Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Politica

Mara Bizzotto: “In Europa io non rappresento l'Italia”

L'europarlamentare corregge una frase del presentatore all'inaugurazione della sede della Lega a Rosà. Ma intanto esulta per la tutela europea del “Made in Italy”

Pubblicato il 25-10-2010
Visto 5.548 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

“Io non rappresento l'Italia, ma il territorio.”
Con queste parole, l'europarlamentare della Lega on. Mara Bizzotto, intervenendo ieri mattina all'inaugurazione della nuova sede della Lega Nord di Rosà, ha corretto una frase del presentatore della cerimonia, che l'aveva invitata al microfono presentandola come “rappresentante italiana al Parlamento Europeo”.
Ma, nello stesso tempo, l'euro-onorevole leghista esulta per il via libera del Parlamento Europeo al regolamento sul “made in”, che impone un nuovo sistema di etichettatura delle merci provenienti dai Paesi extra UE e che la Bizzotto definisce “una vittoria storica contro la concorrenza sleale a tutela della qualità e dell'autenticità dei veri prodotti Made in Italy”.

L'eurodeputata della Lega Nord Mara Bizzotto

Dopo il voto di Strasburgo, il nuovo regolamento passerà ora al vaglio dei negoziati tra Commissione Europea, Parlamento Europeo e Consiglio d'Europa per l'approvazione definitiva del testo.
“Con il voto sul Made-in - commenta la parlamentare europea - abbiamo fermato l’invasione dei prodotti cinesi e le pratiche di concorrenza sleale contro cui da tempo i nostri imprenditori sono costretti a combattere. Questo provvedimento segna una vittoria storica per le nostre aziende e per tutta l’economia del nostro Paese”.
“La bella notizia è che in Europa non vedremo più prodotti fatti in Cina o Pakistan e falsamente spacciati col marchio Made in Italy - continua l’onorevole Bizzotto-. Ma il voto di oggi rappresenta anche un’importante successo per i piccoli e medi imprenditori virtuosi contro alcuni furbetti della grande industria. E’ finita la pacchia per chi ha delocalizzato selvaggiamente per anni a discapito delle nostre piccole imprese e dei nostri distretti, producendo in Cina merci che venivano poi vendute come Made in Italy”.
L'esponente della Lega riferisce che l'etichettatura di origine, originariamente prevista solo per i prodotti finiti, sarà obbligatoria anche per i prodotti semi-lavorati “grazie ad un emendamento presentato dalla Lega Nord”.
“In questo modo - conclude - abbiamo evitato, per esempio, che un’impresa che compia in Italia le operazioni di rifinitura di un paio di scarpe magari prodotte in gran parte in Cina o India possa apporre furbescamente il marchio Made in Italy”.

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.405 volte

2

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.209 volte

3

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 9.205 volte

4

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.088 volte

6

Attualità

13-01-2026

Il Caffè Italia cerca casa

Visto 8.579 volte

7

Attualità

13-01-2026

Rosà, il maxi-agrivoltaico approda in Regione

Visto 8.472 volte

8

Attualità

13-01-2026

Casting Call per il film “C-14”

Visto 8.156 volte

9

Attualità

15-01-2026

Rosà celebra le sue eccellenze

Visto 4.549 volte

10

Attualità

15-01-2026

Una casa per chi ha più bisogno

Visto 3.818 volte

1

Attualità

20-12-2025

Verso la riapertura del Caffè Italia

Visto 12.112 volte

3

Politica

24-12-2025

Manovra di bilancio, fondi a Bassano

Visto 10.159 volte

4

Attualità

21-12-2025

Agrovoltaico, cresce la contestazione a Rosà

Visto 10.004 volte

5

Attualità

24-12-2025

Ztl, stretta festiva in centro storico

Visto 9.950 volte

6

Attualità

20-12-2025

Scacco al degrado

Visto 9.946 volte

7

Cronaca

20-12-2025

Cassola, tolleranza zero sull'azzardo

Visto 9.826 volte

9

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 9.405 volte