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Attualità

Turismo “di eccellenza” nella Pedemontana, divergenze in Regione

La Sesta Commissione del Consiglio Regionale sospende il voto sulla delibera di giunta sui “tematismi turistici” del Veneto. Il presidente della Commissione Bond: “Troppa indeterminatezza per il tematismo della Pedemontana”

Pubblicato il 04 set 2013
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L'assessore al Turismo della Regione Veneto, il leghista vicentino Marino Finozzi, l'aveva presentata ancora l'anno scorso come un'autentica rivoluzione nel campo della promozione turistica regionale. I sistemi turistici locali, raggruppati in una Agenzia Unica di Promozione regionale, venivano divisi in otto “tematismi”: ovvero otto “aree tematiche” di eccellenza sulle quali concentrare la promozione medesima nei canali preposti e alle fiere internazionali del settore.
Tra queste - oltre a Venezia città, le Dolomiti, il Mare, il Lago di Garda, le Città d'Arte, le Terme eccetera - faceva la sua comparsa, per la prima volta, l'area tematica della “Pedemontana - Collina Veneta”: una lunga striscia di territorio veneto, dal Veronese al Trevigiano, che ha proprio in Bassano del Grappa il suo centro geografico.
Nuova linfa, dunque, per le politiche di richiamo turistico nella “Plaga Felix” che oltre a Bassano annovera autentiche perle come Asolo, Marostica e Possagno e una fascia collinare-pedemontana di indiscusso valore paesaggistico e ambientale?

Foto: archivio Bassanonet

Non ancora. La Sesta Commissione consiliare del Consiglio Regionale del Veneto, su richiesta del suo presidente Dario Bond (PdL) ha infatti sospeso il voto sulla delibera della giunta veneta relativa ai tematismi turistici, con un piano predisposto a fine luglio nel quale sono stati formalmente individuati e circoscritti gli otto tematismi del turismo veneto, così come previsti dalla legge quadro regionale n. 11 del 2013.
“Ci sarà così il tempo di modificarla - dichiara Bond, capogruppo del PdL in Consiglio Regionale, in un comunicato trasmesso in redazione - con le osservazioni degli operatori del settore che hanno sollevato dei dubbi e delle criticità legittime e condivisibili. Fatto questo lavoro, la riporteremo in Commissione per il via libera definitivo”.
“La ripartizione operata dalla giunta - afferma il presidente di Commissione - presenta diverse incongruenze e alcuni paradossi, dalla divisione del territorio bellunese in due distinti tematismi all’indeterminatezza del tematismo della Pedemontana che troppo spesso confligge con quello delle città d’arte.”
“E’ il caso - specifica Bond - dei Comuni immediatamente limitrofi a Vicenza: alcuni fanno parte del tematismo “città d’arte”, altri di quello “pedemontano”, eppure tutti ruotano attorno al capoluogo berico. Non si capisce poi perché Bassano, Marostica o Schio non siano città d’arte. Considerazioni che valgono anche per la Marca, dove anche Asolo per esempio non è stata inserita tra le città d’arte ma tra le realtà pedemontane.”
“Penso sia giusto - conclude il capogruppo PdL - accogliere le richieste di chi vive e lavora nel turismo, un settore che ci chiede strumenti agili ed efficaci.”

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