Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-01-2014 20:42
in Cronaca | Visto 2.679 volte

Piazza 9 Dicembre

Il presidio bassanese del Movimento 9 Dicembre annuncia una manifestazione pacifica domani in piazza a Bassano. Ma la bandiera italiana non sarà srotolata come previsto dalla cima della Torre Civica: “Siamo stati raggirati dal Comune”

Piazza 9 Dicembre

Alcuni rappresentanti del presidio bassanese del Movimento 9 Dicembre (foto Alessandro Tich)

La manifestazione di metà dicembre alla rotatoria del Grifone è già finita da un pezzo, ma il presidio stabile del Movimento 9 Dicembre di Bassano del Grappa è sempre lì, attendato su un campo agricolo messo a disposizione dal proprietario privato a ridosso della rotatoria medesima.
E' il quartier generale a livello locale dell'indignazione del popolo della strada, che presidia a turno l'area senza abbassare la guardia sull'opera di mobilitazione delle coscienze che nelle intenzioni del Movimento - che unisce spontaneamente cittadini di ogni età e di ogni categoria - dovrebbe dare una spallata all'inconcludenza di una classe politica incapace di tutelare il presente e il futuro del Paese reale.
Ragioni e motivazioni che domani, 4 gennaio, in pieno mercato del sabato a Bassano, saranno portate in piazza nel corso di una “passeggiata” - come la chiamano testualmente i promotori - che avrà per destinazione la Torre Civica, con ritrovo e partenza del corteo da Prato Santa Caterina alle 11.
“Sarà una manifestazione pacifica, che avrà come unico simbolo la bandiera italiana - puntualizza Christopher Moro, coordinatore del presidio bassanese assieme a Michele Caberlin -. Spiegheremo alla gente perché stiamo lottando, e perché scendere in strada con noi per protestare contro questo Stato che ci sta distruggendo.”
I manifestanti non saliranno tuttavia sulla Torre, com'era previsto dal programma originale. “Dovevamo andare in cima e da lì srotolare la bandiera italiana - precisa Moro alla conferenza stampa convocata questo pomeriggio sotto il tendone del presidio -, ma siamo stati raggirati da amministratori comunali che approfittando della nostra inesperienza non ci hanno permesso di salire sulla Torre Civica”.
A fronte di tale dichiarazione, chiediamo quindi ulteriori spiegazioni.
“Abbiamo contattato la settimana scorsa il vicesindaco, che ci ha assicurato che non serve nessuna autorizzazione scritta per salire sulla Torre - ci risponde Michele Caberlin -. Saremmo saliti solamente in quattro o in cinque, non di più, e ieri alla segreteria del Museo ci è stato confermato che bastava pagare il biglietto d'ingresso e chiedere la presenza di una guida che ci accompagni fino in cima. Questa mattina, invece, ci è stato detto che serve l'autorizzazione scritta e che la giunta comunale si riunisce appena martedì prossimo e prima di allora non si può fare nulla. La bandiera la sventoleremo in qualche altro modo e la Torre ci sarà, in qualche maniera. Ma siamo stati raggirati dal Comune, per inesperienza nostra. Se si tratta invece di incompetenza altrui, sta a dirlo al popolo.”
Alla “passeggiata” del Movimento parteciperanno non meno di una cinquantina di persone e ad oggi hanno assicurato la loro adesione anche i presidi di Cittadella e di Thiene. Ci saranno, tra gli altri, anche Antonio Bergamo e Sandy Marzola, il primo di Romano d'Ezzelino e studente dell'Alberghiero di Tonezza e la seconda di Rosà e studentessa dell'Alberghiero di Treviso: due giovani che hanno aderito al presidio del Grifone sin dai primi giorni. “Siamo qui per chiedere un futuro migliore e avere la speranza di trovare un lavoro - spiega Antonio, soprannominato “Diavolina” per la sua attività di fuochista del presidio -. Invitiamo le famiglie a venire qui a consultarci, chiediamo una speranza per non essere costretti ad andare all'estero.”
“La manifestazione di dicembre è stata importante - conclude Michele Caberlin -, ma certe azioni ora servono di più che tornare in strada per far capire alla gente certe cose.”

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