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Laura VicenziLaura Vicenzi
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Mostre

Mario Pozza il mio colore

In mostra fino al 20 marzo al Castello inferiore di Marostica un’antologica dell’artista

Pubblicato il 09-03-2011
Visto 4.282 volte

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La vita, la pittura e la poesia di Mario Pozza, l’artista marosticense scomparso nel 2009, sono un caleidoscopio in mostra fino al 20 marzo nelle Sale del Castello inferiore di Marostica. Presentata da Mario Guderzo, l’antologica costituisce un vero e proprio corpus artistico che è racchiuso anche in un catalogo disponibile in mostra. Il libro contiene anche un ampio corredo di testi che accompagna il ventaglio di opere scelte con cura, un carotaggio significativo di una vita e di un percorso artistico. Pozza era molto amato a Marostica. I suoi amici ricordano che la sua è sempre stata una presenza continua e preziosa all’interno di Gruppi presenti in città e facenti parte della Consulta delle Attività Culturali: ha fatto parte del Gruppo Grafico Marosticese, del Gruppo Filatelico, di Cultura e vita, e ha spesso coadiuvato le attività dell’Assessorato alla Cultura facendo parte di commissioni e comitati. Pozza ha organizzato numerose mostre, l’ultima a cavallo delle festività natalizie 2008-2009 era intitolata “La libertà del colore”, un inno al suo colore. Percorrendo le stanze e scorrendo la sua biografia si ha la percezione di una molteplicità di interessi e di esperienze nel campo dell'arte, Pozza ha abbracciato un ampio ventaglio di attività creative, dall’arte pittorica con le sue evoluzioni personali, a quella materica - era maestro ceramista - alla poesia. Nell’esposizione sono presenti olii, acquerelli, incisioni, ceramiche, disegni, bozzetti che testimoniamo il suo amore per Marostica, stilizzata in manifesti, strizzata in francobolli eppure com-presa attraverso i suoi simboli: la collina, il castello, il cavallo e la torre, gli scacchi. Mario Pozza è stato anche poeta, ha pubblicato delle raccolte in versi che hanno meritato attenzione e riconoscimenti anche nel mondo letterario. Le sue parole in poesia sono presenti in vari aspetti in mostra: parole scritte, parole incise, parole modellate, parole disegnate, parole a colori.
Le sue Calligrafie:

Ricordo le processioni
nei luoghi della memoria,
svaghi, bagliori colorati di ottimismo
che proponevano prototipi di gioia.
Osservo fioriture di sentimenti
mentre si muovono aliti
di calligrafie ritrovate,
incantesimi in duplice copia
percuotono le pareti dell’anima.
Tra cielo e terra
temporali e contrapposizioni
elencano le divergenze cercando
soluzioni ottimali e affettuosità
nel riassunto del vivere.

L’ingresso all’esposizione è libero e gratuito.

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