Pubblicato il 17-02-2011 08:35
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L’educazione: una mission impossible?

Alla libreria Palazzo Roberti venerdì 18 febbraio Duccio Demetrio e Maddalena Lazzarotto si interrogano sul futuro dell’educazione

L’educazione: una mission impossible?

Venerdì 18 febbraio, alle ore 18, presso la libreria Palazzo Roberti, il filosofo e pedagogista Duccio Demetrio presenta il suo libro L’educazione non è finita. Idee per difenderla Cortina Raffaello editore. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Associazione “100 Amici di Tarcisio” nasce come occasione di ricordo di Tarcisio Frigo nell’anniversario della sua scomparsa. A distanza di anni è ancora forte e chiaro a Bassano il suo insegnamento, e sono ancora vive tante attività promosse dalla sua vena instancabile di educatore. Demetrio nel suo libro propone una riflessione sull’educazione svincolata da ruoli e luoghi prestabiliti, l’oggetto della sua pubblicazione è un’analisi delle finalità e del senso dell’educare che parte da radici filosofiche e pedagogiche. Educare dunque come pratica di formazione che va oltre la mera istruzione e la trasmissione delle conoscenze, che riguarda invece una dimensione più vasta e che - per non essere ridotta a un passaggio sterile di materiale a prova di contaminazione - non può e non deve prescindere dal coinvolgimento della dimensione del reale, dell’attuale in cui vivono i ragazzi, un’attività difficile e delicata che richiede equilibrio, misura, e anche coraggio di questi tempi. Una riflessione: l’educazione da difendere, quella vista in questo senso, è gratis - non è incentivata in alcun modo nella retribuzione dei docenti - è proprio gratuita. Gratis è la parola chiave di questo percorso opzionale che crea dislivelli (tra chi passa il testimone ad altri, i colleghi, le famiglie, lo Stato, e chi non lo fa) e che genera anche paura, perché fa muovere in una terra di nessuno in cui si è liberi di fare solo alcuni passi, i due o tre indispensabili, o di intraprendere e costruire strade nuove assieme ai ragazzi, e parlo di futuro, la partitica non mi interessa. Il gratis è poco controllabile per natura, instabile, imprevedibile, assomiglia al gesto spontaneo di aiutare qualcuno ad attraversare la strada, e sono davvero pochi nella scuola coloro che deliberatamente prendono per mano la gente per gettarla sotto le macchine in corsa, il giusto stigma nei loro confronti arriva immediato dalla stessa comunità educante prima ancora che dalle istituzioni. Indubbiamente in questo momento è più facile fingere di non vedere le code di ragazzini in difficoltà e avanzare sulle strisce indifferenti, gli occhi fissi al semaforo verde, la lezioncina preconfezionata in busta sterile in pronta consegna, a fine mese lo stipendio è lo stesso. All’incontro in libreria, partendo da quella che sembra l’ipotesi di smarrimento e appannamento della funzione educativa, un’ombra dovuta alle difficoltà in cui è messa ad operare la scuola e all’insana abitudine ricorrente a instillare sfiducia nei confronti degli insegnanti, si cercherà di proporre idee e di ritrovare le ragioni forti dell’educazione. A dialogare con l’autore sarà Maddalena Lazzarotto, una professionista ben titolata a parlare, la sua una storia di insegnante e dirigente - è stata a lungo Direttrice didattica e negli anni scorsi Preside del Liceo Brocchi -, una persona che ha sempre partecipato con competenza e da protagonista al dibattito sulla scuola. L’incontro è a ingresso libero.

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