Ultimora
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
31 Jul 2026 22:15
Mps prende atto della decisione del Banco, 'valuteremo ogni opzione'
31 Jul 2026 20:30
Schiacciato sotto un trattore nel Veneziano, morto 76enne
31 Jul 2026 14:44
Si tuffa per salvare la figlia e muore, recuperato il corpo del 36enne
1 Aug 2026 08:13
Ucraina - Esplosioni a Kiev, 'almeno 9 morti e 23 feriti'
1 Aug 2026 08:05
'Petroliera colpita all'ingresso dello Stretto di Hormutz'
1 Aug 2026 02:57
Passo indietro della Fifa, 'la proposta non verrà portata avanti'
Amianto, parte la micro raccolta
L'intervento di rimozione e smaltimento riguarda i manufatti delle proprietà private ubicate in quattro Comuni di Etra. Stanziato dalla Regione Veneto un co-finanziamento per 130mila euro
Pubblicato il 03 ago 2012
Visto 4.920 volte
Tezze sul Brenta, San Martino di Lupari, Galliera Veneta e Tombolo: sono i quattro Comuni apripista del progetto della micro raccolta di amianto promosso da Etra assieme alla Regione Veneto.
L'iniziativa - attivata da una delibera della giunta regionale e presentata oggi nella sede di Cittadella della società multiutility - prevede la concessione e l'erogazione di agevolazioni economiche a favore dei privati cittadini dei Comuni interessati che intendono effettuare interventi per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto.
In particolare la bonifica deve riguardare l'amianto presente in immobili su superfici di limitata estensione, fino a un massimo di 75 metri quadrati: saranno ammessi interventi su coperture, tettoie, lastre, pannelli per la coibentazione, tubazioni, tegole, canne fumarie, serbatoi.
Il cittadino che fa domanda per il finanziamento ha la facoltà di scegliere la ditta esecutrice del lavoro, concordando i prezzi e le condizioni.
È necessario, tuttavia, che la ditta in questione sia iscritta all'albo dei Gestori ambientali per l'attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi e a quello dei Gestori ambientali per l'esecuzione di attività di bonifica di beni contenenti amianto. Deve, quindi, essere in possesso di tutte le autorizzazioni per il recupero e lo smaltimento del rifiuto oggetto del bando, classificato, appunto, come speciale e pericoloso.
L'iter per la micro raccolta dell'amianto
Come primo passo, il cittadino proprietario dell'immobile, o che dispone dello stesso deve recarsi in Comune, dove può reperire le informazioni generali sul progetto e sulle ditte autorizzate e dove riceve il modulo per la domanda di ammissione da compilare.
Nel modulo, oltre a indicare la ditta scelta per l'esecuzione dell'intervento, autocertifica di essere meritevole del finanziamento e in regola con i requisiti specificati nel bando.
Il documento compilato deve quindi essere trasmesso al Comune di appartenenza che verifica i dati, anche con sopralluoghi. In questa fase viene assegnato a ogni domanda un numero progressivo, per determinare, in una graduatoria, la priorità di liquidazione dell'intervento svolto. Se il riscontro dei dati è positivo, il Comune trasmette a Etra la ricevuta dell'accoglimento della domanda di ammissione e compila con i dati dell'intervento un file riepilogativo.
A questo punto il cittadino può dare il via ai lavori contattando l'impresa esecutrice scelta in precedenza. L'intervento deve essere completato e rendicontato entro 90 giorni dalla data di accettazione della domanda di ammissione. Dopo essersi occupata della gestione delle pratiche con gli enti specializzati (Arpav, Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto, e Spisal, Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro), la ditta provvede alla rimozione dell'amianto.
Una volta completato l'intervento, la ditta emette fattura al cittadino, che la liquida per intero tramite bonifico bancario. Per ottenere il rimborso, il cittadino deve inviare al Comune una scheda di rendicontazione, completa di certificato che attesta l'avvenuto smaltimento dell'amianto e di fattura quietanzata con evidenza del bonifico effettuato alla ditta.
Il Comune verifica la documentazione prodotta e la trasmette a Etra, che rendiconta alla Regione gli interventi effettuati sulla base dei fascicoli ricevuti dai Comuni.
La Regione, a questo punto, eroga il contributo a Etra, che può procedere con un rimborso al cittadino del 60% attraverso bonifico bancario, fino a un massimo di 605 euro, Iva inclusa, per immobile.
Il finanziamento in cifre
La Regione coprirà le spese di trasporto e smaltimento dei manufatti in cemento-amianto fino a un massimo di 130 mila euro, Iva inclusa. L'importo è da suddividere per i quattro Comuni, sulla base del numero dei residenti. Ogni Comune avrà quindi diritto al seguente contributo:
San Martino di Lupari: 41.578 euro Tezze sul Brenta: 39.742 euro Tombolo: 26.372 euro Galliera Veneta: 22.308 euro
Il bando termina con l'esaurimento dei fondi disponibili.
“E' un un progetto importante, pilota per il Veneto nel momento in cui la Regione sta predisponendo il Piano Regolatore per i rifiuti - ha dichiarato in conferenza stampa l'assessore regionale all'Ambiente Maurizio Conte -. La potenzialità è di smaltire in modo regolare 15mila mq di tettoie/onduline contenenti amianto altamente nocivo per la salute. La Regione è aperta a valutare le proposte di adesione al progetto che provengano da altri Comuni.”
L'amianto in mezzo a noi
In un periodo in cui le stime riportano un aumento delle malattie da amianto (dati resi noti di recente dall'Anmil, Associazione nazionale fra i lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, che parlano di oltre 2 mila casi solo nel 2011), è evidente l'attenzione che il problema dello smaltimento di questo materiale richiede, e non solo sui luoghi di lavoro.
Nonostante il suo utilizzo in Italia sia stato abolito, a causa della sua pericolosità, dalla Legge n. 257 del 1992, in passato, a partire dagli anni Ottanta, l'amianto è stato ampiamente adoperato per la fabbricazione di prodotti isolanti, termici e acustici, di tessuti ignifughi e in leghe con altri materiali da costruzione (calce, gesso, cemento) e in alcuni polimeri (gomma, PVC).
Come rivela l'Arpav, l'amianto è dunque rintracciabile sotto forma di coperture, tubazioni, canne fumarie, cassoni per l'acqua, pavimenti in linoleum, pannelli per controsoffitti, guarnizioni e altro ancora.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.872 volte
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
Visto 20.695 volte
Geopolitica
25 lug 2026
Il Canada si aggiunge al Regno Unito, Giappone e Italia per il programma di sviluppo di un caccia di sesta generazione
Visto 20.146 volte
Attualità
26 lug 2026
Blackout e rete a rischio: l'ULSS 7 blinda l'ospedale San Bassiano con un nuovo generatore
Visto 18.917 volte
Politica
28 lug 2026
Bilancio e spiaggetta di Via Pusterla: due passaggi che interrogano la maggioranza
Visto 14.853 volte
Geopolitica
29 lug 2026
Iran: "Le basi britanniche usate dagli Stati Uniti sono obiettivi legittimi"
Visto 10.833 volte
Imprese
26 lug 2026
Commercio e servizi nel morsa dei rincari: 1 impresa su 3 perde fatturato
Visto 10.156 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.264 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.231 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.872 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.656 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.397 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.308 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.203 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.979 volte