Ultimora
28 May 2026 12:33
Aggredisce automobilista con lo spray urticante, Daspo e foglio di via
28 May 2026 12:33
Al via il servizio navetta alle Tre Cime di Lavaredo
28 May 2026 11:56
Certottica testa su occhiali soluzioni anti-degrado usate per le mummie
28 May 2026 11:09
Autobotti manomesse per sottrarre Gpl ai clienti, cinque sequestri
28 May 2026 10:44
A Padova cento trapianti di rene in cinque mesi
27 May 2026 20:11
A fuoco il tetto del capannone di un'azienda informatica
28 May 2026 12:57
Berlino, Germania e Paesi Bassi istituiranno un comando congiunto sul fronte orientale della Nato
28 May 2026 12:40
Il console visita gli italiani della Flotilla in Libia: 'Stanno bene ma devono migliorare le condizi
28 May 2026 12:30
Lettera dell'Ue ai 27, 'per l'energia utilizzabili i fondi di Coesione'
28 May 2026 12:21
Multa Ue a Temu da 200 milioni, 'rischio di prodotti illegali online'
28 May 2026 12:12
A maggio migliora la fiducia dei consumatori, cala quella delle imprese
28 May 2026 12:17
Mattarella ha firmato i decreti per 25 nuovi Cavalieri del Lavoro
Tempo di bora
“Trieste chiama, Bassano risponde”: alcune considerazioni a freddo sul grande successo della manifestazione di ieri in Parco Ragazzi del ’99
Pubblicato il 24 ott 2021
Visto 12.090 volte
Da Trieste, sede dei noti fatti accaduti nei giorni scorsi al varco 4 dello scalo del porto e dei presìdi di protesta ancora in corso in piazza Unità, parte un’ondata di bora che invade l’Italia.
Una bora di mobilitazione e sensibilizzazione civile contro le misure restrittive imposte dal governo per contenere la pandemia e in particolare contro l’obbligo del green pass per i lavoratori e contro i pesanti provvedimenti previsti nei confronti di chi nel luogo di lavoro è sprovvisto di certificazione vaccinale.
Opporsi con la forza della massa critica a queste misure è la missione del neonato Coordinamento 15 Ottobre che ha invitato le persone a scendere nuovamente nelle piazze del Paese nella giornata di ieri per l’iniziativa “Trieste chiama, l’Italia risponde!”. Non posso non occuparmene in sede di analisi perché la città di Bassano del Grappa, in quanto tale, ha risposto. E ha risposto con una partecipazione senza precedenti: 4000, forse anche 5000 persone convenute da tre province per testimoniare pacificamente il proprio dissenso sulle regole vigenti.
La manifestazione di ieri in Parco a Bassano
Una protesta civile gratificata dalla clamorosa adesione della gente comune che nel pomeriggio, partendo dalla stazione ferroviaria, ha raggiunto in corteo il Prato dove, tra uno slogan corale e l’altro inneggiante alla libertà e al proposito di non mollare, si sono succeduti i vari interventi, compreso un collegamento a distanza da Trieste del co-portavoce del Coordinamento 15 Ottobre Dario Giacomini.
Sarebbe un atto ipocrita sottovalutare la portata dell’evento, per la grande quantità di persone coinvolte: le foto e i video postati in tempo reale nei social parlano da soli. Non si può quindi giocare alle tre scimmiette e far finta di non vedere e di non sentire per non parlare di quello che è successo. E quello che fondamentalmente è successo è un forte segnale che parte dalla base da far captare, assieme alle contemporanee manifestazioni nel resto d’Italia, alle antenne dei Palazzi del potere esecutivo.
Perché dunque così tanta partecipazione alla manifestazione di ieri pomeriggio?
La risposta è banale: perché il problema riguarda la gente. E perché il problema sta sempre più complicando l’esistenza di una fetta di popolazione alla quale si oppongono le altrettanto legittime istanze dell’altra parte di popolo che, dal canto suo, è invece favorevole o comunque non ostile alle attuali misure certificative imposte per contenere la pandemia.
Un contrasto di vedute a seguito del quale nel nostro Paese sta montando un clima di contrapposizione sociale che non si ricorda - almeno nella memoria di chi vi scrive - dagli ormai lontanissimi anni ’70.
Quello che ieri a Bassano del Grappa e in altre città d’Italia ha voluto alzare pacificamente la voce è un fenomeno di dissenso civile da considerare con estrema attenzione, avendo ormai questa insofferenza collettiva superato il livello di guardia.
Perché una cosa è dover esibire il green pass per mangiare all’interno di un ristorante, un’altra è invece averne l’obbligo di possesso per svolgere regolarmente la propria attività lavorativa. Dovremmo sempre ricordarci che viviamo in un Paese che, come recita l’articolo 1 della Costituzione, è una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Ed è proprio questo principio costituzionale, che è il mattone fondante della nostra convivenza civile, che in nome della battaglia contro il virus viene oggi disatteso. Ma è anche quella stessa Costituzione che all’articolo 32 sancisce che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, anche se “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”.
Diritto al lavoro da una parte e diritto alla salute dall’altra. Assistiamo così, e per la prima volta in un modo così eclatante, alla messa in atto da parte dello Stato di una contraddizione in termini tra i due basilari dettami della Carta fondamentale.
Ecco perché non dobbiamo sottovalutare ciò che sta accadendo, sospinto dalla bora, a Bassano come nel resto del Paese. Non è infatti una questione che interessa i costituzionalisti, ma che interessa le nostre vite.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.585 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.579 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.236 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 13.119 volte
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Visto 12.752 volte
Attualità
23 mag 2026
Scuola, oltre 1600 firme contro i blitz di Valditara a Marostica
Visto 12.302 volte
Attualità
24 mag 2026
Biodiversità, le api invadono il centro di Bassano per la quinta edizione di "Apinpiazza"
Visto 9.217 volte
Politica
26 mag 2026
Terremoto nella Lega a Nove: si dimette in blocco la storica sezione guidata da Zanon
Visto 7.151 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.370 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.593 volte
Politica
22 mag 2026
Alunni bendati a Marostica, continua lo scontro politico: la nota di Fratelli d'Italia
Visto 14.585 volte
Geopolitica
22 mag 2026
ONU e Unione Africana esprimono preoccupazione per le tensioni in Etiopia
Visto 13.579 volte
Attualità
20 mag 2026
Caso Marostica, la pedagogia oltre l’ideologia: «L’empatia si impara sul campo, non sui libri»
Visto 13.362 volte
Attualità
22 mag 2026
Welfare unico tra Bassano e Altopiano: nasce il consorzio sociale dei 23 Comuni
Visto 13.236 volte
Attualità
23 mag 2026
Escalation di furti e rapine: è allarme sicurezza nei supermercati
Visto 13.119 volte
Attualità
22 mag 2026
Arte e fede nel cuore di Bassano: nasce il nuovo itinerario delle chiese monumentali
Visto 12.752 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.737 volte