Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-03-2012 18:32
in Industria | Visto 2.486 volte

Asparago United

Presentata la 32° edizione della rassegna “Asparagi & Vespaiolo”, che per la prima volta vede i produttori uniti in un unico Consorzio. Le serate gastronomiche del Gruppo Ristoratori Bassanesi saranno abbinate al mondo dello sport

Asparago United

La presentazione della 32° rassegna "Asparagi & Vespaiolo" a Palazzo Sturm (foto Alessandro Tich)

Asparago United. Dopo la “pax veneziana” dello scorso novembre - a seguito della quale il Consorzio dell'Asparago di Bassano (ex marchio rosso) ha aderito alla DOP “Asparago Bianco di Bassano” confluendo nel Consorzio di tutela dell'Asparago Bianco di Bassano DOP (marchio verde) - i produttori del pregiato turione affrontano la stagione vestendo per la prima volta un unico cappello.
E sarà soprattutto un cappello da cuoco: dal momento che, da tre decenni a questa parte, buona parte della produzione asparagicola locale viene destinata ai menù primaverili dei ristoranti del territorio.
Un percorso dalla sparasara al piatto che i Ristoratori Bassanesi promuovono e valorizzano con la tradizionale rassegna enogastronomica “Asparagi & Vespaiolo - A tavola con l'Asparago Bianco di Bassano DOP” la cui 32° edizione, ai blocchi di partenza, è stata presentata oggi nella prestigiosa sede di Palazzo Sturm.
Sedici serate di gala dal 30 marzo al 25 maggio, menù degustazione disponibili tutti i giorni nei ristoranti aderenti per l'intera stagione degli asparagi e in più - grazie alla collaborazione con FIPE Confcommercio Vicenza - pietanze a base di asparago bassanese in più di trenta locali di tutta la provincia: è la carta d'identità della manifestazione.
Quest'anno la principale rassegna del Gruppo Ristoratori Bassanesi di Confcommercio si presenta con una novità: il connubio col mondo dello sport.
“E' noto che lo sport va a braccetto con il mangiare sano - spiegano i promotori - ed è altrettanto risaputo che la nostra terra ha prodotto e continua a sfornare atleti di livello assoluto in molte discipline sportive. In continua crescita, poi, sono i praticanti a livello amatoriale che praticano attività sportiva per diletto o passione.”
Da qui l'idea di collegare il campione assoluto della tavola bassanese con le principali discipline sportive praticate nel territorio.
Ciascun ristoratore bassanese sarà abbinato ad uno sport diverso - motociclismo, danza, montagna, scherma, golf, calcio, cicloturismo, tennis, mountain bike, nuoto, canoa, atletica, ciclismo, auto d'epoca, sci, volo libero, rafting, basket, rugby, hockey rotelle e... arbitri di calcio - e tutti i tesserati o iscritti a società riferite alle singole attività sportive potranno godere di speciali sconti, per tutto il 2012, nel ristorante abbinato.
Ma non è l'unica “new entry” del programma: quest'anno ciascun ristorante del gruppo proporrà nel menù anche un asparago proveniente da un'altra parte d'Italia.
“Questo - informano ancora gli organizzatori della rassegna - per permettere ai nostri ristoratori di creare una sinergia con i colleghi di territori di provenienza degli asparagi non DOP, per promuovere in tutta Italia il nostro bianco turione.”
E che i fornelli bassanesi guardino al resto dello Stivale, lo conferma anche il 1° Concorso Nazionale promosso sempre dal Gruppo Ristoratori Bassanesi e riservato agli studenti delle scuole alberghiere italiane che si sfideranno nella preparazione di innovative ricette con l'Asparago DOP abbinato ai prodotti tipici dei territori di origine dei giovani partecipanti.
14 istituti alberghieri, in rappresentanza di 13 province - da Caltanissetta a Treviso, da Roma all'Aquila, da Chieti a Siracusa - si daranno appuntamento il 31 marzo al Ristorante Villa Ca' Sette per sottoporre le loro creazioni culinarie al vaglio di una giuria di 40 tra esperti del settore, giornalisti e semplici estimatori del turione bassanese. Tema del concorso: “I giovani cucinano per i giovani”.
Le sparasare, insomma, guardano al futuro. Intanto l'Asparago United scalda i muscoli per scendere in campo - pardon, sulla tavola - a ritmo di sport.

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