Ultimora
11 Apr 2026 13:45
Tensioni nel veronese per la presentazione del partito di Vannacci
11 Apr 2026 12:29
Domani a Verona si apre il 58/o Vinitaly alla presenza di 5 ministri
11 Apr 2026 11:43
Armati di coltello rapinano giovani, tre arresti nel Vicentino
11 Apr 2026 10:30
Picchia moglie e quattro figli, la Polizia arresta un uomo a Padova
11 Apr 2026 15:23
Sinner in finale a Montecarlo, battuto Zverev in due set 6-1, 6-4
11 Apr 2026 15:06
Serie A: in campo Torino-Verona DIRETTA
11 Apr 2026 14:40
La Commissione Ue: "Stop ai fondi alla Biennale se ci saranno i russi"
11 Apr 2026 14:03
Masters Montecarlo, la sfida Sinner-Zverev in semifinale (4-0)
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Lo sciopero lunare
La nota di Alberto Favero, vicepresidente di Confindustria Vicenza, sull’imminente sciopero generale
Pubblicato il 09 dic 2021
Visto 6.893 volte
È un dicembre caldo per le relazioni industriali. I due terzi dei sindacati italiani, Cgil e Uil (la Cisl non aderirà), hanno proclamato il prossimo 16 dicembre uno sciopero generale per dare risposta al crescente disagio sociale. Maurizio Landini e Pier Paolo Bombardieri motivano la protesta in virtù di una manovra governativa considerata “insoddisfacente”.
Uno sciopero generale che in tempo di pandemia lascia fuori solo i lavoratori del settore sanità (e per fortuna ci aggiungiamo noi). Per atterrare dai grandi ragionamenti nazionali a Bassano, bisogna andare in casa Confindustria e leggere riga per riga la dura reazione a questo sciopero generale natalizio. Il comunicato è di Alberto Favero in qualità di vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali (è anche Ad della Baxi Spa, seconda realtà lavorativa per dimensioni del bassanese dopo l’Azienda sanitaria locale). La Baxi è nondimeno una delle poche realtà dove le relazioni industriali sono una materia da prendere con le pinze.
Alberto Favero, vicepresidente di Confindustria Vicenza.
«In questo contesto è lunare pensare che il paese si fermi per uno sciopero. A Vicenza siamo stati in grado di recuperare e superare i livelli di produzione pre-Covid già nel terzo trimestre di quest’anno grazie ad uno sforzo incredibile di tutti coloro che lavorano nelle imprese manifatturiere», scrive l’ingegner Favero. Ed è un’opinione che rispecchia il pensiero della maggioranza del nostro tessuto industriale, almeno sentendo al telefono qualche imprenditore della zona. Non si tratta questa volta della classica contrapposizione tra sindacati e imprese, quanto piuttosto della valutazione di un contesto economico anomalo creatosi durante la pandemia, dove si mescolano “rimbalzi” della produzione, stop and go negli ordinativi e terribili aumenti del costo dei beni e dei servizi.
«Tra nuove varianti e recrudescenza del virus e soprattutto a causa dei costi folli delle materie prime e dell’energia, senza contare gli incagli della logistica internazionale, si rischia di vanificare tutto. Ci sono aziende dell’automotive che son tornate in Cig perché, a causa della mancanza di materiali, le case automobilistiche non riescono a produrre un numero congruo di auto; ci son aziende chimiche che hanno sospeso la produzione perché il costo dell’energia non è, in questo momento, sostenibile».
C’è poca politica, dunque, in questo braccio di ferro natalizio tra capitale e sindacato, visto che la stessa Confindustria mantiene qualche dubbio su alcuni punti della manovra economica.
«Neanche noi siamo soddisfatti di quanto proposto in legge di bilancio sul taglio delle imposte, perché abbiamo visto ritornare in auge quelle logiche di spartizione delle risorse alle varie conventicole di riferimento dei partiti. Invece pare che qualche sigla voglia banalmente partecipare a questa spartizione senza tener conto della realtà della situazione del paese che deve puntare a sostenere il lavoro, non le pensioni», prosegue nella nota stampa il vicepresidente di Confindustria Vicenza. Non partecipa allo sciopero la Cisl, e per bocca di Roberto Benaglia, segretario generale Fim, si riassapora un vocabolario da anni Ottanta (“sindacalismo della convenienza”, e ancora “serve un sindacato che non sia massimalista e che sia più partecipativo”).
Posizioni che si ritrovano anche a livello locale, come si legge chiaramente nel comunicato degli industriali.
«Una sigla, seppur anch’essa critica nei confronti del Governo, ha almeno dimostrato senso di responsabilità non aderendo ad uno sciopero che, in questo momento storico, è ingiustificabile. Purtroppo, si stanno ripetendo quei riti che vediamo anche all’interno delle nostre aziende in cui determinate sigle, per motivi di mera propaganda, dimenticano che questo dovrebbe essere il momento della responsabilità in cui si fa tutti un passo indietro per lavorare insieme. Nelle fabbriche, come nel paese, ci vuole meno conflitto, meno attenzione agli interessi corporativi e più attenzione agli interessi strategici dell’economia e del Paese, più propensione a svolgere un ruolo partecipativo e non solo rivendicativo».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 11 aprile
- 11 apr 2025I grandi assenti
- 11 apr 2024W le Women
- 11 apr 2024Old Wild Finco
- 11 apr 2024Pavan for President
- 11 apr 2023Messelunga
- 11 apr 2020Colpo di festa
- 11 apr 2020La sorpresa di Pasqua
- 11 apr 2019Principio Zen
- 11 apr 2019Turisti per cosa
- 11 apr 2017Cima Coppi
- 11 apr 2016Corsi e ricorsi
- 11 apr 2016Atto di Fede
- 11 apr 2015Maroso x 12
- 11 apr 2015Elezioni regionali, “Firma Day” del M5S a sostegno della lista
- 11 apr 2015Viva Maria
- 11 apr 2014M5S del Grappa: la lista si auto-sospende
- 11 apr 2013L'ira dei Pasinato
- 11 apr 2013“CambiAmo Rossano”
- 11 apr 2012Ros@' 2012: il programma degli incontri
- 11 apr 2012Piogge in pianura, neve sull'Altopiano
- 11 apr 2012Rotatoria Giardino: le “grandi perplessità” del Pdl di Bassano
- 11 apr 2012“Romano per tutti” presenta il programma
- 11 apr 2011Bassano, nostalgia mondiale
- 11 apr 2011Tornano gli alberi in viale Montegrappa
- 11 apr 2010E’ la fotografia di Dio?
- 11 apr 2009Due chiacchiere sul tempo
- 11 apr 2009Pasqua 2009: che augurio faresti alla tua città?
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.805 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 9.395 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.163 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.317 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.847 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.025 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.225 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.090 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.518 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.258 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.580 volte
