Ultimora
Attualità
26 lug 2026
Blackout e rete a rischio: l'ULSS 7 blinda l'ospedale San Bassiano con un nuovo generatore
All Stars
26 lug 2026
Un pezzo di Bassano vola a Osaka: l'aereo di hangarFusina conquista l'aeroporto del Kansai
Politica
26 lug 2026
Tensioni sul futuro di San Lazzaro, la maggioranza boccia il blocco dei cantieri
26 Jul 2026 17:39
Ticket Venezia, superati 5 milioni di euro di incasso in 60 giornate
26 Jul 2026 14:58
Consegnato a Bangarra Dance Theatre il Leone alla carriera della Biennale Danza 2026
26 Jul 2026 11:34
Ruba grondaie in rame dal cimitero, denunciato in Polesine
26 Jul 2026 10:33
Nasce un club di tifosi del Venezia calcio nel carcere lagunare
27 Jul 2026 00:36
L'amarezza di Pirlo: 'L'amore per l'Italia non dipende da un incarico'
26 Jul 2026 22:45
Il recordman degli 800, Pernici, alla fidanzata dopo il titolo italiano: 'Mi vuoi sposare?'
26 Jul 2026 21:05
Incendi sul Gargano e in Molise: evacuate spiagge e campeggi
26 Jul 2026 21:21
Sul ct è ancora stallo: Maldini si lega a Pirlo, i tormenti di Malagò
26 Jul 2026 20:37
Verso un intervento ponte sul carburante, si punta sul diesel
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Previsioni di settembre: weak economy
Economia debole: pesano le incertezze legate ai tassi alti e agli investimenti delle imprese. I nodi tedeschi e cinesi
Pubblicato il 21 ago 2023
Visto 6.624 volte
Puntuali come quelle del meteo per il weekend, a fine agosto, sul calare dell’estate, arrivano immancabili anche le previsioni per l’economia di settembre.
È un esercizio, questo delle previsioni, generalmente molto pericoloso: negli ultimi anni sono arrivate all’improvviso sull’economia mondiale una pandemia prima e una guerra poco distante dall’Europa dopo che hanno completamente stravolto tutti i piani delle imprese.
Cigni neri permettendo, all’orizzonte ci sono tre grandi questioni in grado di impattare direttamente e pesantemente sulla nostra economia vicentina e bassanese: l’inflazione che rimane alta, la frenata dell’economia tedesca e di quella cinese.
Calano gli investimenti e rallenta la ripresa: questa la previsione dell'economia veneta a partire dall'autunno.
Famiglie, tassi alti e investimenti delle imprese.
L’inflazione sta decelerando ma resta ancora elevata, soprattutto sui beni di prima necessità, come gli alimentari. Esaurito il risparmio accumulato durante la pandemia, soprattutto per le fasce di reddito più deboli ci si avvia ad autunno-inverno segnato da uno scenario di importante riduzione del potere d’acquisto. Sul versante produttivo, ciò che preoccupa maggiormente gli imprenditori è un orizzonte finanziario caratterizzato ancora da tassi di interesse alti, in grado progressivamente di “congelare” gli investimenti delle imprese e i loro piani di innovazione e ristrutturazione. Lo stop agli investimenti delle imprese, Italia ma anche nell’eurozona, penalizza in prima battuta tutta quella larghissima fetta di aziende – grandi e piccole – metalmeccaniche del Nordest, specializzate in macchinari e attrezzature industriali.
La frenata della Germania.
L’economia tedesca è debole e non è in grado di trainare il resto della manifattura europea. In Germania pesano il calo della domanda interna, le incertezze sul fondamentale settore dell’automotive e il rallentamento dei rapporti commerciali con la Cina. A livello regionale, l’economia tedesca rappresenta il mercato più importante per la manifattura del Veneto e del Nordest, diventata negli anni parte integrante delle sue catene produttive globale e non più solo terzista della grande industria automobilistica. Secondo gli ultimi dati dell’Istat, l’export italiano verso la Germania è calato di quasi 800 milioni di euro nell’ultimo anno, l’1% di una gigantesca torta che vale 80 miliardi di euro. In prospettiva, la frenata tedesca potrebbe rendersi ancora più forte nella domanda nei settori della meccanica, della chimica, del legno e del tessile. Martin Wansleben, presidente dell’Unione delle Camere di Commercio ed Industria tedesche, nelle settimane scorse ha reso noto un significativo sondaggio su un campione di 21 mila aziende. Solo il 28% delle imprese ha comunicato di avere pianificato nuovi investimenti e addirittura il 24% ha annunciato di voler ridurre la quota aziendale di investimenti.
I dubbi sulla Cina.
La più grande fabbrica del mondo, la Cina, non cresce più come vorrebbe. Prevedibile o meno questo scenario, la crescita debole dell’economia cinese causa a catena rallentamenti anche in altre economie globali. Sul fronte interno, il primo grande dubbio sulla stabilità dell’economia cinese riguarda il mercato immobiliare, vedasi il (quasi) default del colosso domestico Evergrande. Molti osservatori spiegano così la questione: “hanno costruito edifici e case per un mercato che semplicemente non c’è”. Si tenga presente che il primo partner commerciale della Germania è la Cina, con quasi 300 miliardi di interscambio commerciale. E a sua volta la Germania è il più importante partner commerciale dell’Italia (nel 2022 l’interscambio tra i due Paesi ha raggiunto il livello record di 168 miliardi di euro). Pesa anche la nuova fase delle relazioni internazionali: il governo tedesco ha dichiarato che la Cina è cambiata e dovrà cambiare anche la politica economica e commerciale della Germania.
La resilienza delle imprese del Veneto.
Con un export primo della classe in Europa, caratterizzato da un doppio binario: nuovi mercati e consolidamento delle relazioni commerciali in quelli maturi, l’economia manifatturiera veneta saprà far fronte anche alla debolezza dell’economia tedesca?
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 20.381 volte
Geopolitica
21 lug 2026
Il Vietnam nella strategia giapponese per l'Indo-Pacifico
Visto 20.205 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 19.774 volte
Politica
21 lug 2026
Provincia di Vicenza, FdI frena sulla “Casa dei Comuni”: al centro l’asse Possamai-Finco
Visto 19.417 volte
Politica
21 lug 2026
La sfida del suolo verde per la corsa a Capitale della Cultura 2029
Visto 18.747 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 18.186 volte
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
Visto 18.018 volte
Attualità
23 lug 2026
#Volotea4Veneto: Bassano ci prova, Vicenza ringrazia e incassa
Visto 13.737 volte
Politica
23 lug 2026
Tribunale della Pedemontana, Poncato replica al fronte del "sì": «Non si riscriva la storia, ma non ci si fermi al 2012»
Visto 13.169 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 11.674 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.609 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.173 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.925 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.563 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.248 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.233 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.112 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.888 volte