone che solitamente, in quel di via Roma, svolgono tutt'altra attività. Il tutto sotto l'attenta supervisione dei promotori Baggio e Zanon che per garantire il buon esito della cena, fino ai minimi particolari, non si sono fermati un attimo.
La serata si è svolta in un clima di piacevole aggregazione. Commesse, titolari, proprietari, inquilini, professionisti, artigiani, esercenti, operatori della comunicazione, più alcuni “affiliati” (fidanzati, mogli ecc.). Tutti insieme appassionatamente per una composita e vivace umanità che ha saputo mescolarsi e fare community.
A favorire la riuscita del Via Roma Dinner, il menù predisposto per l'occasione dopo il classico aperitivo di benvenuto. Primo piatto di crespelle agli spinaci e ai funghi e secondo con roast beef all'inglese e verdure cotte al vapore, usciti dalla cucina on the road del presidente dei commercianti di Bassano Nico Cattarin e del suo staff di enogastronomia.
E a proposito di rappresentanti di categoria, non è mancato all'appuntamento il presidente mandamentale di Confcommercio Bassano Luca Maria Chenet che al termine della serata - oltre a collaborare al velocissimo sgombero delle tavolate (alle 23 era tutto pulito) - si è complimentato con la squadra degli organizzatori per l'ottima riuscita dell'evento.
E immancabile, come ogni cena che si rispetti, è stato il dessert: con copiosi e apprezzati vassoi di crostate e quant'altro realizzati dai pasticceri del noto negozio di dolciumi della via, una cui addetta - la “mitica” Lorenza - ha inoltre dispensato a più riprese, tirandole da un cestino, “caramelle in aria” da acchiappare al volo tra un piatto e l'altro.
Il resto è stato tutto happening. Dalla “ola” ripetuta più volte dal lato nord a quello sud della doppia tavolata, fino ai brindisi supplementari: come quello in onore di Giada, commessa di un negozio di abbigliamento, che ha compiuto gli anni il giorno prima, o della commerciante Tita che li compirà invece il prossimo 11 novembre ma, visto che già c'era, ne ha approfittato per condividere ulteriormente con i compagni di tavolo un'alzata di calici. Sono quei momenti in cui la città si rivela per quello che è: e le vetrine dei negozi e le porte delle case si trasformano in volti e in storie di persone.
Era questo, del resto, lo scopo della serata conviviale: quello di ritrovarsi non solo tra colleghi, ma anche tra persone che abitano e lavorano nella stessa via eppure non si conoscono. La clemenza del tempo e il fascino del centro storico (in piena Ztl by night) hanno fatto il resto. E per dare quel tocco in più all'atmosfera serale, sono stati accesi anche i lumini. I quali, di questi tempi a Bassano, servono sempre.

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