Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 11-09-2012 16:58
in Attualità | Visto 2.906 volte
 

Taglio dei tribunali, Napolitano firma

Il capo dello Stato ha firmato il Decreto legislativo del governo che cancella 31 tribunali e procure, tra cui Bassano del Grappa. La firma è stata posta lo scorso 7 settembre. Entro il 15 la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Taglio dei tribunali, Napolitano firma
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato e emanato il Decreto legislativo sulla revisione della geografia giudiziaria che cancella i tribunali e le relative procure della Repubblica di 31 città, tra cui Bassano del Grappa.
La comunicazione è arrivata nella tarda serata di ieri con una nota ufficiale del Quirinale, nella quale si informa che la firma è stata posta dal capo dello Stato lo scorso venerdì 7 settembre.
L'avvenuta convalida presidenziale di quello che ora è indicato come “D.Lgs 07/09/2012” è confermata anche nella pagina “atti firmati” del sito internet della Presidenza della Repubblica (www.quirinale.it/qrnw/statico/attivita/attifirmati/sett_atti.asp?Atti=sett/2012_m09d03.htm), nella quale viene inoltre specificato che si tratta di un testo “in attesa di pubblicazione”.
La nuova legge dovrà infatti essere pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale entro il 15 settembre prossimo. Solo allora si potrà conoscere l'impianto complessivo del provvedimento, di cui al momento sono noti solo gli “schemi” ovvero le indicazioni di entrata, e avere chiari i riferimenti del quadro totale e definitivo della nuova geografia giudiziaria italiana.
Secondo le prime indiscrezioni, rispetto all'impianto di partenza del Decreto sarebbe stato ridotto il periodo della sua entrata in vigore, che avverrà nel termine di dodici mesi e non più diciotto.
La firma del presidente della Repubblica ufficializza la riforma del ministro Paola Severino, approvata dal Consiglio dei Ministri dello scorso 7 agosto, che nelle intenzioni del Guardasigilli dovrebbe portare, per il sistema giustizia, a un contenimento delle spese di 50 milioni di euro in tre anni.
Del tutto inutili si sono quindi rilevate le manifestazioni di protesta promosse da tutte le città interessate dal provvedimento, Bassano compresa, per tentare il salvataggio dei rispettivi palazzi di giustizia.
La notizia della firma del Decreto ha tuttavia già innescato nuove iniziative in alcune località sede dei “tribunalini” soppressi: come Lucera, Ariano Irpino o Sala Consilina dove si stanno già organizzando, a poche ore dall'uscita della notizia dell'atto presidenziale, nuove mobilitazioni.
Al momento l'unica strada percorribile contro gli effetti del provvedimento può essere il ricorso alla Corte Costituzionale, alla Corte di Giustizia europea per la violazione dei diritti di prossimità e eventualmente alla Corte dei Conti.
Eventualità, quest'ultima, che nel caso di Bassano del Grappa potrebbe essere giustificata dall'effettivo sperpero dei 12 milioni di euro spesi dallo Stato per la costruzione, ormai quasi conclusa, della nuova Cittadella della Giustizia.
Da non sottovalutare anche la vicinanza delle prossime elezioni politiche che potrebbero anche aprire nuovi scenari e prospettive circa la riorganizzazione dell'assetto giudiziario nel nostro Paese.
Ma ogni ipotesi e congettura potrà tramutarsi in azione concreta di impugnazione della legge solo dopo la divulgazione di tutti i dettagli, e cioè solo dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo.