Ultimora

Attualità

Ufficio Complicazioni Affari Semplici

Passaggi stretti e furgoni grossi: cosa succede coi canalizzatori di traffico della Ztl a Bassano nei giorni di mercato? Ve lo raccontiamo noi

Pubblicato il 05 giu 2013
Visto 4.540 volte

U.C.A.S., ovvero: Ufficio Complicazioni Affari Semplici.
Esiste anche a Bassano del Grappa. Non ha una sede fissa o facilmente rintracciabile, né un dirigente o un responsabile facilmente individuabile. Ma vi assicuro che c'è. Altrimenti non accadrebbero le cose che vi vado a raccontare.
Al centro della questione - ebbene sì - ci sono sempre loro: i canalizzatori di traffico, i mitici paletti color giallo fastidio installati in alcuni varchi elettronici di ingresso alla Ztl in centro storico per obbligare le vetture ad accedere nella Zona a Traffico Limitato entro i limiti dell'inquadratura della telecamera, affinché venga “catturata” la targa del veicolo.

Foto: archivio Bassanonet

Per fare questo - nella fattispecie in via Roma, perché al Terraglio era già presente una barriera spartitraffico - è stata ristretta la carreggiata della corsia obbligatoria d'ingresso. Salvo poi scoprire che in quella “striscetta” di asfalto - ovvero di porfido, nel caso di via Roma - camioncini e grossi furgoni hanno serie difficoltà a passare, se non a rischio di toccare, con il cassone del mezzo, uno dei due paletti canalizzatori.
Il problema si è più volte verificato in concomitanza col mercato settimanale, con gli automezzi degli ambulanti costretti a lente manovre per evitare sgradite ammaccature sulla carrozzeria.
La questione è stata segnalata dai diretti interessati a chi di dovere, ed ecco trovata la fantastica soluzione: nei giorni di mercato, se nella via interessata dall'accesso “incanalato” vengono allestite anche le bancarelle, i paletti vengono rimossi.
Con una procedura alquanto “sofisticata”: alla mattina presto - o addirittura il pomeriggio precedente - vengono aperti e tolti i lucchetti che assicurano i paletti al loro posto, per permetterne la rimozione. L'operazione “apertura lucchetti” è demandata a qualche addetto dell'Ufficio Tecnico comunale o persino - come è accaduto questo pomeriggio, davanti ai nostri occhi - a un agente della Polizia Locale.
Dopodiché, i primi commercianti ambulanti che entrano in mercato (nella fattispecie in via Roma) col furgone sono invitati a togliere via i paletti - per aprire la strada e se stessi e ai loro colleghi - e a coprire con due “tappi” i due buchi rimasti sul selciato per evitare che qualche pedone, mettendoci dentro il piede, si faccia male.
Gli ambulanti “incaricati” della rimozione dell'ostacolo tengono quindi in custodia i paletti medesimi, depositandoli da qualche parte sotto la loro bancarella.
A mercato concluso, ricaricato il furgone, tornano quindi sul varco Ztl, tolgono i “tappi” dai buchi e riposizionano i canalizzatori di traffico al loro posto.
Successivamente interverrà qualcuno, con le apposite chiavi, per ricollocare e richiudere i lucchetti sui due pali e far tornare tutto come prima.
Semplice, no? Come bere un bicchier d'acqua. E non pensiate che quanto sopra scritto sia un esercizio di fiction giornalistica: sto solo riportando quello che mi ha testualmente raccontato un autorevole addetto ai lavori.
Chiavi, lucchetti, tappi, bancarelle: alla faccia delle nuove tecnologie.
Ma non eravamo entrati nell'era delle Smart Cities?

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti