Ultimora
13 May 2026 08:17
Studentessa picchiata da coetanee minorenni finisce all'ospedale
13 May 2026 08:02
Corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio, operazione della Polizia
12 May 2026 20:40
Rizzuto nuovo presidente della Fondazione Cariparo
12 May 2026 19:01
Ue, 'sulla Biennale al vaglio ogni strumento a nostra disposizione'
13 May 2026 09:04
Hantavirus: Bertolaso, turista inglese attualmente negativo. A Messina test su una donna argentina
13 May 2026 08:35
++ Hantavirus: Bertolaso, turista inglese attualmente negativo ++
13 May 2026 08:04
Polvere di stelle intrappolata nei ghiacci dell'Antartide
12 May 2026 18:40
Carinzia, l'estate dei laghi ora è più vicina a Roma
12 May 2026 22:32
L’estate 2026 sarà l’estate della "natural glow skin"
Di padre in figlie
Da sabato allo Spazio Corona a Bassano una mostra antologica dedicata a Danilo Andreose nel centenario dalla nascita. Incontro con le figlie del grande artista Alessandra e Francesca: “Nostro papà una persona generosa ed entusiasta della vita”
Pubblicato il 25 ott 2022
Visto 9.908 volte
Di padre in figlie.
Non è il titolo di una nuova fiction bassanese, ma della bella storia che vi voglio raccontare.
La storia di una grande artista che ha reso onore al nome della città di Bassano del Grappa e di come la sua famiglia intende a sua volta onorarne la memoria.
Alessandra e Francesca Andreose accanto ad alcune opere in mostra del loro padre Danilo (foto Alessandro Tich)
Cento anni fa nasceva infatti Danilo Andreose (1922-1987), scultore di chiara fama considerato un nome di punta della scultura italiana del Novecento.
In occasione del centenario dalla nascita, da sabato prossimo 29 ottobre e fino al 23 dicembre lo Spazio Corona in largo Corona d’Italia a Bassano ospiterà una mostra antologica delle sue opere dal titolo Evoluzioni nella forma.
L’esposizione è stata resa possibile su impulso degli eredi dell’artista ed è organizzata dalla Promo Bassano Più assieme all’associazione MoMart di Padova, per l’allestimento curato da Renzo Stevan e Mario De Marinis.
Un importante nucleo di sculture astratte in marmo, bronzo e legno dalla grande forza plastica costituisce il cuore nella mostra. Ma a sorprendere il visitatore sono anche i pastelli, le incisioni e le grafiche che assieme alle ceramiche e ai bozzetti in terracotta testimoniano anche altri aspetti della prolifica e multiforme attività dell’autore.
Databili tra la fine degli anni Sessanta e gli anni Ottanta, le opere in mostra di Danilo Andreose testimoniano l’interesse dell’artista per una ricerca formale che, allontanandosi dai consueti percorsi dell’imitazione del reale, mirasse piuttosto ad esaltare le qualità della materia e il rapporto di questa con lo spazio circostante. Evoluzioni nella forma, per l’appunto, in cui le rappresentazioni dell’astratto assumono una suggestiva sembianza concreta.
La mostra è accompagnata da un volume pubblicato dall’Editrice Artistica Bassano, a cura di Claudia Caramanna e Andrea Minchio e con le fotografie di Fabio Zonta, nel quale il profilo dell’artista si arricchisce di informazioni inedite e illustrazioni preziose sulle sue opere.
Classico e fulgido esempio di “bassanese di adozione”, Andreose era nato ad Agna in provincia di Padova, ma già dagli anni ‘40 - trasferendosi a Pove del Grappa, terra elettiva di scalpellini - sarebbe diventato uno dei protagonisti della cultura a Bassano e nel suo territorio.
Al di là dei suoi meriti artistici, fu tra le altre cose uno dei fondatori nonché presidente dello storico Circolo Artistico Bassanese, fucina di esposizioni artistiche e di iniziative dedicate all’arte in città. Correva l’anno 1951 e di quel gruppo di fantastici visionari facevano parte anche altri big della cultura creativa Made in Bassano: Renata Bonfanti, Vito Pavan, Federico Bonaldi, Gino Pistorello, Romano Carotti, Ennio Verenini, solo per citarne alcuni.
Nel 1964 fu anche tra i fondatori dell’Associazione Amici del Museo di Bassano del Grappa, di cui sarebbe stato il presidente fino al 1967. E ancora socio fondatore del Lions Club Bassano, promotore di mostre, animatore culturale. Ma anche figura di riferimento nella comunità cittadina, in particolare per i giovani, nel suo apprezzato ruolo, svolto per tre decenni, di insegnante di disegno alle scuole medie Vittorelli.
Trasferitosi da Pove a Bassano dopo il matrimonio, avrebbe fatto della nostra città la base della sua creatività, fino all’ultimo.
E c’è un luogo che più di tutti gli altri parla di lui: la sua casa bassanese, in quartiere San Vito vicino alla chiesa. È qui che le figlie di Andreose, che vivono a Padova, dovendo sgomberare l’abitazione che era stata messa in vendita hanno ritrovato un patrimonio artistico inedito, che è poi il nucleo principale delle opere esposte in Spazio Corona.
Una di loro, Francesca, si è presa l’impegno di catalogarle e di gestire un sito internet (daniloandreose.it) dedicato alla produzione artistica del padre.
Incontro Alessandra e Francesca Andreose nella sede della mostra a Bassano, intente a seguire e a rifinire gli ultimi ritocchi dell’allestimento. Sono due dei quattro figli del maestro: in famiglia ci sono anche l’altra sorella Gemma e il fratello più giovane Alvise.
Evoluzioni nella forma non è quindi solamente una mostra d’arte: è anche un vero e proprio omaggio famigliare che racconta, attraverso le sue opere, la sorprendente figura di un protagonista del Novecento bassanese.
“L’idea della mostra - mi spiega Francesca Andreose - è nata nel 2019, quando la Pro Bassano aveva organizzato la mostra su Vito Pavan, con l’idea di fare una rassegna degli artisti del C.A.B., Circolo Artistico Bassanese. De Marinis e Stevan ci avevano contattato per organizzare questa mostra.” “Poi c’è stato il Covid, nel frattempo abbiamo venduto la casa di famiglia tramite l’agente immobiliare Giorgio Prati che era innamorato delle cose del papà - prosegue -. Era l’ottobre dell’anno scorso e Prati ci ha detto: “prima di riportare le opere a Padova, facciamo una mostra”. Abbiamo fatto così una piccola mostra nello spazio che ci ha messo a disposizione.”
“La mostra ha riscosso molto interesse pur non avendo fatto molta pubblicità, perché noi figli manchiamo da Bassano da decenni e avevamo perso i contatti - continua Francesca -. Visto quindi l’interesse e visto che quest’anno è il centenario della nascita del papà, è nata l’idea con Giorgio Prati, Andrea Minchio e con Stevan e De Marinis che abbiamo ricontattato, di fare questa mostra allo Spazio Corona proprio per il centenario.”
Ma cosa c’era nell’abitazione di San Vito di Danilo Andreose, ritrovato dalle figlie in fase di sgombero della casa?
“Dentro casa a San Vito c’erano intanto tutte le sculture che si trovavano nello studio del papà - mi risponde Alessandra Andreose -. Però poi, mettendo tutto in ordine, abbiamo dovuto catalogare le opere e mia sorella Francesca ha fatto un lavoro di catalogazione incredibile.” “C’erano anche tantissimi disegni, bozzetti, schizzi, i dépliant delle mostre -ricorda ancora la figlia -, perché mio papà aveva conservato tutto: anche lettere originali, critiche. Abbiamo trovato una quantità enorme di materiale e da là abbiamo riguardato con occhi diversi tutta la produzione del papà.”
“Con occhi diversi” in che senso? “Perché per noi - spiega Alessandra - prima era una cosa scontata, i suoi pastelli li avevamo appesi in casa e quasi non ce ne accorgevamo nemmeno più. Invece ci siamo resi conto di quanto grande sia stato il papà come artista. Anche sugli schizzi, che qui non abbiamo potuto esporre: con tre tratti riusciva a creare figure in movimento, composizioni. Era un grande disegnatore.”
L’artista Andreose, “riscoperto” dalle figlie, sarà dunque al centro di una nuova riscoperta anche da parte del pubblico che andrà a visitare la mostra.
Ma al di là dello scultore e del disegnatore, che uomo era Danilo Andreose?
È una domanda a cui solo un figlio può dare la risposta più vissuta e quindi più appropriata.
“Intanto era una persona estremamente generosa e simpatica - afferma Francesca -. Ci ha trasmesso un grandissimo amore per l’arte a tutti quattro noi figli, perché ci portava fin da piccoli a vedere dalle tombe etrusche a Michelangelo, che era la sua passione, in giro per l’Italia.”
“Poi era un abilissimo comunicatore - sottolinea Alessandra -. Lui non illustrava le opere e i musei che andavamo a vedere, riusciva a comunicare la grandezza di queste cose e la passione e l’amore che nutriva per loro. Era un entusiasta della vita in genere, che fosse dalla famiglia e dai bambini alla natura e agli animali.” “Papà era una persona piena d’amore e questa cosa, secondo me, si vede anche nella sua produzione - aggiunge -. Soprattutto nel figurativo, avendo lui lavorato molto anche per le chiese. C’è una sua bellissima “Fuga in Egitto”, di cui abbiamo un gesso, che è un’opera che esprime felicità. Come anche il fregio che c’era al cinema Astra.”
“C’è anche il battistero della chiesa di Santa Croce a Bassano - osserva la sorella - che è bellissimo e che io non conoscevo e ho conosciuto curando il sito.”
Ma allora, visto che l’artista era anche un comunicatore, che cosa intende comunicare la mostra di Bassano?
“Più che comunicare vogliamo ricordare - precisa Francesca Andreose -, perché abbiamo visto che molti bassanesi hanno un ricordo di papà sia come uomo che come artista, anche se sono passati tanti anni dalla sua morte, che è avvenuta nell’87.”
“È stato secondo me un grande artista del Novecento e le sue opere lo dimostrano - conclude la figlia “catalogatrice” -. È stato anche un grande insegnante. È stato l’insegnante penso di mezza Bassano, generazioni e generazioni di Bassanesi dagli anni ‘50 agli anni ‘80. Incontriamo ancora persone dai 50 anni in su che lo ricordano con affetto e come insegnante era in grado di trasmettere l’amore per l’arte.”
Tutto è pronto quindi per Evoluzioni nella forma in Spazio Corona a Bassano, l’omaggio espositivo a Danilo Andreose nel centenario dalla nascita.
Un tributo di memoria davvero speciale nei confronti, prima ancora che di un grande artista, di un genitore.
Di padre in figlie. Ciak, si gira.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 13 maggio
- 13 mag 2025Beato Lui
- 13 mag 2025La custode degli occhi
- 13 mag 2023Concessionaria Zonta & C.
- 13 mag 2023Neutro Roberts
- 13 mag 2022Mark Spritz
- 13 mag 2022Area qua
- 13 mag 2021Oscardamus e gli altri
- 13 mag 2021Il MuSone
- 13 mag 2020Aggiungi un posto al Tavolo
- 13 mag 2020I Have a Drink
- 13 mag 2018Time Out
- 13 mag 2017L'Adunata del Brenta
- 13 mag 2017Uomini e donne
- 13 mag 2017Vado al Massimo
- 13 mag 2017Mirando a Mira
- 13 mag 2016Colpo di Stato
- 13 mag 2015Il Libro della Giungla
- 13 mag 2015Prigioniero nell'auto dopo l'incidente
- 13 mag 2014La CISL incontra i candidati sindaco di Bassano
- 13 mag 2014Confratello Zaia
- 13 mag 2014Forza Italia: “Un filo diretto con Regione ed Europa”
- 13 mag 2014“Uno spiraglio per il Tribunale”
- 13 mag 2014Ci vediamo in Giro
- 13 mag 2013Marostica, i cinesi e il bagno pubblico
- 13 mag 2011Il paese delle tasse felici
- 13 mag 2011Intrigo internazionale
- 13 mag 2010Bassano Calcio: la famiglia Rosso potrebbe lasciare
- 13 mag 2010I danni del “Minuetto” e la stazione del futuro
- 13 mag 2009Alpini a Latina: missione compiuta
- 13 mag 2009La carovana del Giro d’Italia è passata in città
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.646 volte
Politica
06 mag 2026
Variante SS. Trinità. Tessarolo (Pd): «Restituito il ruolo di valutazione politica»
Visto 9.780 volte
Attualità
06 mag 2026
Bassano-Québec, si rinnova l’intesa sulla scena contemporanea
Visto 9.624 volte
Geopolitica
06 mag 2026
Trump punta a rafforzare la base industriale della difesa statunitense
Visto 9.055 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.290 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 7.453 volte
Industria
06 mag 2026
Allarme acciaio, Donazzan: «A rischio l'intera filiera industriale UE»
Visto 4.980 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 4.481 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.177 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.803 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.098 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.233 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.223 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.177 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.319 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.804 volte

