Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 14-08-2013 19:38
in Cronaca | Visto 2.712 volte
 

Un pieno di truffa

Controlli in tutta Italia della Guardia di Finanza sui distributori di carburante. In provincia di Vicenza, 11 impianti erogavano quantità effettive di carburante inferiori a quelle riportate dai misuratori delle colonnine erogatrici

Un pieno di truffa
Un quadro desolante: è quello che emerge dal piano straordinario di controllo scattato in tutta Italia ad opera della Guardia di Finanza nei confronti dei distributori di carburante.
Su 1216 distributori stradali ispezionati, infatti, 174 - e cioè oltre il 14% - hanno fatto riscontrare delle irregolarità: undici gestori sono stati denunciati per frode in commercio, altri 68 hanno ricevuto una sanzione amministrativa e 59 colonnine e pistole erogatrici sono state poste sotto sequestro.
Carburante annacquato, strumenti di misura alterati, manomissione dei sigilli di taratura, prezzi esposti diversi da quelli delle colonnine: il campionario della truffa delle “pompe truccate” è quanto mai diversificato.
I casi più gravi si sono verificati a Napoli, dove alcuni automobilisti sono rimasti in panne dopo aver fatto regolarmente benzina: il carburante erogato, come poi accertato dalle Fiamme Gialle, era composto per il 15% da acqua.
Tramite l'alterazione dei misuratori delle colonnine, invece, in alcuni distributori di Palermo il carburante effettivamente erogato era l'8% in meno di quello indicato nel display, e a Reggio Emilia si è raggiunto il 10%. Più “artigianale” la truffa di un impianto di Pescara: mentre un gestore distraeva l'automobilista, l'altro azzerava il display.
Non pensiate, tuttavia, che questi squallidi trucchetti a danno dell'erario e soprattutto dei consumatori riguardino esclusivamente le “solite” zone del centro-sud.
La conferma arriva dalla Guardia di Finanza di Vicenza, che la scorsa settimana ha eseguito 46 controlli ad altrettanti distributori in tutta la nostra provincia.
Le verifiche delle Fiamme Gialle beriche hanno riguardato gli aspetti afferenti alle accise, a tutela dell'erario (con particolare riferimento alle giacenze del prodotto), alla quantità e qualità del carburante effettivamente erogato agli automobilisti e alla verifica del rispetto della disciplina dei prezzi.
Ebbene: presso 11 impianti stradali di distribuzione è stata rilevata l’erogazione di quantità effettive di carburante inferiori a quelle invece riportate dai misuratori delle colonnine erogatrici, anche se solo in un caso si è proceduto al sequestro amministrativo della colonnina di carburante, in quanto la discrasia nell’erogazione era superiore alla tolleranza ammessa. Diversamente, le altre anomalie (entro le previste tolleranze) sono state segnalate alla locale Camera di Commercio per la ritaratura delle colonnine d’erogazione.
Inoltre, presso 4 impianti sono stati riscontrati dei prezzi effettivi diversi da quelli pubblicizzati nei tabelloni stradali.
Sono in corso, altresì, le analisi chimiche da parte degli organi competenti sui numerosi campioni di prodotto prelevati dai finanzieri al fine di verificare la qualità dei carburanti erogati e riscontrare anche l'eventuale presenza di componenti non consentiti che ne alterano la qualità, in pregiudizio dell'ambiente e della resa.
L’intensificazione dei controlli a contrasto delle irregolarità nello specifico settore - avverte la Guardia di Finanza - proseguirà anche nelle prossime settimane.