Laura Vicenzi

Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Magazine

Le Aure di Proust

Nella serata conclusiva di B.motion la compagnia Teatro Persona ha presentato a Bassano in anteprima il suo nuovo spettacolo ispirato alla Recherche di Marcel Proust

Pubblicato il 04 set 2011
Visto 3.076 volte

Pubblicità

Aure, presentato al Teatro Remondini in apertura della serata finale di B.motion, ha proposto una Recherche evocata e silenziosa, i sette volumi di Proust addensati in un linguaggio dei segni parlato solo dai corpi e dalla luce.
La compagnia Teatro Persona ha ambientato la sua rappresentazione ispirata al capolavoro dello scrittore francese in una “stanza della memoria” estetizzante e onirica, la scena priva di mobilio – presenti solo una sedia, un tavolino, un libro e un lume, ciò che è sufficiente all’uomo per fermarsi a recuperare il tempo perduto attraverso la sua riscrittura – lo spazio reso un luogo/non luogo dove il tempo che scorre è quello mosso dalle figure che vi compaiono e dai loro ricordi. Le azioni dei personaggi, i protagonisti dell’opera anch’essi solo evocati e senza narrazione, nella performance sono proposte stilizzate, rese segno, gesto mimico, il tempo che le scandisce è quello irreale del sonno. Come accade nei dipinti le figure “vivono” quando sono colpite dalla luce, che qui è la luce della memoria. Alla ricerca del tempo perduto è reso in questa interpretazione un lavoro pittorico, le Aure sono quelle lasciate impresse sulla tela dagli archi di pennellata delle vite raccontate: tracce colorate o nere, lievi o impetuose. Tutte insieme, e interpretate, vogliono simboleggiare alcuni temi che percorrono l’opera, amore e desiderio di possesso, solitudine e ossessione, slancio e rinuncia. Alla fine non si ottiene un disegno, perché le aure sono evanescenti e necessitano di una lettura, quindi di un veicolo che dia loro una forma che è comunque quello della parola. Proust nella Recherche ne ha usate tante, ha affidato all’arte, alla musica, solo l’indicibile, e così facendo anche questo l’ha detto, e scritto. Lo spettacolo rinuncia alla parola, affida solo al fascino della suggestione il compito di narrare, e l’effetto che ottiene è che lo sguardo dello spettatore si distoglie presto dai movimenti che animano la scena per andare a raggiungere quel libro inerte aperto sul tavolino, è lui il vero protagonista e si ha solo voglia di sentirlo parlare.

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

3

Attualità

03 apr 2026

«Ora Basta!» Il sindaco Finco blinda il centro

Visto 10.717 volte

4

Politica

31 mar 2026

Tutela sul lavoro, stop alla soppressione dei presidi locali

Visto 10.285 volte

5

Geopolitica

31 mar 2026

Algeria, perno energetico tra crisi del Golfo e tensioni globali

Visto 9.073 volte

6

Cose in Comune

30 mar 2026

Romano d'Ezzelino: stanziati 40 mila euro per il bonus nuovi nati

Visto 8.318 volte

7
8

Attualità

01 apr 2026

Polizia locale: 84 candidati per 4 posti a Bassano

Visto 7.815 volte

9

Politica

02 apr 2026

Nove, l'ex sindaco Rebellato si ricandida

Visto 6.098 volte

10
2

Attualità

09 mar 2026

“Salvate il soldato Asparago”

Visto 18.864 volte

3

Attualità

20 mar 2026

Bassano si inchina al suo “Re Bianco”

Visto 17.890 volte

7

Attualità

23 mar 2026

Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano

Visto 14.416 volte

9

Attualità

13 mar 2026

Rifiuti: il Veneto differenzia, Bassano conta i litri

Visto 13.376 volte

10

Attualità

06 mar 2026

Sanità veneta, tra conti e camici

Visto 12.343 volte