Attualità

Pedemontana: il Consiglio di Stato sospende la sentenza del Tar del Lazio

Azzerata la sentenza che dichiarava illegittima la nomina del Commissario Vernizzi, annullando l'iter del progetto definitivo della SPV. Chisso: “I lavori procedono”. Zaia: “Un'opera fortemente voluta da tutte le comunità interessate"

Pubblicato il 23 gen 2012
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Superstrada Pedemontana Veneta: si può fare.
Il Consiglio di Stato, con proprio decreto, ha infatti sospeso l'efficacia della sentenza del Tar del Lazio che aveva dichiarato illegittima la dichiarazione dell'emergenza viaria nelle province di Vicenza e Treviso e la conseguente nomina governativa del Commissario straordinario all'emergenza Silvano Vernizzi, decretando l'annullamento di tutti gli atti e provvedimenti dell'iter di approvazione del progetto definitivo della Superstrada, firmati dallo stesso Commissario, e dei relativi elaborati di progetto.
I giudici amministrativi di secondo grado hanno così accolto il ricorso urgente presentato dalla Regione Veneto contro gli effetti della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale.

Zaia e Chisso alla cerimonia inaugurale della SPV a Romano d'Ezzelino (foto Alessandro Tich)

Soddisfazione per il provvedimento è stata espressa dal governatore veneto Luca Zaia. “Ricordo - commenta Zaia - che la Superstrada Pedemontana è fortemente voluta da tutte le comunità interessate e ha il parere favorevole di 35 dei 36 Comuni attraversati.”
“La sua mancanza - dichiara ancora il presidente della Regione - ha portato pesanti disagi, inquinamento, riduzione della qualità della vita e vittime del traffico, il cui prezzo non è quantificabile. La sua realizzazione, per contro, libererà tutti i centri abitati delle zone interessate dal forte traffico di transito, collegato anche alle attività produttive esistenti, con la previsione di un aumento del PIL che si aggira sull’1,5 per cento”.
“I lavori procedono, nell’interesse del Veneto, dei veneti e dell’economia del Paese - afferma l'assessore alle Politiche della Mobilità del Veneto Renato Chisso -. Credo che nel giudizio di merito il Consiglio di Stato riconoscerà le ragioni della ragione e del diritto rispetto ad un intervento che le comunità locali attendono da quasi un quarantennio e che rappresenta uno dei più alti esempi di inserimento nel territorio di un’opera strategica.”
Come si ricorderà, la Sezione Prima del Tar del Lazio - con sentenza emessa il 23 novembre e depositata il 24 dicembre scorso - aveva accolto il ricorso presentato da un singolo residente del Comune di Loria contro il Commissario delegato Vernizzi e contro Superstrada Pedemontana Veneta srl.
Con la decisione del Consiglio di Stato, che azzera la sentenza di primo grado, i cantieri possono ora ufficialmente ripartire. Anche se, in realtà, non si erano mai fermati: la sentenza del Tar non era stata ancora formalmente notificata dei legali del ricorrente al Commissario Vernizzi e le ruspe - nel tratto tra i Comuni di Villaverla, Montecchio Precalcino, Sarcedo e Breganze - hanno continuato a lavorare.
La vicenda, tuttavia, non ha ancora scritto la parola "fine": il 25 gennaio è in agenda l'udienza, nuovamente presso il Tar del Lazio, relativa a un nuovo ricorso contro la SPV presentato da 41 cittadini e appoggiato dai comitati territoriali.

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