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Congiunzioni astrali: annunciato alla presentazione di domani del nuovo allestimento del Museo Civico l’intervento del sottosegretario Vittorio Sgarbi, al centro oggi di un terremoto mediatico e politico per le notizie diffuse da Il Fatto Quotidiano

Pubblicato il 25 ott 2023
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“Ciao Alessandro. Domani Sgarbi sarà a Bassano! È il tuo giorno…”.
Così un messaggio WhatsApp ricevuto questo pomeriggio da un mio autorevole collega giornalista.
Ringrazio innanzitutto per la fiducia. Parola di Tic, come Vittorio Sgarbi pronuncia il mio cognome e come non oso correggerlo, perché se non mi chiamasse così non sarebbe la stessa cosa. E in effetti non vedo l’ora che domani arrivi. Ma se sarà un giorno degno di un articolo memorabile, al di là del resoconto da svolgere sull’evento già previsto, dipenderà solo da lui.

Il sottosegretario di Stato alla Cultura Vittorio Sgarbi (foto Alessandro Tich)

L’evento già previsto è la conferenza stampa di presentazione del nuovo allestimento del Museo Civico di Bassano e della correlata mostra fotografica dedicata a Dorothea Lange.
A cui farà seguito, nel pomeriggio, la cerimonia di inaugurazione.
La parte imprevedibile del programma già previsto è la annunciata partecipazione, sia all’incontro con la stampa che al taglio del nastro, proprio dell’attuale sottosegretario di Stato alla Cultura Vittorio Sgarbi.
Lo sarebbe comunque e a prescindere, perché con Sgarbi - viste anche le esperienze trascorse del vostro umile cronista, più volte a Possagno e anche alla conferenza stampa nazionale di presentazione della mostra “Io, Canova. Genio Europeo” a Roma - le sorprese sono sempre dietro l’angolo e non ci si annoia mai.
Ma questa volta la congiunzione astrale tra l’attualità locale e la cronaca nazionale rende ancora più difficile pronosticare che tipo di intervento sarà svolto dal professore e sottosegretario, con che umore parteciperà all’appuntamento bassanese, se tra un accenno al Museo e un commento sul nuovo allestimento coglierà anche l’occasione per controbattere pubblicamente e a modo suo alle news che lo riguardano.
Sempre che - ed è anche questa un’eventualità da mettere oggi nel bussolotto dei pronostici - non decida all'ultimo momento di disertare l’evento inaugurale di Bassano per sopraggiunte e più importanti questioni da affrontare nella capitale.
Come ben saprete, perché la notizia sta girando da questa mattina su tutte le testate online nazionali, Vittorio Sgarbi risulta indagato dalla Procura di Roma per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Lo scoop è stato pubblicato da Il Fatto Quotidiano, ripreso dall’ANSA e in quanto tale riportato da tutte le altre testate, fatto rimbalzare urbi et orbi anche da Dagospia eccetera eccetera.
Secondo quanto scrive Il Fatto Quotidiano, i pm romani contestano al sottosegretario alla Cultura di non aver pagato i debiti con l’Agenzia delle Entrate per circa 715mila euro.
Nel mirino di altri articoli del quotidiano sono finiti anche i “cachet d’oro” percepiti dal professore per presentazioni, mostre, conferenze e consulenze, con l’accusa di conflitto di interessi rispetto alla sua attività istituzionale.
Immediata la replica di Sgarbi che ha annunciato querele al giornale, diretto da Marco Travaglio per la versione cartacea e da Peter Gomez per la versione online, e agli autori degli articoli.
In un comunicato di replica il sottosegretario accusa il quotidiano di riportare “integralmente le ricostruzioni diffamatorie e calunniose di una lettera anonima inviata a istituzioni e giornali attraverso la violazione fraudolenta di due account di posta elettronica in uso alla mia segreteria, rendendosi così complice delle falsità in essa contenute spacciandole per 'fatti', gettando discredito sul mio operato e su quello dei miei collaboratori, con irreparabile pregiudizio sotto il profilo professionale e umano”.
Ma la cosa, a quanto pare, non è piaciuta per niente al ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che sempre al Fatto Quotidiano ha dichiarato di essere “indignato dal comportamento di Sgarbi”, di “non aver saputo nulla delle attività di Sgarbi, parallele al ruolo da sottosegretario”, di “avere avvertito chi di dovere” e cioè l’Autorità Antitrust e di “averlo segnalato a Giorgia Meloni”.
“Quella del ministro Sangiuliano è un’intervista falsa” ha ribattuto Sgarbi, come riportato dall’ANSA, leggendo ai giornalisti un messaggio del ministro che scriveva: “Non ho rilasciato alcuna intervista, ho solo detto di non sapere di cosa si parlasse”.
Ma intanto (sempre fonte ANSA) il portavoce dell’Antitrust ovvero dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha confermato “la ricezione della documentazione inviata dagli uffici del ministro Sangiuliano” e che “l'Autorità ha immediatamente iniziato l'esame della documentazione ricevuta”.
Oggi ancora il Fatto Quotidiano ha rincarato la dose: “Sgarbi e le consulenze d’oro, Giorgia Meloni “furibonda” pensa al rituro delle deleghe. Mentre il M5S presenta una mozione di revoca.”
Più prudente il resoconto dell’ANSA: “La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, a quanto si apprende, appena le sarà possibile approfondirà la vicenda legata al sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi e successivamente farà le sue valutazioni. Al momento, secondo quanto risulta, non ci sono decisioni drastiche in vista. La premier, impegnata oggi nelle comunicazioni alle Camere alla vigilia del Consiglio europeo, non avrebbe ancora avuto modo di esaminare la vicenda, appresa questa mattina da notizie di stampa.”
Comunque sia, alla domanda di Affaritaliani.it sulla possibilità di sue eventuali dimissioni, Sgarbi ha risposto: “Nessuna”.
La concitata situazione si evolve di ora in ora e per tutto il resto, gli aggiornamenti e gli sviluppi vi invito a consultare i report delle testate nazionali, di cui non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Ecco: con tutti questi lieti e sereni presupposti l’ancora sottosegretario di Stato alla Cultura Vittorio Sgarbi si appresta a intervenire salvo imprevisti, domani a Bassano del Grappa, alla presentazione alla stampa e all’inaugurazione ufficiale del nuovo allestimento del Museo Civico e della correlata mostra fotografica dedicata a Dorothea Lange.
E non so, sinceramente, se e come tutto questo bailamme influirà o meno sul suo intervento istituzionale all’evento bassanese e se quindi, giornalisticamente parlando e come auspicato dal messaggio del mio collega, “sarà il mio giorno”.
Insomma, come canta Angelina Mango: Ci pensiamo domani.

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