Pubblicato il 19-12-2010 10:19
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Libri ad personam

Anche nel bassanese librerie piene sotto le Feste, la gente che legge si riconosce solo nella copertina pacifica dei book blocks

Libri ad personam

Librerie piene di gente in questi giorni nel bassanese. E sono in aumento vertiginoso anche le vendite online. Il libro dunque rimane un regalo quotato, che si fa e si riceve volentieri anche per Natale. E’ interessante cercare di intravedere quali correnti muovono il flusso di acquirenti che nuota agile, o annaspa, tra gli scaffali. C’è chi cerca con impegno un libro-dono ad personam, e sdoganiamo per qualche attimo questa espressione dal negativo che le ruota attorno, (una casa editrice con le antenne tese, la Murgia, ha pensato di soddisfare la richiesta a modo suo, consentendo agli acquirenti di poter modificare la retro copertina a piacere con dediche e firme autografe), chi fa rotta senza indugio verso le pile più alte, le torri con cartellone pubblicitario annesso, chi procede tranquillo perché cerca un libro già letto e sa dove indirizzare lo scafo fiducioso che ciò che ha appassionato lui piaccia anche al destinatario del dono, e chi attende un po’ansioso, data la calca, di ricevere il bollettino del tempo dei consigli e delle rassicurazioni “il libro è buono, è venduto, l’hanno già letto in tanti”. Ed è vero, quando si è presi dalle onde dell’indecisione e si vuole tradire gli autori noti, o si fa fatica ad orientarsi tra critica, recensioni e le indicazioni dei social network come aNobii, indubbiamente il faro attendibile, le parole che aiutano più del tamtam della pubblicità, sono quelle dei librai. Le librerie del bassanese si sono organizzate con opuscoli e simpatiche rubriche online che raggruppano i libri consigliati. Scorrendoli compaiono automaticamente le letture più gradite per l’inverno. Anche a Bassano sono molto richieste le ultime uscite che corrispondono alle classifiche nazionali (la dedalus dedalus.pordenonelegge.it/ è un mondo poco frequentato), quindi sul podio si trovano insieme Eco, Faletti, Follett, Littizzetto (Luciana), Ammaniti, Camilleri, Corona (Mauro), Kader Abdolah, Parodi (Benedetta) in un menu, per restare in tema con l’ultima “autrice”, che se fosse quello del giorno e non prevedesse alternativa sarebbe davvero indigesto. Ma poi, con pazienza, si riescono ad avvistare anche arcipelaghi di romanzi nuovi che possono incuriosire e molto richiesti come “Il club degli incorreggibili ottimisti”, “Corte d’assise”, “La notte ha cambiato rumore”, L’occhio dello zar”, oppure gli isolotti dei classici, quelli delle opere premiate da giurie letterarie come “Accabadora”, gli approdi vicini come quelli ai libri di autori locali, titoli che parlano del territorio come “Sul Grappa dopo la vittoria” e “La valle dell’orco”, e poi tutte le terre emerse della saggistica ad esempio. Le scelte tra i generi sono davvero infinite, sono ricercati libri fotografici, musicali, gialli, fantasy, comici… la gente in libreria attraversa tutte le età e tutti i gusti, rimane bella la possibilità di tutti di scegliere e di decidere senza condizionamenti. Fa bene vedere le librerie piene in un momento storico in cui la cultura è messa in crisi, la gente che legge si riconosce solo nella copertina pacifica dei book blocks, gli sguardi cattivi dietro gli scudi dei libri non ci rappresentano.

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