Ultimora
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
31 Dec 2025 16:03
Ladri fanno esplodere uno sportello bancomat nel Veronese
31 Dec 2025 14:24
Cadavere di un giovane nel veneziano, ha una ferita alla tempia
31 Dec 2025 12:13
In Veneto 'assistenti di quartiere' per anziani fragili
31 Dec 2025 12:03
Napoli-Verona, niente biglietti ai residenti nella provincia scaligera
31 Dec 2025 11:45
San Silvestro al gelo in Veneto, minime fino a -21,3 gradi
31 Dec 2025 08:46
Chico Forti ottiene il permesso per lavorare fuori dal carcere
31 Dec 2025 21:38
Bimbo di 3 anni muore in casa intossicato dal monossido
31 Dec 2025 21:11
Mattarella: 'La nostra vera forza è la coesione sociale'. Ai giovani: 'Non rassegnatevi, scegliete i
31 Dec 2025 20:48
Mattarella: 'La nostra vera forza è la coesione sociale'. L'appello ai giovani: 'Non rassegnatevi, s
31 Dec 2025 20:33
++ Mattarella, ripugnante il rifiuto di chi nega la pace perchè si sente più forte ++
31 Dec 2025 20:18
++ Esplode un petardo, uomo muore alla periferia di Roma ++
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Le Aure di Proust
Nella serata conclusiva di B.motion la compagnia Teatro Persona ha presentato a Bassano in anteprima il suo nuovo spettacolo ispirato alla Recherche di Marcel Proust
Pubblicato il 04-09-2011
Visto 3.018 volte
Aure, presentato al Teatro Remondini in apertura della serata finale di B.motion, ha proposto una Recherche evocata e silenziosa, i sette volumi di Proust addensati in un linguaggio dei segni parlato solo dai corpi e dalla luce.
La compagnia Teatro Persona ha ambientato la sua rappresentazione ispirata al capolavoro dello scrittore francese in una “stanza della memoria” estetizzante e onirica, la scena priva di mobilio – presenti solo una sedia, un tavolino, un libro e un lume, ciò che è sufficiente all’uomo per fermarsi a recuperare il tempo perduto attraverso la sua riscrittura – lo spazio reso un luogo/non luogo dove il tempo che scorre è quello mosso dalle figure che vi compaiono e dai loro ricordi. Le azioni dei personaggi, i protagonisti dell’opera anch’essi solo evocati e senza narrazione, nella performance sono proposte stilizzate, rese segno, gesto mimico, il tempo che le scandisce è quello irreale del sonno. Come accade nei dipinti le figure “vivono” quando sono colpite dalla luce, che qui è la luce della memoria. Alla ricerca del tempo perduto è reso in questa interpretazione un lavoro pittorico, le Aure sono quelle lasciate impresse sulla tela dagli archi di pennellata delle vite raccontate: tracce colorate o nere, lievi o impetuose. Tutte insieme, e interpretate, vogliono simboleggiare alcuni temi che percorrono l’opera, amore e desiderio di possesso, solitudine e ossessione, slancio e rinuncia. Alla fine non si ottiene un disegno, perché le aure sono evanescenti e necessitano di una lettura, quindi di un veicolo che dia loro una forma che è comunque quello della parola. Proust nella Recherche ne ha usate tante, ha affidato all’arte, alla musica, solo l’indicibile, e così facendo anche questo l’ha detto, e scritto. Lo spettacolo rinuncia alla parola, affida solo al fascino della suggestione il compito di narrare, e l’effetto che ottiene è che lo sguardo dello spettatore si distoglie presto dai movimenti che animano la scena per andare a raggiungere quel libro inerte aperto sul tavolino, è lui il vero protagonista e si ha solo voglia di sentirlo parlare.
Il 01 gennaio
- 01-01-2010Capodanno in piazza
Più visti
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 6.897 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.452 volte



