Ultimora
Politica
05 lug 2026
Scontro totale sulla Giustizia veneta: «I sabotatori del nuovo Tribunale hanno fallito la mobilitazione»
Politica
04 lug 2026
Caso Tribunale, Futuro Nazionale applaude Forza Italia: «Scelta di coraggio per la comunità»
Imprese
03 lug 2026
Oro alle stelle e crollo dell'export: il governo apre un tavolo tecnico per salvare i distretti orafi
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, anche la lista Finco a Bassano si schiera per il sì
5 Jul 2026 19:28
Bambina rischia di soffocare a Venezia, due agenti la salvano
5 Jul 2026 14:07
Accoltellato in un bar a Milano, non è in pericolo di vita
5 Jul 2026 20:32
Mondiali, Brasile-Norvegia in campo alle 22 DIRETTA e FOTO
5 Jul 2026 20:11
Al vertice di Ankara nasce la Nato europea, incognita Trump
5 Jul 2026 18:36
Il gasolio self in autostrada torna sopra i due euro al litro
5 Jul 2026 19:31
Mondiali: Balogun squalificato, anzi no. Il plauso di Trump
Tempo di bora
“Trieste chiama, Bassano risponde”: alcune considerazioni a freddo sul grande successo della manifestazione di ieri in Parco Ragazzi del ’99
Pubblicato il 24 ott 2021
Visto 12.125 volte
Da Trieste, sede dei noti fatti accaduti nei giorni scorsi al varco 4 dello scalo del porto e dei presìdi di protesta ancora in corso in piazza Unità, parte un’ondata di bora che invade l’Italia.
Una bora di mobilitazione e sensibilizzazione civile contro le misure restrittive imposte dal governo per contenere la pandemia e in particolare contro l’obbligo del green pass per i lavoratori e contro i pesanti provvedimenti previsti nei confronti di chi nel luogo di lavoro è sprovvisto di certificazione vaccinale.
Opporsi con la forza della massa critica a queste misure è la missione del neonato Coordinamento 15 Ottobre che ha invitato le persone a scendere nuovamente nelle piazze del Paese nella giornata di ieri per l’iniziativa “Trieste chiama, l’Italia risponde!”. Non posso non occuparmene in sede di analisi perché la città di Bassano del Grappa, in quanto tale, ha risposto. E ha risposto con una partecipazione senza precedenti: 4000, forse anche 5000 persone convenute da tre province per testimoniare pacificamente il proprio dissenso sulle regole vigenti.
La manifestazione di ieri in Parco a Bassano
Una protesta civile gratificata dalla clamorosa adesione della gente comune che nel pomeriggio, partendo dalla stazione ferroviaria, ha raggiunto in corteo il Prato dove, tra uno slogan corale e l’altro inneggiante alla libertà e al proposito di non mollare, si sono succeduti i vari interventi, compreso un collegamento a distanza da Trieste del co-portavoce del Coordinamento 15 Ottobre Dario Giacomini.
Sarebbe un atto ipocrita sottovalutare la portata dell’evento, per la grande quantità di persone coinvolte: le foto e i video postati in tempo reale nei social parlano da soli. Non si può quindi giocare alle tre scimmiette e far finta di non vedere e di non sentire per non parlare di quello che è successo. E quello che fondamentalmente è successo è un forte segnale che parte dalla base da far captare, assieme alle contemporanee manifestazioni nel resto d’Italia, alle antenne dei Palazzi del potere esecutivo.
Perché dunque così tanta partecipazione alla manifestazione di ieri pomeriggio?
La risposta è banale: perché il problema riguarda la gente. E perché il problema sta sempre più complicando l’esistenza di una fetta di popolazione alla quale si oppongono le altrettanto legittime istanze dell’altra parte di popolo che, dal canto suo, è invece favorevole o comunque non ostile alle attuali misure certificative imposte per contenere la pandemia.
Un contrasto di vedute a seguito del quale nel nostro Paese sta montando un clima di contrapposizione sociale che non si ricorda - almeno nella memoria di chi vi scrive - dagli ormai lontanissimi anni ’70.
Quello che ieri a Bassano del Grappa e in altre città d’Italia ha voluto alzare pacificamente la voce è un fenomeno di dissenso civile da considerare con estrema attenzione, avendo ormai questa insofferenza collettiva superato il livello di guardia.
Perché una cosa è dover esibire il green pass per mangiare all’interno di un ristorante, un’altra è invece averne l’obbligo di possesso per svolgere regolarmente la propria attività lavorativa. Dovremmo sempre ricordarci che viviamo in un Paese che, come recita l’articolo 1 della Costituzione, è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Ed è proprio questo principio costituzionale, che è il mattone fondante della nostra convivenza civile, che in nome della battaglia contro il virus viene oggi disatteso. Ma è anche quella stessa Costituzione che all’articolo 32 sancisce che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, anche se “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.
Diritto al lavoro da una parte e diritto alla salute dall’altra. Assistiamo così, e per la prima volta in un modo così eclatante, alla messa in atto da parte dello Stato di una contraddizione in termini tra i due basilari dettami della Carta fondamentale.
Ecco perché non dobbiamo sottovalutare ciò che sta accadendo, sospinto dalla bora, a Bassano come nel resto del Paese. Non è infatti una questione che interessa i costituzionalisti, ma che interessa le nostre vite.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.451 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 20.855 volte
Politica
30 giu 2026
Il caso del Tribunale della Pedemontana, l’Avvocato Mauro: «L’ascolto a Roma sia completo, non selettivo»
Visto 20.017 volte
Geopolitica
01 lug 2026
La rivoluzione dei fenicotteri e gli interessi geopolitici dell’Albania
Visto 16.535 volte
Attualità
02 lug 2026
Esame in corsia e 100 su 100: la maturità speciale di Luisa al San Bassiano
Visto 12.651 volte
Attualità
02 lug 2026
Cassola, pronto il piano antenne: un freno locale alla giungla dei ripetitori
Visto 12.581 volte
Politica
03 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: nuove sedi o carenze delle cancellerie?
Visto 9.636 volte
Politica
03 lug 2026
Giustizia, Forza Italia Bassano si schiera per il Tribunale della Pedemontana e attacca i vertici
Visto 9.141 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 29.088 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.668 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.732 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 21.451 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.437 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.410 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.373 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.269 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.909 volte