Ultimora

Pubblicità

SALUS

Pubblicità

SALUS

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Scrittori

Appuntamento con Vitaliano Trevisan

Apertura serale del Piccolo Festival con l’artista vicentino e i suoi “Tristissimi giardini”

Pubblicato il 19 giu 2010
Visto 4.573 volte

Pubblicità

SALUS

Affidata allo scrittore di Sandrigo l’apertura del Piccolo Festival. Trevisan è anche sceneggiatore, attore, drammaturgo e regista teatrale, i suoi testi sono stati messi in scena da Valter Malosti e Toni Servillo e di recente è stato pubblicato da Einaudi “Due monologhi”, un volume che raccoglie due sue pièce teatrali una delle quali è stata recitata da Roberto Herlitzka. L’autore vicentino ha raggiunto il successo nazionale con il romanzo “I quindicimila passi” dove denunciava il conformismo, o di più, lo "schifo cattolico democratico artigiano industriale" della provincia veneta. Nel 2003 è stato il protagonista, nonché attore e co-sceneggiatore, del film “Primo amore” di Matteo Garrone, il regista di Gomorra. Il film girato a Vicenza è stato in concorso al 54° Festival di Berlino, dove ha ottenuto l'Orso d'argento per le musiche. Il film ha una sorta continuum narrativo nella raccolta di racconti di Trevisan “Grotteschi e arabeschi”: in “Il barilozzo di Amontillado”, Trevisan rivolge infatti un’invettiva livida a Garrone che a sua volta aveva formulato nei contenuti extra del dvd Primo amore un giudizio impietoso nei confronti dell’autore. L’attacco a Garrone poi nel libro si amplifica e riformula fino a diventare utilmente critica sociale rivolta soprattutto verso un sistema cinematografico e artistico malato. “Tristissimi giardini”, edito in giugno da Laterza, il libro da cui Trevisan trarrà le letture presentate al Piccolo Festival, è un saggio che partendo dal luogo d’osservazione privilegiato dell’autore, il territorio del Veneto, si allarga a considerare alcuni dei problemi cruciali che affliggono l’Italia. Parlando in particolare della lingua e del dialetto, Trevisan rievoca nel suo libro anche lo spettacolo di Marco Paolini cui aveva assistito a Roma, e ripensando all’irritazione provata di fronte allo «svilimento» del capolavoro di Mario Rigoni Stern “Il sergente nella neve”, esprime una critica artistica feroce nei confronti dell’autore bellunese, reo secondo lui di cadere nel luogo comune dell’enfasi e di predisporre i suoi lavori assecondando, più o meno consapevolmente, quello che il pubblico in realtà si aspetta/vuole dagli artisti veneti. Ma anche qui la denuncia è in realtà più ampia, prospettica, profonda: il cosiddetto Nord-Est “affetto da pancreatite” che si distrugge e si auto digerisce, è purtroppo qualcosa di più di un luogo comune.

Vitaliano Trevisan

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Pubblicità

Pubblicità

SALUS

Più visti

1
2

Geopolitica

03 mar 2026

Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina

Visto 13.360 volte

4

Attualità

04 mar 2026

Tribunale di Bassano, il ddl accelera in Commissione

Visto 9.625 volte

5

Attualità

03 mar 2026

Agricoltore per scelta, custode per passione

Visto 9.568 volte

7

Geopolitica

27 feb 2026

Islanda, possibile referendum per l’adesione all’UE

Visto 9.191 volte

8

Attualità

02 mar 2026

“No agli asparagi precoci”

Visto 8.840 volte

9

Attualità

02 mar 2026

Bassano si prepara ad abbracciare la Fiamma Paralimpica

Visto 8.467 volte

1
2

Attualità

12 feb 2026

Ciao Raffaele, Re della pizza

Visto 17.246 volte

3
5

Politica

19 feb 2026

Riforma costituzionale: parola all’esperto

Visto 15.633 volte

7

Attualità

13 feb 2026

Al via la seconda edizione di "Made in BdG"

Visto 14.699 volte

9

Attualità

07 feb 2026

Referendum sulla giustizia: Bassano si prepara al voto

Visto 14.249 volte