Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 24-05-2013 19:07
in Politica | Visto 1.410 volte
 

E la Filippin sfida il “Corriere”

Un articolo di Sergio Rizzo pone il rinvio del Decreto taglia-tribunali tra i cattivi esempi delle “riforme mai partite” in Italia. La senatrice PD: “Lo invito a un confronto pubblico a Bassano. Voglio sfidarlo con numeri e dati alla mano”

E la Filippin sfida il “Corriere”

Foto: archivio Bassanonet

Dunque, la notizia del giorno è questa: la Commissione Giustizia del Senato ha votato parere favorevole al rinvio di un anno dell'efficacia del Decreto “taglia-tribunali” con cui il governo Monti ha intonato il De Profundis per numerose sedi giudiziarie periferiche, tra le quali il Tribunale di Bassano del Grappa.
Un'approvazione pressoché trasversale: hanno votato “sì” per la proroga all'attuazione del provvedimento - oltre al PD che l'aveva proposta - anche il centrodestra, il Movimento 5 Stelle e (udite udite) Scelta Civica di Mario Monti.
La notizia è riportata oggi in prima pagina sul Corriere della Sera, con un articolo a firma di Sergio Rizzo (www.corriere.it/politica/13_maggio_24/dai-tribunalini-alle-province-tutte-le-riforme-mai-partite-sergio-rizzo_75541430-c42b-11e2-9212-dfc1a4ff380d.shtml) che prende spunto dal rinvio della chiusura dei “tribunalini” - sempre che il governo tenga conto del parere del Senato, diversamente da quanto fece l'esecutivo Monti - per allargare il tiro sulla questione delle “riforme annunciate e mai partite”: riordino della geografia giudiziaria, abolizione delle Province, federalismo, piano di riordino degli incentivi industriali, riforma elettorale e quant'altro.
“Difficile dire - scrive Rizzo, partendo dalla proroga sui tribunali - se siano più insormontabili i problemi tecnici che pure ci saranno, o invece le allergie politiche locali allo smantellamento di posti di lavoro pubblici. Ma che dopo tre mesi di paralisi parlamentare si parta innestando la retromarcia, non depone proprio bene. Del resto è un segnale perfettamente in linea con la conclusione della legislatura precedente, spentasi affossando la riformina delle Province.”
Una critica autorevole, e neppure troppo velata, su uno sport ampiamente praticato dal nostro Parlamento: quello di lanciare il sasso, annunciando riforme epocali, per poi nascondere la mano. Non è così, ovviamente, per i diretti interessati. E puntuale come un orologio svizzero è arrivata la replica immediata di Rosanna Filippin, senatrice bassanese del PD e membro della Commissione Giustizia del Senato, affidata ad un comunicato trasmesso alle redazioni.
“L'articolo di Sergio Rizzo apparso oggi sul Corriere della Sera - dichiara Filippin - fornisce tanti stimoli interessanti, ma è pieno di inesattezze e informazioni parziali, sia tecniche che politiche. Ho appena inviato una mail a Rizzo per invitarlo ad un confronto pubblico a Bassano proprio sul tema della riorganizzazione delle circoscrizioni giudiziarie: voglio sfidarlo con numeri e dati alla mano, non sull'onda di facili populismi.”
“Rizzo è un ottimo giornalista - prosegue la senatrice democratica -, ma proprio per questo motivo non può fare di ogni erba un fascio: il rinvio dell'attuazione della Legge Delega che il PD appoggia non va nella direzione di mantenere la situazione attuale per difendere ognuno il proprio orticello, anzi: siamo convinti che la riforma vada attuata, ma correggendone gli errori e i vizi. Tra questi errori c'è la soppressione di alcune sedi giudiziarie come quella di Bassano, che rappresentano Tribunali efficienti e la cui chiusura causerebbe sprechi anziché risparmi.”
“Il giornalista del Corriere - conclude Filippin - mescola tutte le riforme sullo stesso piano, e accusa i partiti di non voler cambiare nulla della staus quo: è inaccettabile, per questo lo invito ad un dibattito pubblico. Mi auguro che Rizzo, giornalista che stimo per il suo non piegarsi a logiche di potere, accetti questo invito, e venga presto a Bassano per dibattere di questo argomento. Sono certa che numeri alla mano non potrà che darci ragione.”