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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-04-2015 20:27
in Il "Tich" nervoso | Visto 4.910 volte

Giardini a Bassano

La mancanza di addobbi floreali sulla Loggetta del municipio: è ritornato ad essere un tormentone del movimento “Mai Contenti” che conta numerosi aderenti in città

Giardini a Bassano

La foto del municipio con la loggetta "spoglia" pubblicata da Luca Maria Chenet su fb

E' da anni che a Bassano sento sempre la stessa solfa: la Loggetta del municipio è spoglia. Idem con patate per il sovrastante balcone dello studio del sindaco: disadorno che di più non si può. Era già capitato nell'era di Cimatti, ora la questione si ripete sotto il governo Poletto.
E' vero che l'Amministrazione pubblica è la prima a dover dare l'esempio di uso parsimonioso delle proprie risorse. Ma un paio di fioriere, forse, non metterebbero in dissesto il bilancio comunale.
Ne parlo perché in questi giorni la mancanza di arredo floreale sulla facciata del nostro municipio è tornata nella top ten degli argomenti al centro delle discussioni di Radio Piazza. Verrebbe da dire che finché i problemi della città sono questi, non dobbiamo preoccuparci del resto. Ma tant'è: in nome della “attrattività turistica” di Bassano del Grappa, l'addobbo del palazzo municipale (che pure senza fiori, peraltro, è più bello e fotogenico di tanti altri municipi del Veneto) sembra essere diventato di nuovo un tormentone del movimento “Mai Contenti” che conta numerosi aderenti in città.
A rincarare la dose ci si è messo anche Luca Maria Chenet, ex presidente di Confcommercio Bassano ed ex candidato alle elezioni comunali, che ultimamente nella sua pagina facebook è assurto al ruolo di severo segnalatore delle magagne cittadine, e del centro storico in particolare.
Nel suo profilo social LMC ha infatti pubblicato, nei giorni scorsi, una foto del municipio in cui il “vuoto” di ornamenti sul fronte di rappresentanza dell'edificio comunale salta all'occhio. E riferendosi all'imminente apertura dell'edizione 2015 di “Giardini a Bassano”, la manifestazione della Pro Bassano che trasforma il salotto cittadino in una grande aiuola diffusa, ha postato un commento condito di pepe.
“Il prossimo 18 aprile - scrive Chenet su fb - Bassano diventerà una “città giardino”. I privati ci mettono del proprio per abbellire la città, ma l’Amministrazione non si rende conto che dovrebbe essere la prima a dare un segnale? Questa è la “Loggetta” spoglia all'inverosimile, dopo i giorni di affluenza turistica record in città, ma siamo proprio sicura che a “Palazzo” ci sia la consapevolezza che Bassano del Grappa è una città turistica?”.
Tempo qualche nanosecondo, ed ecco che il gruppo consiliare di opposizione di “Impegno per Bassano” ha presentato un'interpellanza sul decoro della città.
La quale - assieme ad altre misure ritenute necessarie per garantire “maggior pulizia e alcuni miglioramenti per ricevere adeguatamente i turisti che si fermeranno a Bassano del Grappa per visitare le nostre bellezze e per seguire le varie iniziative pubbliche e private” - sollecita il sindaco ad attivarsi “per abbellire la città e in particolare il centro storico in punti significativi come la spoglia Loggetta sotto il municipio”.
Gira e rigira, siamo sempre là. Possiamo anche restaurare il Ponte e riaprire il Tempio Ossario: ma senza addobbi sulla facciata comunale, non è cosa.
E allora, egregio sindaco Poletto: faccia cortesemente mettere 'sti quattro gerani almeno sulla Loggetta. Ne beneficeranno le foto a colori dei turisti mordi e fuggi e potremo finalmente pensare ad altro.

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