Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-05-2018 15:03
in Il "Tich" nervoso | Visto 3.780 volte
 

Tronco ferroviario

Quando, per non piangere, non ci resta ogni tanto che ridere

Tronco ferroviario

Fotomontaggio di Leo Sanzo

Ho ricevuto questa mattina sul telefonino da Teo Zanus, conosciuto urbi et orbi come “Teochef”, la nuova creazione di Leo Sanzo.
Sanzo è il fotografo che cura l'immagine del noto chef di Borgo Angarano e che non è nuovo a originali fotocomposizioni sulla soffertissima vicenda del Ponte di Bassano.
L'anno scorso - come già da noi segnalato in due distinti articoli - aveva già “ricostruito” un pezzo del Muro di Berlino all'ingresso di Angarano del Ponte, nel momento in cui la città era tagliata in due per la chiusura temporanea del manufatto al transito pedonale per i lavori di allestimento del cantiere, come da noi all'epoca riportato nel nostro pezzo “Bassano Est e Bassano Ovest”.
Successivamente, in un altro cliccatissimo fotomontaggio, ai tempi dei primi contrasti sul progetto esecutivo tra la Vardanega e il Comune, aveva trasformato il Ponte in un autogrill per sottolineare il prolungato rinvio di un “restauro senza sosta”.
Ora Sanzo ha nuovamente dato sfogo alla sua arte di fotocompositore per realizzare l'immagine che vedete pubblicata sopra. Titolo dell'immagine: “Nuovo tronco ferroviario”. Il riferimento, ovviamente, riguarda un aspetto specifico ma mediaticamente molto esposto degli ultimi, convulsi sviluppi precedenti e conseguenti alla risoluzione in danno del contratto con l'impresa di Possagno: quello della reperibilità dei legni per le colonne delle stilate. Una questione per capire la quale i bassanesi, loro malgrado, hanno dovuto per l'appunto farsi una cultura in tronchi: di rovere, categoria “D 30”, in blocchi unici, sezione del tronco grezzo di 56 cm di diametro, grado di umidità non superiore al 20%. Roba che neanche il Distretto del Mobile della Brianza.
Pubblichiamo anche questa volta la dissacrante lettura visiva della realtà di Leo Sanzo come “intermezzo” tra una notizia e l'altra della Pontenovela, nella convinzione di trovarci in un momento storico della nostra città nel quale, per non piangere, non ci resta ogni tanto che ridere.
Altro che ponticello ferroviario di San Vito: quel treno che sfreccia sopra i coppi del tetto del monumento è una provocazione ad alta velocità lungo l'attuale binario morto della Stazione Appaltante.

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