Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 26-04-2010
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Giovedì 29 aprile alle ore 18 Vicolo Gamba propone un incontro con Marida Lombardo Pijola, giornalista e scrittrice barese autrice di "Ho dodici anni, faccio la cubista, mi chiamano Principessa - Storie di bulli, lolite e altri bimbi". La Pijola presenterà al Caffè dei Libri il suo ultimo libro "L'età indecente" edizioni Bompiani. - L'inchiesta che ho condotto due anni e mezzo sui preadolescenti, e che ho successivamente approfondito nel primo libro – scrive l’autrice sul Messaggero - lasciava intravedere una specie di mutazione antropologica sommersa, che era sfuggita alla consapevolezza ed al controllo di noi adulti: esibizionismo, sessualizzazione precoce e occasionale, uso distorto dei nuovi media, consumismo sfrenato, cultura dello sballo, mitizzazione dei modelli e delle abitudini peggiori della società occidentale, in una specie di imitazione infantile, ludica, leggera, integralista del mondo degli adulti nei suoi aspetti meno edificanti.- Nulla di nuovo sotto il sole, una semplice evoluzione dei conflitti generazionali o un pericoloso segnale di qualcos’altro, la percezione sottile di una deriva? In equilibrio tra indagine e romanzo, il nuovo viaggio di Marida Lombardo Pijola fa un’ulteriore tappa di approfondimento nel mondo inquieto dei ragazzi, scende in profondità in questo sommerso, e propone di seguire le bracciate controcorrente di una madre, Caterina, e di Niccolò, un figlio. L’autrice documenta la burrasca di difficoltà che investe le famiglie raccontando ciò che le trasforma in “non-luoghi nei quali si convive senza condividere”. Attraverso la narrazione incrociata di due voci che parlano il linguaggio dell’attualità, vengono a galla i percorsi che separano i ragazzi dai loro genitori ed emerge la ricerca di ciò che gli uni degli altri non sanno o non vogliono sapere, seguendo il miraggio di uno sbocco che li porti a ritrovarsi. L’appuntamento è ad ingresso libero.