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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 21-09-2013 15:33
in Industria | Visto 4.861 volte

Così Com'è

Nasce a San Zeno di Cassola la “Città Giardino” del neonato gruppo Com'è, primo esperimento di Comunità Mercato per l'incontro diretto tra produttore e consumatore. Un progetto sintetizzato dall'acronimo WEBB: Valori, Verde, Eco, Bio e Baratto

Così Com'è

Uno scorcio della Comunità Mercato "Città Giardino" di San Zeno di Cassola subito dopo l'inaugurazione (foto Alessandro Tich)

Il suo nome è Com'è, ed è l'acronimo di Comunità Mercato.
Non un negozio o un punto commerciale qualsiasi, ma il primo esperimento di Centro Economico Locale (CEL) del nostro territorio che favorisce l'incontro diretto di produttori e consumatori.
E' l'innovativa filosofia del progetto della “Città Giardino” del neonato gruppo Com'è, inaugurata ieri a San Zeno di Cassola in quella che per 40 anni è stata la sede della storica “Casa del Giardino” della famiglia Perin.
Un intervento con il quale una cordata composta da otto imprese del comprensorio in qualità di soci fondatori - coordinate dalla Fondazione Etica ed Economia di Bassano del Grappa - ha rilevato l'attività in crisi della nota azienda locale del settore garden rivoluzionando i termini della proposta commerciale alla base della nuova avventura imprenditoriale. Il cui dichiarato e ambizioso obiettivo è proprio quello di reagire alla crisi economica mettendo in campo un nuovo modello di interazione tra produttore e consumatore finale: eliminando la catena distributiva, ampliando l'offerta e vendendo a prezzi maggiormente competitivi.
Visti i tempi che corrono, è senza dubbio una sfida non da poco.
Ma Martina Contarin, giovanissimo amministratore delegato del Gruppo Com'è Srl, esprime pubblicamente la sua fiducia: “Abbiamo la presunzione di cambiare le cose - dichiara nel suo intervento alla cerimonia inaugurale -. La “Città Giardino” sarà la casa delle imprese del territorio che incontreranno direttamente i consumatori.”
L'elemento cardine del progetto è infatti il coinvolgimento in veste di partner dei produttori e fornitori, obbligatoriamente locali - dei vari settori merceologici dei comparti floricoltura e giardinaggio, animali, arredo casa, alimentare eccetera -, compresi nel raggio di 33 chilometri dal CEL di San Zeno e disposti ad occupare uno spazio della Comunità Mercato fornendo i loro prodotti in conto vendita.
Il ricavato della vendita al consumatore finale sarà suddiviso per 2/3 al produttore, e per 1/3 al distributore del prodotto ovvero all'organizzazione della “Città Giardino”.
Le aziende dei produttori e fornitori che hanno accettato di aderire con questa formula al nuovo Centro Economico Locale - artisti, artigiani, agricoltori, allevatori e imprese di commercio e servizi - sono già una trentina.
Un'altra trentina sono le imprese e i professionisti che partecipano all'iniziativa come collaboratori: tutti destinati a entrare a far parte della squadra come futuri soci. Un progetto di aggregazione economica che nell'intento dei suoi promotori è sintetizzato dall'acronimo WEBB: Valori, Verde, Eco, Bio e Baratto.
Quest'ultimo aspetto, in particolare, sottolinea la caratteristica dello “scambio” che contraddistingue la nuova rete di impresa: alcuni imprenditori, ad esempio, sono entrati nella compagine societaria del gruppo contribuendo al capitale sociale non in forma di denaro versato ma scambiando le ore di lavoro - e quindi la propria professionalità - nei lunghi mesi di preparazione dell'iniziativa.
Un'avventura non facile, ma proprio per questo affrontata con spirito positivo: alla faccia della crisi, delle incertezze delle imprese e delle paure dei consumatori, tuttora schiacciati tra l'incudine del crollo del potere d'acquisto e il martello dell'annunciato aumento dell'Iva.
A dare la carica in tal senso - nel corso dell'inaugurazione - è Valeria Bergamo, vedova del fondatore della vecchia e gloriosa “Casa del Giardino” Costantino Perin, che prima di consegnare simbolicamente le chiavi del capannone all'Ad della nuova società Martina Contarin ripercorre in breve la storia dei sacrifici e delle difficoltà affrontate e superate in tanti anni di attività e ripete più volte, applaudita da tutti i presenti e con la voce spezzata dalla commozione, il suo motto: “Non dobbiamo arrenderci mai”. Motto ripreso e fatto suo dal presidente del Consiglio di Amministrazione del Gruppo Com'è Gino Eger, che sottolinea i valori di solidarietà e di interscambio della Comunità Mercato nella valorizzazione dei prodotti e dei servizi, battendo una nuova strada in un contesto economico e sociale “dove niente sarà più come prima”.
Si taglia finalmente il nastro: il primo centro Centro Economico Locale del Bassanese apre ufficialmente le porte. Nessuna vendita e quindi nessun incasso - per decisione degli amministratori - in occasione dell'affollato giorno inaugurale, ma “un momento di condivisione”. Che vuole essere, dichiaratamente, solo l'inizio di un lungo percorso: quello di un Social Community Project che intende proporsi come “un modello di economia reale replicabile”.

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